Priorità degli italiani per Ipsos: l’immigrazione non è sul podio dei temi più sentiti, preoccupa l’economia
Gennaio 8, 2020
Noto Sondaggi: in Emilia Romagna Bonaccini (csx) è in testa ma il centrodestra si avvicina
Gennaio 9, 2020

IL GIRAMONDO – Uno sguardo ad elezioni e sondaggi in giro per il mondo. Il calendario elettorale del 2020

Image result for france flag bordered11) FRANCIA. Le elezioni municipali di quest’anno saranno una specie di verifica di metà mandato per il presidente francese Emmanuel Macron e per la sua formazione politica  “la Repubblica In Marcia” (liberali).  Interessante sarà anche il risultato del “Raggruppamento Nazionale”, la formazione di destra di Marine Le Pen, quello del Partito Socialista, quello dei “Repubblicani” di centrodestra e quello delle formazioni ambientaliste e di sinistra.  Occhi puntati su Parigi, dove la sindaca uscente, la socialista Anne Hidalgo cerca la riconferma.  Delle 10 maggiori città francesi, oltre a Parigi anche Lione, Lille, Montpellier, Nantes  e Strasburgo sono attualmente guidate dai socialisti, mentre Bordeaux, Marsiglia, Nizza e Tolosa sono in mano al centrodestra.  

 

12) GRAN BRETAGNA. Prime elezioni amministrative “post Brexit”, verifica dello stato di salute elettorale dei tories di Boris Johnsono e soprattutto del Partito Laburista, dopo l’uscita di scena di Jeremy Corbyn.  Il risultato più importante sarà quello per l’elezione dell’Assemblea e del sindaco di Londra. Il sindaco laburista Sadiq Khan (in testa nei sondaggi) cerca un secondo mandato. A sfidarlo il conservatore Shaun Bailey, la liberaldemocratica Siobhan Benita, l’ex conservatore europeista Rory Stewart e la verde Sian Berry.

 

13) MACEDONIA DEL NORD. Elezioni difficili per il primo ministro socialdemocratico Zoran Zaev.  Zaev, che nel 2016 era riuscito a sconfiggere il governo di destra di Nikola Gruevski grazie ad un’alleanza con i partiti rappresentanti della minoranza albanese, era poi riuscito a chiudere la controversia sul nome del paese grazie ad un accordo con l’allora primo ministro greco Alexis Tsipras, eliminando quindi il veto greco all’ingresso della Macedonia del Nord nella NATO e nell’Unione Europea. Tuttavia, mentre da un lato il paese dovrebbe diventare membro della NATO all’inizio di quest’anno, il recente veto posto dal presidente francese Macron all’ingresso della Macedonia del Nord nella UE ha provocato le dimissioni di Zaev e le conseguenti elezioni anticipate.  Le elezioni vedranno ancora una volta il partito socialdemocratico contrapposto alla coalizione di destra VMRO-DPMNE. Se il politico pro-UE tornasse a essere primo ministro, il blocco europeo sarebbe obbligato a offrire alla Macedonia del Nord un chiaro percorso verso l’adesione all’UE dopo i suoi ripetuti fallimenti.

 

14) NUOVA ZELANDA. Il primo ministro Jacinda Ardern, che era stata la sorpresa delle elezioni del 2017, cerca una riconferma, a capo del governo di coalizione formato dal Partito Laburista e dai populisti di New Zealand First, appoggiato esternamente dai Verdi. I conservatori del Partito Nazionale nel frattempo hanno cambiato  leader e cercano di tornare nuovamente al potere. I sondaggi prevedono un aumento di voti del Labour Party a scapito di NZF. Questo potrebbe portare NZF sotto la soglia del 5% necessaria per ottenere seggi nella parte proporzionale (48 su 120) e far perdere al governo la maggioranza. A quel punto la differenza la farebbero i partiti minori che riuscissero eventualmente ad eleggere 1 o 2 deputati nei 72 collegi uninominali, che potrebbero essere il partito di destra libertaria ACT o il Partito dei Maori (centrosinistra). 

 

File: Bandiera della Slovacchia (bordato) .svg

15) SLOVACCHIA. Al governo attualmente c’è una traballante coalizione tra i socialdemocratici populisti di SMER del primo Ministro Peter Pellegrini, la destra nazionalista del Partito Nazionale Slovacco, i liberalconservatori di SIET e il partito della minoranza ungherese Most-HID. Pellegrini è diventato primo ministro nel 2018 dopo le dimissioni del leader storico di SMER, Robert Fico, coinvolto in uno scandalo legato all’omicidio di un giornalista. I sondaggi prevedono un crollo di circa 10 punti percentuali per SMER,  che rimarrebbe comunque il primo partito del paese, ma con i partiti dell’attuale maggioranza ridotti a solo 50 seggi su 150. La seconda posizione sarebbe contesa tra la coalizione liberale europeista Insieme- Slovacchia Progressista del Presidente della Repubblica Zuzana Čaputová,  i centristri europeisti di “Per il Popolo” dell’ex presidente Andrej Kiska e il partito neofascista L’SNS di Marian Kotleba. In parlamento dovrebbero entrare anche i due partiti conservatori SaS e OlLaNo, la destra conservatrice di SME-Rodina e i democristiani del KDH, mentre ballano intorno alla soglia di sbarramento del 5% i due partiti della minoranza ungherese MOST-HID e MKO-MKS.  Estremamente difficile la coalizione di governo. Il risultato potrebbe essere un governo di centrodestra formato dai partiti centristri, liberali, democristiani e conservatori e da quelli della minoranza ungherese, oppure una “grande coalizione” che includa SMER, i partiti liberali e quelli ungheresi.

 

Image result for serbia flag bordered

16) SERBIA. I serbi si recheranno alle urne il prossimo aprile dopo quasi un anno di continue proteste contro il presunto abuso della democrazia, lo stato di diritto e la libertà di stampa da parte del governo. Il Partito Progressista Serbo (SNS, nazionalconservatori, membro del PPE)  del primo ministro Ana Brnabić (prima donna apertamente gay a guida di un paese dell’Europa ex-comunista) e del presidente Aleksander Vučić, rimane nettamente in testa ai sondaggi di opinione. La  principale forza di opposizione dovrebbe essere  l’Alleanza per la Serbia formata dal Partito Democratico (centrosinistra), il movimento di destra nazionalista Dveri e altri partiti minori.  Al terzo posto, oltre il 10% dei voti dovrebbe esserci il Partito Socialista di Serbia (PSP, sinistra nazionalista),  alleato di governo dell’SNS, mentre tutti gli altri partiti sarebbero sotto il 5% delle preferenze.

 

17) LITUANIA. L’attuale governo, guidato dal primo ministro Saulius Skvernelis (indipendente) è una fragile coalizione tra l’Unione dei Contadini e dei Verdi (agrari centristi),  il Partito Socialdemocratico Laburista  (nato da una scissione del Partito Socialdemocratico), il partito della minoranza polacca (LLRA) e con l’appoggio esterno dei nazionalconservatori di “Ordine e Giustizia” e di un piccolo partito populista anti-corruzione.  I sondaggi prevedono un netto calo dell’Unione dei Contadini e dei Verdi, che verrebbe superata dai conservatori dell’Unione della Madrepatria. A quel punto,  o gli agrari formano una coalizione di centrosinistra che includa il partito socialdemocratico e i partiti centristi, oppure verrà creata una coalizione di centrodestra, con l’Unione della Madrepatria, la destra di Ordine e Giustizia e i partiti centristri.

 

Datei:Flag of Georgia (bordered).svg

18) GEORGIA. “Sogno Georgiano” , il partito  centrista europeista membro osservatore del PSE) fondato dal miliardario Bidzina Ivanishvili, che alle eleioni del 2016 aveva ottenuto una vittoria schiacciante, cerca la riconferma.  A contendergli il primato ancora una volta sono i liberalconservatori europeisti del Movimento Nazionale Unito, il partito fondato dall’ex presidente Mikheil Saakashvili.  Tra i partiti minori che dovrebbero entrare in parlamento abbiamo i conservatori europeisti di Georgia Europea, la destra filorussa dell’Alleanza dei Patrioti e il Partito Laburista Georgiano (socialdemocratici).  

 

 

19) MONTENEGRO. il Partito Democratico dei Socialisti (DPS, socialdemocratici) al potere dal 1991, ha dovuto affrontato recentemente diverse manifestazioni di protesta che chiedono le dimissioni del presidente Milo Đukanović, uomo forte del paese degli ultimi 30 anni, fondatore del DPS e più volte primo ministro, accusato di corruzione. Tuttavia, i sondaggi suggeriscono che il DPS rimarrà primo partito del paese e dovrebbe essere abbastanza forte per formare una coalizione con i suoi attuali alleati.  Tra i maggiori partiti di opposizione si segnalano il Fronte Democratico (destra filorussa),  Montenegro Democratica (liberalconservatori europeisti),  e tre partiti europeisti di centrosinistra: il Partito Popolare Socialista, il Partito Socialdemocratico e i Socialdemocratici del Montenegro.

 

20) MOLDAVIA. Il prossimo autunno, i cittadini moldavi si recano alle urne per decidere se Igor Dodon, il presidente filorusso del paese, leader del “rossobruno” Partito dei Socialisti della Repubblica Moldava (PSRM) ha fatto buon uso delle sue strette relazioni con il Cremlino. Il PSRM, uscito vincitore di stretta misura dalle elezioni politiche dello scorso anno aveva inizialmente appoggiato il governo di Maia Sandu e della sua coalizione di partiti liberalconservatori europeisti. Tuttavia a novembre il PSRM aveva ritirato la fiducia al governo e aveva formato una nuova coalizione assieme al Partito Democratico Moldavo (centrosinistra) che aveva dato vita ad un governo tecnico. L’eventuale rielezione di Dodon potrebbe portare il paese ad elezioni politiche anticipate, nelle quali il PSRM cercherebbe di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055

Fai una donazione tramite PayPal

Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.