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Il quadro politico delle coalizioni

Esaminiamo ora come consueto i valori degli schieramenti tradizionali: Centrodestra, Centrosinistra, 5 Stelle e Sinistra. Nonostante la maggioranza 5 Stelle-Lega rompa tali schemi, le coalizioni “classiche” restano in piedi nella stragrande maggioranza delle amministrazioni regionali e locali; nulla inoltre esclude che in future elezioni politiche possano ricomporsi le vecchie alleanze.

Nel dato nazionale, domina sempre il Centrodestra (42,6%), nonostante frenata leghista e calo di Fi e FdI facciano perdere alla coalizione una manciata di decimi. Il vantaggio sulla seconda forza è comunque rassicurante: ben 15,5 punti li dividono dai pentastellati.

I 5 Stelle calano esattamente come il partito, essendo una lista singola, al 27,1%. Centrosinistra e Sinistra sono in recupero: Pd ed alleati guadagnano lo 0,9% tornando sopra quota 22 punti percentuali. Grazie a LeU la Sinistra cresce di tre decimi, arrivando al 4,6% nazionale.

Dati Regionali

A livello regionale l’Italia è sostanzialmente divisa in due. Al Nord ed al centro vince il Centro-destra nel suo assetto più classico (quello delle Politiche di marzo 2018), mentre al Sud è il Movimento 5 Stelle a farla da padrone, anche se il suo vantaggio si assottiglia sempre di più. Questo mese il Centrodestra come abbiamo visto è leggermente calato, ma il Movimento perde molti più consensi e così l’alleanza a guida leghista si avvicina ulteriormente in diverse regioni.

Notiamo ad esempio come il vantaggio dei 5 Stelle di 12 punti percentuali alle elezioni 2018 in Puglia, regione dell’ILVA e della TAP, si sia oggi ridotto ad un misero 1%, con un vero e proprio tracollo di 2 punti secchi persi solo questo mese. Si tratta di un’inversione di tendenza significativa; se i Pentastellati nelle precedenti rilevazioni tenevano bene nel Meridione, nel Sondaggio Bidimedia di ottobre calano nettamente non solo in Puglia, ma anche in regioni, quali Campania e Sicilia, che costituiscono il loro maggior bacino elettorale.

Al centro-sinistra, invece, rimane solamente il Trentino Alto-Adige, nonostante i risultati negativi delle elezioni Provinciali della scorsa settimana. Tuttavia la compagine di Pd ed alleati ha recuperato consensi in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, ricominciando a crescere anche nel meridione dove è ridotto ai minimi storici.