La Francia assegna 74 EP: si tratta del secondo paese più pesante al Parlamento Europeo dopo la Germania. I seggi sono determinati da un sistema di voto proporzionale, metodo D’Hondt, in collegio unico nazionale con liste bloccate e soglia di sbarramento al 5%.
Situazione politica, sondaggi e seggi
La situazione francese è forse tra le più note e discusse, non stiamo quindi a dilungarci troppo.
Come noto, lo scontro al vertice è tra il RN (ex FN) della Lepen (ENF), e LREM del presidente Macron (ALDE). I due partiti si sono spesso scambiati le posizioni negli ultimi mesi, ma da un paio di settimane il RN è tornato avanti e mostra un trend di crescita migliore rispetto a LREM. Un primo posto dei lepenisti non costituirebbe comunque una novità: nel 2014 furono primo partito su valori lievemente più alti rispetto ai sondaggi attuali, ed essere primo o secondo farà scattare probabilmente solo un seggio in più o in meno. Per il RN le Europee sono le consultazioni in cui performa storicamente meglio; i francesi a quanto pare tendono ad esprimere maggiormente il dissenso verso le istituzioni nelle votazioni per l’UE.
Più interessante quello che accade nelle retrovie, dove due partiti sono vicini alla soglia del 5%. Lo storico PS (S&D), crollato negli anni scorsi su percentuali minime (di gran lunga la debacle più clamorosa tra i partiti Socialisti storici dell’Europa Occidentale), lotta infatti intorno allo sbaramento (in questo momento poco sopra); al contrario la formazione nazionalista di destra del DLF è ormai stabile al 4% e, dopo alcuni mesi in cui pareva in ascesa, non sembra ora avere molte chance di passare il 5%.
La lotta per lo sbarramento potrebbe portare a variazioni molto maggiori di quella per il primo posto: visto l’alto numero di EP che si assegnano in Francia, appena sopra al 5% si ottengono subito 4 seggi minimo. Inutile dire quanto per ECR e soprattutto S&D sia essenziale ottenere questi Parlamentari: per i Socialsiti in particolare, senza gli EP francesi svanirebbero quasi del tuto le già scarsissime possibilità di lottare con il PPE per il primo posto.
Belgio
Nel paese di Fiandre e Vallonia, sede delle principali istituzioni dell’UE, si vota in contemporanea per Europee e Politiche. Gran parte dell’attenzione è quindi concentrata su queste ultime, così come i sondaggi. Non è d’altronde pensabile che due elezioni nazionali che si tengono assieme abbiano risultati del tutto divergenti. Per la situazione politica Belga, sondaggi e risultati attesi vi rimandiamo dunque all’esaustivo articolo Bidimedia sulle elezioni di Bruxelles, edito pochi giorni fa: https://sondaggibidimedia.com/il-giramondo-elezioni-in-belgio-2019/.
Riportiamo solo, ad integrazione, la proiezione dei 21 EP che si eleggono in Belgio secondo Politico.eu ed il sistema elettorale con cui vengono determinati.
I seggi belgi sono assegnati con un complesso metodo basato su tre collegi distinti, ognuno dei quali elegge i propri EP: 12 per le Fiandre, 8 per la Vallonia ed uno per la piccola comunità germanofona. Nei primi due casi si usa un proporzionale (metodo D’Hondt) con voti di preferenza in “liste flessibili”: se i candidati raggiungono un certo numero di preferenze, scavalcano chi li precede in lista, altrimenti vale l’ordine di presentazione. La soglia di sbarramento è del 5%, ma è fissata a livello di collegio: un partito anche del 3% nazionale ma forte in una delle circoscrizioni può quindi riuscire a guadagnare EP. Nel collegio germanofono, eleggendo un EP soltanto, vige un maggioritario de facto, caso unico in tutta l’UE.
Come si può vedere nella proiezione sotto, a causa delle numerose liste locali basate sulle diverse comunità linguistiche del paese e del sistema elettorale, in Belgio vi è grande frammentazione; nessun gruppo politico risulta in definitiva nettamente vincitore, anche se il paese è ben più europeista della media dell’UE. Il Belgio è uno dei rarissimi casi (forse l’unico, dipenderà anche dai risultati della vicina Olanda) in cui tutte le Famiglie Politiche europee dovrebbero riuscire ad ottenere almeno 1 EP.
Anche per questa puntata abbiamo concluso, restano da esaminare ormai solo i paesi dei Balcani e parte dell’est Europa: a presto!
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