Ora l’aggiornamento della situazione a livello nazionale, anche se dobbiamo registrare come sia stato pubblicato un solo sondaggio in seguito alle primarie del New Hampshire, così come sono stati pubblicati soltanto due sondaggi relativamente a Nevada e South Carolina. Quindi è ancora necessario aspettare per avere un quadro più attendibile degli effetti del New Hampshire sullo stato della sfida per la nomination. Comunque, rispetto all’ultimo aggiornamento, Sanders guadagna ben 3,3 punti percentuali e si porta a ridosso del 30%, con il suo vantaggio nei confronti di Joe Biden che ora sfiora i 10 punti percentuali. Continua la crescita di Bloomberg, ora al 18,6% (+ 2,8 punti percentuali) e ad un passo dall’ex vicepresidente. Più staccati Pete Buttigieg, il quale si mantiene stabile all’11,5% e scavalca Elizabeth Warren, la quale fa registrare un calo di 3 punti percentuali. Guadagna qualcosa Amy Klobuchar (+ 0,6 punti percentuali), anche se in questo caso vale la premessa fatta poche righe fa. Stabili Steyer e Gabbard.
Le previsioni per Nevada e South Carolina
I caucus del Nevada (i quali si terranno sabato 22 gennaio) funzionano nello stesso modo dell’Iowa, ma con alcune differenze ed aggiunte importanti. Il meccanismo alla base è identico: in ogni riunione di simpatizzanti, i sostenitori dei candidati che non superano il 15% in quel dato caucus potranno scegliere di sostenere un candidato sopra tale soglia, mentre, a differenza dell’Iowa, due gruppi di sostenitori di candidati sotto al 15% non possono unirsi per superare tale soglia e togliere delegati agli altri gruppi. Anche in questo caso il dato che conta è quello dei delegati statali equivalenti (SDEs), ma, a differenza dell’Iowa, non verranno diffusi i dati relativi alle prime preferenze e al voto in seguito al trasferimento degli elettori dei candidati sotto soglia. Inoltre, dal 15 febbraio è iniziato il voto anticipato. La domanda sorge spontanea: come coniugare early voting e un meccanismo come quello dei caucuses? La scheda del voto anticipato prevede la possibilità di esprimere 5 voti, ossia una prima preferenza e altre quattro (in rigoroso ordine di gradimento personale) da utilizzare nel caso in cui il candidato per cui è stata espressa la prima preferenza non superi la soglia del 15%. Per considerare valido il voto, l’elettore deve esprimere almeno 3 preferenze.
Passando alle previsioni, registriamo un netto vantaggio di Bernie Sanders in entrambi i nostri modelli di previsione. Bene Steyer in doppia cifra, da vedere nei prossimi giorni se Buttigieg e Klobuchar continueranno a guadagnare terreno a scapito di Biden, il quale per ora si mantiene in seconda posizione. Ricordiamo come per il dibattito tenutosi prima delle primarie in New Hampshire è stato molto importante per i risultati, tale momento potrebbe essere importante anche per il voto in Nevada. Il dibattito, che si terrà il 19 febbraio a Las Vegas, vedrà la sicura partecipazione di Sanders, Biden, Buttigieg, Warren e Klobuchar, mentre più in bilico la partecipazione di Mike Bloomberg, al quale manca un solo sondaggio per qualificarsi (ricordiamo che il requisito del numero di donatori non verrà più preso in considerazione, e ciò aiuta Bloomberg, il quale non accetta donazioni).
Ci portiamo leggermente avanti con la previsione per il South Carolina, dove si voterà il 29 febbraio. Stato decisivo per le sorti dell’ex vicepresidente Joe Biden, il quale è avanti nel modello basato sui sondaggi, anche se, come mostrato dal modello Bidimedia, il momento negativo per Biden registrato a livello nazionale e nel voto negli stati precedenti fa ridurre il suo vantaggio. Quindi, situazione da monitorare costantemente: un’altra performance molto negativa in Nevada potrebbe essere fatale.
Le previsioni per gli altri stati
Rispetto all’ultimo aggiornamento, notiamo il rafforzamento di Sanders nell’Ovest, ormai interamente colorato di verde, e l’avanzata del senatore del Vermont anche in alcuni stati del Sud. Ricordiamo che California e Texas sono i due stati che assegneranno più delegati nel Super Tuesday del 3 marzo e Sanders è avanti di ben 15 punti percentuali in California ed è avanti anche in Texas. La divisione nel campo moderato sicuramente avvantaggia Sanders. Mike Bloomberg sta facendo molto bene negli stati del Sud, come ad esempio Arkansas e Florida, dove Buttigieg e Klobuchar sembrano avere difficoltà a sfondare.
Infine, da segnalare importanti novità anche nella proiezione sui delegati. Sanders continua a guadagnare terreno, ora al 43,1%, perde ancora Biden, mentre Mike Bloomberg, grazie al fatto di trovarsi sopra il 15% in molti stati, si porta in terza posizione con il 7,3% del totale dei delegati assegnati dalla nostra proiezione (+ 5,2 punti percentuali rispetto all’ultimo aggiornamento). Continua il calo di Elizabeth Warren, stabile Buttigieg.
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