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Sondaggio Termometro Politico: gli italiani vogliono il ritorno alle urne e la Lega torna a crescere, ma…

Vi proponiamo l’ultimo sondaggio Termometro Politico, andato in onda a Coffee Break su La7 nella mattina di ieri, con una necessaria nota esplicativa: durante la tramissione Gianluca Borrelli, presidente di TP, ha spiegato come la domanda sulle intenzioni di voto sia stata sostanzialmente manipolata. Non è stato chiesto solo “Cosa voterai alle prossime politiche”, ma la domanda è stata “contestualizzata in base all’accordo tra M5S e PD”. In sostanza, il sondaggio proposto agli elettori è stato “In caso di accordo M5S-PD, cosa voterai?”, canalizzando così le risposte dei 5 Stelle contrari all’accordo verso “l’altra parte”, secondo le stesse parole di Borrelli. Ciò infatti ha profondamente modificato i risultati a favore della Lega ed a sfavore del M5S. La trasmissione originale è visualizzabile qui.

A nostro parere una simile modalità di intervista inficia almeno in parte la validità statistica dei risultati; per dovere di cronaca vi riportiamo il sondaggio esattamente come presentato sul sito di Termometro Politico.

“La politica, per quest’anno, non è andata in vacanza. In questa estate rovente, il Termometro Politico ha proseguito con le rilevazioni, per osservare le variazioni delle intenzioni di voto degli italiani e la loro opinione sulla crisi di governo.

L’ultimo sondaggio politico elettorale è stato mostrato in diretta a Coffee Break del 26 agosto (La7) da Gianluca Borrelli, presidente e fondatore di Termometro Politico e ormai ospite ricorrente del noto talk show mattutino.

Le rilevazioni sono state effettuate tra il 21 e il 23 agosto, quindi poco dopo la caduta definitiva del governo.

Sondaggi politici elettorali: continua il recupero del PD. Travaso dal M5S alla Lega?

Il partito che sembra godere dei maggiori benefici elettorali in questa fase della crisi è il Partito Democratico. I “dem” salgono al 24,1%: quotazioni in rialzo rispetto all’ultimo sondaggio (+0,7%) e che conferma un trend in ascesa. Recupera anche la Lega, che aveva subito un forte contraccolpo per aver provocato – secondo la percezione dell’opinione pubblica – la crisi di governo (-1,4%). Il carroccio incamera mezzo punto (passando dal 36,1% al 36,6%). Cala, invece, il Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,6% e si ferma al 17,8%. Questa inversione potrebbe essere dettata proprio dallo scenario di un governo targato M5S-PD. La variazione in termini assoluti di M5S e Lega è molto simile, pertanto si può pensare a un travaso di consensi verso la formazione guidata da Matteo Salvini. Alcuni elettori pentastellati che consideravano la Lega come il miglior partner di governo (quindi, più vicini al centrodestra che al centrosinistra) potrebbero aver rivolto lo sguardo verso il carroccio.

In quarta posizione, molto lontano dai pentastellati, troviamo Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni rimane sostanzialmente stabile, perdendo lo 0,1% e scendendo al 7,0%. Due decimi in più, invece, per Forza Italia (che raggiunge il 5,8%). Una potenziale coalizione sovranista Lega + FDI potrebbe ottenere la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera che alla Senato, qualora si tornasse immediatamente alle urne. Dopo il “no” di Berlusconi a un ruolo da comprimario nel governo Salvini, la via dell’alleanza sovranista sembra la più percorribile.

Nessun altro partito sembra poter accedere alla ripartizione dei seggi. +Europa è al 2,1%; La Sinistra si ferma all’1,8%. Ancora meno chance per i Verdi, che non vanno oltre l’1,3% (-0,5% rispetto all’ultima rilevazione). Il Partito Comunista non va oltre il punto percentuale e tutte le altre forze in gioco (da sinistra a destra) sono estremamente residuali.

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