Per cercare di rispondere a questa domanda andiamo a confrontare la differenza Centrodestra/Centrosinistra misurata in comuni e province delle Marche per le quattro più recenti elezioni europee (2004-2009-2014-2019) e la differenza a livello nazionale. Il dato risultante, che chiamiamo “scostamento dal nazionale”, indica quanto un comune (o una provincia) sia più a destra o sinistra dell’Italia presa nel suo complesso. Se, ad esempio, nel comune X alle ultime europee il Centrodestra ha ottenuto il 60% e il Centrosinistra il 35%, ma contestualmente a livello nazionale il Centrodestra ha ottenuto il 50% e il Centrosinistra il 30%, a questo comune assegniamo (60%-35%) – (50%-30%) = 5% indicando che il comune è del 5% più a destra della media nazionale. Viceversa, valori negativi indicano che il comune è più a sinistra dell’Italia nel suo complesso. Questo modo di procedere ci aiuta ad analizzare i risultati riducendo il più possibile l’effetto delle oscillazioni nazionali.
Ricordiamo che le elezioni europee si svolgono con metodo proporzionale senza coalizioni e dunque per misurare la percentuale di voti a Centrosinistra e Centrodestra abbiamo di volta in volta sommato le percentuali delle singole liste collocabili in quelle due aree politiche.
Figura 4
Nella Figura 4 sono rappresentati i valori della misura descritta per la regione Marche e le sue province. Osserviamo che fino al 2014 la situazione è stata molto stabile. La regione per tre volte è stata più a sinistra della media nazionale di circa 11 punti percentuali. Ciò faceva delle Marche una regione piuttosto sicura per quanto in anni di forte vantaggio del Centrodestra (come il 2009) non era impossibile pensare ad un suo lieve vantaggio nella regione. Inoltre, notiamo che la forza regionale del Centrosinistra era dovuta principalmente alle province di Ancora e Pesaro-Urbino mentre le restanti tre province (Fermo esiste solo dal 2009) erano più incerte per quanto tendessero comunque a favorire il Centrosinistra.
Tra il 2014 e il 2019 accade un vero e proprio stravolgimento. La regione si sposta di 13 punti percentuali più a destra arrivando praticamente a replicare il distacco nazionale tra i due schieramenti. A differenza di altre regioni già analizzate in precedenza, tutte le province marchigiane subiscono un netto spostamento verso destra con valori compresi tra 10 e 19 punti percentuali.
Nella Figura 5 possiamo osservare più nel dettaglio la nostra misurazione a livello comunale. Notiamo innanzitutto la netta similarità tra la mappa del 2004 e 2009. La sinistra è più forte della media nazionale i quasi tutti i comuni del Nord, esclusi pochi comuni montani dell’urbinate, e ha la sua massima forza nell’anconetano e nei comuni tra Pesaro e Urbino al confine con l’Emilia-Romagna. Il vantaggio del Centrosinistra è più debole nei comuni costieri del Sud, mentre l’entroterra meridionale tende a favorire il Centrodestra, anche in modo consistente nel maceratese al confine con l’Umbria.
Nel 2014, la situazione non subisce grandi cambiamenti ma si osserva un rafforzamento del Centrosinistra nel Sud mentre nel Nord molti distacchi diventano meno marcati, una tendenza che avevamogià riscontrato in Emilia-Romagnae che probabilmente segue la stessa dinamica.
Con il 2019 la mappa delle Marche cambia drammaticamente. Quasi tutta la regione diventa blu, non solo nel Sud ma anche nel Nord, dove restano poche isole rosse. Si tratta più che altro dei comuni capoluogo e di altri grossi centri urbani. Questo ci fa dire che anche nelle Marche, come in altre regioni, c’è stata una polarizzazione tra il voto urbano, sempre più a sinistra, e quello extra-urbano, sempre più a destra.
Figura 5
Nella prossima pagina riporteremo gli ultimi sondaggi e faremo una previsione sul vincitore di questa tornata elettorale.
Ti sta piacendo questo articolo? Contribuisci alla sopravvivenza di Bidimedia, donando anche solo pochi euro. Grazie!
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.