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Sondaggio BiDiMedia, fiducia nel Governo: il Conte Bis vacilla, approvazione in netto calo

Assieme alla intenzioni di voto pubblicate sabato, il Sondaggio BiDiMedia di novembre proponeva anche la domanda sulla fiducia nel Governo Conte bis. I risultati non sono incoraggianti per l’esecutivo: i voti positivi sono in netto calo.

Rispetto alla nostra rilevazione di ottobre infatti, gli elettori che accordano la fiducia al governo sono calati di ben 6 punti percentali, equamente ripartiti tra coloro i quali hanno molta fiducia e chi ne ha abbastanza. Nel complesso, è il 38% degli italiani a dare un giudizio positivo all’esecutivo giallorosso; di contro il 62% degli elettori ripone poca o nulla fiducia nella compagine di governo.

La fiducia nel governo ripartita per partito

Guardando alla ripartizione tra le formazioni politiche, appare netta la divisione tra le forze di maggioranza e l’oppoosizione di Centrodestra. Nei partiti che sostengono il Conte Bis infatti prevalgono i favorevoli al governo; in testa nella fiducia all’esecutivo abbiamo i miitanti del M5S subito seguiti da Democratici e dalla Sinistra di LeU, tutti su valori simili. Approvazione più bassa tra i sostenitori di Italia Viva, ma pur sempre al di sopra del 50%.

Tuttavia, tra tutte le forze di maggioranza vi è anche una quota di elettori che apprezza meno il governo, e che tocca in ogni partito almeno il 25% del proprio elettorato, fino al 44% in IV. Tale quantità di elettori critici “interni” ai giallorossi è cresciuta nettamente da ottobre e ha determinato il calo complessivo nella fiducia; unica eccezione il M5S, dove anzi i simpatizzanti insoddisfatti dell’esecutivo sono calati.

Nell’opposizone di Centrodestra non si trova invece tale spaccatura: gli elettori di Lega, FdI, e FI sono compatti nell’opporsi al governo, con tasso di sfiducia totale superiore all’80% e voti positivi in quantità risibile, fino all’1% tra i leghisti; una compattezza addirittura militare.

Tutti i dati sono al netto degli indecisi (risposte “non so”), che risultano il 20% circa del campione. Gli indecisi si concentrano sopratutto tra gli elettori di LeU e IV, menre sono su valori equiparabili nelle altre formazioni.

La disparità nel gudizio tra maggioranza ed opposizione, con la minor compattezza della prima, ben spiega come mai la fiducia nel governo sia oggi su livelli piuttosto bassi; sottolinea inoltre come la formazione del’esecutivo Conte bis abbia portato a non pochi mal di pancia tra i sostenitori della compagine giallorossa.

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