Sondaggio Bidimedia – 6 Settembre: sorpasso leghista sulla spiaggia, disastro Csx!

Sondaggio Bidimedia - 6 Settembre: sorpasso leghista sulla spiaggia, disastro Csx!

Rientrati dalle ferie, tornano anche i sondaggi Bidimedia! Scoprite con noi chi sale e chi scende…e chi pare sia rimasto in vacanza!

La pausa estiva porta in genere a variazioni limitate, almeno in relazione al lungo periodo – quasi due mesi – dall’ultimo sondaggio): la gente, si sa, sotto l’ombrellone preferisce parlare di calcio piuttosto che di politica. Tuttavia durante gli ultimi mesi alcuni temi hanno fortemente coinvolto l’opinione pubblica, a partire dal crollo del Ponte Morandi fino ad arrivare al caso della nave Diciotti: questioni care ai partiti di maggioranza, in particolare alla Lega di Matteo Salvini che con la presunta “emergenza migranti” ha monopolizzato le cronache estive.

Non stupisce dunque vedere come la Lega prosegua nella sua inarrestabile ascesa, compiendo ora il sorpasso ai danni degli alleati del Movimento 5 Stelle già nell’aria da luglio. Si nota, guardando ai flussi di voto, come il partito di Salvini riesca a prendere voti da tutti gli altri partiti, in primis dagli ex-alleati di Centrodestra ma anche dai 5 Stelle ed addirittura qualcosa dal Pd, confermandosi in questa fase altamente attrattiva.

I leghisti sono quindi ora primo partito al 29,5% (+1,3%), mentre i Pentastellati perdono lo 0,3% e si attestano al 28,7%: primi segnali di fine della “luna di miele” con gli elettori per la formazione di Luigi di Maio? In ogni caso l’area di governo guadagna ancora 1 punto percentuale, incrementando un consenso già molto elevato.

Dati pessimi invece per il resto del Centrodestra, che, se privato della Lega, è ridotto ai minimi storici: appena l’8% per FI mentre FdI perde 7 decimi tornando poco sopra al 3%. NcI stabile all’1%, ma ridotta ormai a formazione presente solo sulla carta.

Variazioni non significative per i partiti di Destra Estrema, tutti sotto all’1% e senza spazio vista la preponderanza leghista nell’area.

Affluenza stimata in netto calo (-2%, concentrato soprattutto al Centro-Nord): se si votasse ora andrebbero alle urne solo il 65,5% degli aventi diritto. Un dato tutto sommato prevedibile data la lontananza da qualsivoglia tornata elettorale.