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Elezioni USA – C’è stata l’onda blu contro i repubblicani?

Martedì si è votato negli Stati Uniti per le midterm elections, le elezioni di metà mandato, per rinnovare i 435 membri della Camera dei Rappresentanti, 35 membri del Senato e 36 governatori.

Lo scrutinio è ancora in corso, ma alla fine alla Camera i democratici dovrebbero avere 229 seggi (+36) e i repubblicani 206 (-29). Al Senato i repubblicani hanno 52 senatori (+1) e i democratici 46 (-3). I senatori di Arizona e Florida devono essere ancora assegnati.

La domanda che circola è: ma la blue wave, l’onda democratica, c’è stata o era solo un’illusione? Proviamo a rispondere.

Voto popolare.

Un primo indicatore della blue wave o meno è il voto popolare. Certamente negli Stati Uniti conta molto meno che in Europa, visto che neanche il presidente è eletto a maggioranza, ma può dirci diverse cose.

Le ultime stime del New York Times dicono che i democratici alla Camera, dove votava l’intera nazione, hanno vinto il voto popolare di 6,9 punti. Altre stime parlano di 7/8 punti. Il dato definitivo si avrà probabilmente tra un mese.

Per fare un confronto dei risultati di martedì, guardiamo ai vantaggi dei repubblicani nelle elezioni passate. Nel 2016 vinsero di 1,1 punti, nel 2014 di 5,7 punti, nel 2010 di 6,8 punti.

Confrontiamo ora il dato con gli anni in cui erano in vantaggio i democratici. Nel 2012 vinsero di 1,2 punti, nel 2008 di 10,6 punti e nel 2006 di 8 punti.

Se escludiamo gli anni in cui si tennero in contemporanea le elezioni presidenziali (2008, 2012, 2016), che falsificano i dati, in particolar modo quello con Barack Obama nel 2008, osserviamo che un vantaggio di circa 7 punti è un ottimo dato. Nel XXI secolo è stato superano solo nel 2006, quando si tennero le midterms del secondo mandato di George W. Bush.

Inoltre, se facciamo il confronto su come è finita due anni fa, vediamo che si è passati dall’avere i repubblicani a +1,1 all’avere i democratici a +6,9. Una variazione di otto punti è significativa in qualsiasi contesto, ma ancora di più in un paese che ha solo due partiti.