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IL GIRAMONDO – Elezioni in Australia – Il cambiamento climatico al centro del dibattito politico. Laburisti verso la vittoria?

I PARTITI POLITICI

Sono 1514 i candidati nominati per questa tornata elettorale ((1,056 per la Camera dei Rappresentanti e 458 per il Senato), dei quali 125 indipendenti e gli altri in rappresentanza di 62 partiti politici. In pratica, a causa del sistema elettorale, solo 5 o 6 partiti hanno possibilità di eleggere rappresentanti alla camera, mentre  una dozzina di partiti potrebbero essere rappresentati al senato.  

 

 

AUSTRALIAN LABOR PARTY (ALP)

ALP logo 2017.svg

Il Partito Laburista Australiano (Australian Labor Party, ALP) è un partito politico  di ispirazione socialdemocratica, aderente all’Internazionale socialista e all’Allenza Progressista dei partiti socialdemocratici. Leader del partito è dak 2013 Bill Shorten.

Fondato nel 1901, è il più antico partito politico australiano esistente.  Il partito ebbe da subito un notevole successo elettorale, tanto che nel 1904 nacque il primo governo australiano a guida laburista, diventando il primo partito socialdemocratico al mondo a partecipare ad un governo nazionale. Nel 1910 il Labor arrivò ad ottenne la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Nel 1915 il partito subì  la scissione della corrente nazionalista favorevole alla partecipazione alle prima guerra mondiale e tornò all’opposizione. divisioni interne e scissioni che lo portarono all’opposizione.

I laburisti tornarono al governo nel 1929, ma nel 1931 ci fu un’altra scissione,  da parte degli esponenti liberali del partito che si unirono alla coalizione di centrodestra che vinse le elezioni del 1932. Il Labor stette all’opposizione fino al 1941, quando la coalizione di centrodestra fu sconfitta alle elezioni a causa dei suoi contrasti interni, il che consentì al Labor di tornare al governo fino al 1949.

Dal 1949 al 1972 il Labor passò un lungo periodo all’opposizione.  Nel 1955 ci fu una nuova scissione, questa volta da parte degli esponenti cattolici socialmente conservatori del partito, che accusarono il Labour di essere infiltrato dai gruppi di estrema sinistra comunista. In quegli anni il Labor si oppose all’immigrazione dai paesi asiatici, convinto che gli immigrati facessero diminuire il costo della manodopera, sfavorendo i lavoratori con cittadinanza australiana. In seguito però, il partito si è fatto sempre più portatore di una visione decisamente multiculturale dell’Australia.

L’ALP vinse le elezioni  1972 sotto la guida di Gough Whitlam, ma tornò all’opposizione dal 1975 al 1983. Ritornò al potere al potere dal 1983 al 1996 con Bob Hawke e Paul Keating, per poi essere sconfitto dalla coalizione di centrodestra di John Howard che governò dal 19996 al 2007. Alle politiche del 2007 l’ALP ha ottenuto il 43,4% dei voti ed ha eletto 83 seggi su 150, portando il proprio leader Kevin Rudd alla guida del governo. Alle elezione del 2010 l’ALP è calato al 38% ed ha ottenuto solo 72 su 150, riuscendo a ritornare al governo con Julia Gillard grazie al voto dell’unico deputato verde e di alcuni indipendenti. Kevin Rudd torno al potere per un breve periodo prima delle elezioni del 2013, che videro la vittoria del centrodestra guidato da Tony Abbott e dove il Labour raggiunse con il 33,4% dei voti uno dei peggiori risultati della sua storia.  Il nuovo leader del Labour, Bill Shorter, guidò il partito alle elezioni del 2016, dove il Labor guadagnò 14 seggi ma rimase all’opposizione. Il partito confermò la fiducia in Shorten che guida il Labour anche in queste elezioni.

 

LIBERAL PARTY OF AUSTRALIA (LP)

Liberal Party of Australia logo.svg

Il Partito Liberale d’Australia (Liberal Party of Australia, LPA) è un partito politico di centrodestra, di orientamento socialmente conservatore ed economicamente liberista, fondato nel 1945. Leader del partito, dall’Agosto 2018 è l’attuale Primo Ministro Scott Morrison.

Punti fondamentali del programma del partito  sono le politiche economiche liberali, compresa la promozione di una politica di privatizzazione e il perseguimento di una politica di libero scambio e una politica socialmente conservatrice. Il partito è anche favorevole a una stretta alleanza con gli Stati Uniti in materia di politica estera ed è contrario ad implementare drastiche politiche per ridurre le emissioni di gas serra che secondo molti leader del partito sono dannose per l’economia del paese. Il partito è anche a favore di una riduzione dell’immigrazione dai paesi asiatici, cercando tra l’altro di aumentare i controlli per respingere gli immigrati irregolari.  

 

Il Partito Liberale fu fondato il 31 agosto 1945 da Robert Menzies per riunire i liberali e conservatori australiani che opponevano al dominio del partito laburista allora al governo.  Nel 1949 Menzies condusse i liberali alla vittoria ed guidò il governo per ben sedici anni, durante quello che fu un periodo di grande prosperità economica per l’Australia.  Nel 1951, Menzies portò l’Australia in ANZUS (Australia, Nuova Zelanda, Trattato di sicurezza degli Stati Uniti) un patto militare tra Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti per combattere l’espansione dell’influenza dell’URSS nell’area del sud-est asiatico e dell’Oceano Pacifico. Dopo le dimissioni di Menzies, nel 1966, i liberali hanno attraversato una fase di declino culminata nella sconfitta elettorale del 1972.

I liberali tornarono al governo nel 1975 con Malcolm Fraser, che fu primo ministro per otto anni consecutivi, adottando una politica economica più liberista di quelle tendenzialmente centristre dei governi di Menzies.  Nel 1983, i liberali tornarono all’opposizione, perdendo cinque elezioni di fila fino al 1996, anno in cui John Howard, fautore di una politica di stampo Thatcheriano, porto’ la coalizione di centrodestra di nuovo al potere.

Howard governò ininterrottamente per 11 anni fino al 2007, quando fu sconfitto dallo sfidante laburista Kevin Rudd. Nel 2008 fu eletto leader del partito Malcolm Turnbull, rappresentante dell’ala liberale del partito. Turnbull, si disse favorevole all’introduzione di una tassa sulle emissioni di anidride carbonica. Questo provocò una spaccatura profonda all’interno del partito. Turnbull fu  sfiduciato al suo posto fu eletto Tony Abbott, esponente della destra del partito, il quale vinse le elezioni politiche del 2013 diventando primo ministro.

Nel 2015, a causa del calo di popolarità e dopo una serie di iniziative impopolari,  Abbott fu estromesso dalla carica di primo ministro e fu sostituito da Malcolm Turnbull il quale portò il partito a vincere di misura le elezioni del 2016. 

I contrasti tra Turnbull e l’ala destra del partito sulla questione della lotta ai cambiamenti climatici e l’ascesa di varie formazioni concorrenti alla destra dei liberali, portarono nell’Ottobre 2018  l’ala conservatrice del partito a sfiduciare Turnbull.  Nuovo leader e primo ministro fu eletto Scott Morrison, visto come una figura di compromesso tra le varie fazioni del partito.  La popolarità del partito liberale è continuata a declinare nei mesi successivi e solo nelle ultime settimane di questa campagna elettorale Morrison è riuscito a recuperare parte del consenso perduto, che però potrebbe non essere abbastanza per far tornare la coalizione di centrodestra al governo.

 

NATIONAL PARTY OF AUSTRALIA (NP)

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Il National Party of Australia (noto anche come The Nationals o semplicemente The Nats) è un partito politico tradizionalmente rappresentante degli interessi degli allevatori, dei contadini e degli elettori rurali in genere, Nato come Partito Nazionale Australiano nel 1920,   adottò  il nome di National Country Party nel 1975, prima di adottare il suo nome attuale nel 1982. Storicamete il partito ha sempre fatto parte di coalizioni di centrodestra assieme al Partito Liberale e ai suoi predecessori. Quando il centrodestra è al governo di solito il leader dei Nazionals occupa la carica di Vice Primo Ministro.  In alcuni stati federali il Partito Nazionale e quello Liberale presentano candidati e liste comuni.

Fin dall’inizio della sua storia il partito è stato socialmente conservatore e si è sempre opposto al partito laburista, rappresentante degli interessi dei lavoratori delle zone urbane. 

Alle prime elezioni in cui prese parte, il Partito Nazionale ottenne il 12,5% dei voti e 14 seggi su 75 nella Camera dei Rappresentanti, il che gli permise di entrare al governo all’interno di una coalizione di centrodestra, nella quale rimase fino al 1929, per poi tornare al governo dal 1934 al 1943 e infine dal 1949 al 1972.

Il Partito Nazionale ha ottenuto per brevi periodi l’incarico di Primo Ministro, prima con Earle Page (1939) poi con Arthur Fadden (1941) e infne con John McEwan (1967-1968). I Nationals ebbero il loro miglior risultato storico nel 1937, quando conquistarono il 15.5% dei voti e 16 seggi su 74 in parlamento.  Successivamente il partito ha subito un declino molto lento ma abbastanza costante, dovuto alla riduzione della popolazione rurale a favore di quella urbana. L’aumento della popolazione urbana si è negli anno tramutato in un aumento dei seggi in parlamento destinati ai deputati eletti nelle grandi città, mantenendo costante il numero dei seggi assegnati alle zone rurali.

Il partito tornò nuovamente al governo in coalizione con i liberali dal 1975 al 1983,  dal 1996 al 2007 e infine dal 2013 ad oggi. Nelle elezioni del 2016 il partito ha ottenuto il 4,6% dei voti e 16 seggi su 150 alla Camera.

La base di supporto e l’appartenenza del partito nazionale sono strettamente associate alla comunità agricola. Storicamente antisindacale, il partito ha oscillato tra il sostegno statale per le industrie primarie (“socialismo agrario”) e il libero commercio agricolo mentre invece si è opposto alla protezione tariffaria per le industrie manifatturiere e dei servizi. I Nationals sono a favore dello sfruttamento delle risorse minerarie, contrari  alla chiusura delle miniere di carbone  e contrari alle politiche di riduzione delle emissioni di gas serra, considerate dannose per l’economia rurale.

 

AUSTRALIAN GREENS

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I Verdi Australiani (Australian Greens, AG), noti comunemente come The Greens, sono un partito ecologista di sinistra fondato nel 1992 dala fusione di diversi movimenti politici ambientalisti, tra i quali l’United Tasmania Group, il primo partito ecologista al mondo, fondato nel 1972.

I Verdi Australiani si presentarono per la prima volta alle elezioni del 1993, ottenendo un seggio al senato, confermato nel 1998.  Nel 2001 i seggi senatoriali diventarono 2. Nel 2002 elessero il loro primo deputato grazie ad un elezione suppletiva. Nel 2004, col 7,2% dei voti diventarono il terzo partito del paese ed ottennero altri 2 senatori. Il partito raggiunge il massimo dei voti nel 2010 con il 10% dei voti, eleggendo 6 senatori e un deputato, il loro leader Bob Brawn, che fu decisivo per far nascere il governo laburista di minoranza di Julia Gillard. Attualmente i verdi hanno un 1 deputato e 9 senatori.

Punti di forza del programma politico degli AG sono la giustizia sociale, la sostenibilità ambientale, la democrazia partecipativa, la pace e la non violenza. Il loro elettorato è in gran parte giovane, urbano, con un alto livello di scolarizzazione e relativamente benestante. Le principali iniziative politiche degli ultimi anni hanno incluso anche la riforma fiscale, la revisione dell’alleanza militare con gli USA, la decriminalizzazione dell’uso delle droghe leggere e la lotta per i diritti civili della comunità LBGTIQ e dei diritti umani dei richiedenti asilo.