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IL GIRAMONDO – Elezioni legislative in Spagna: il sunto della situazione alla vigilia del voto

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Come farsi del male da soli e rendere una situazione complicata ancora più difficile. Nelle elezioni dello scorso aprile i socialisti del PSOE e la sinistra di Unitad Podemos avrebbero potuto accordarsi con i partiti regionalisti baschi e catalani per dar vita ad un governo progressista.  Alternativamente il PSOE avrebbe potuto fare un accordo con i liberali di Ciudadanos per un governo di centrosinistra.  Invece dopo mesi di vane trattative, non è stato possibile trovare nessuna maggioranza. Il parlamento è stato quindi sciolto e sono state indette nuovo elezioni, che probabilmente vedranno un calo di PSOE e UP,  un crollo di Ciudadanos, l’avanzata dei conservatori del PP e della destra nazionalista di VOX, il tutto con un parlamento ancora più rissoso e ingovernabile di quello attuale.

Gli elettori Spagnoli si recheranno quindi alle urne domenica 10 Novembre per la quarta volta in 4 anni per rinnovare  le Corte Generales, il parlamento bicamerale spagnolo e cercare di dare una soluzione alla crisi politica che sta attraversando il paese ormai da vari anni. 

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

Coat of arms of SpainLa Spagna è una Monarchia democratica rappresentativa parlamentare. Il Re di Spagna è il capo dello stato e ha poteri quasi esclusivamente cerimoniali. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente del Governo e dal Consiglio dei Ministri. Il potere legislativo spetta alle Cortes Generales, il parlamento bicamerale formato dal Congresso dei Deputati e dal Senato. La magistratura è indipendente dal governo e dal parlamento. La Corte Suprema di Spagna è la più alta corte della nazione per tutte le questioni tranne quelle costituzionali , che sono di spettanza della Corte Costituzionale.

Le Cortes Generales sono formate dal Congresso dei deputati e dal Senato.  Il Congresso dei Deputati è formato da 350 deputati eletti ogni 4 anni con metodo proporzionale a base provinciale senza recupero resti a livello nazionale. Il Congresso dei Deputati elegge il Primo Ministro e può sostituire quello in carica con un foto di sfiducia costruttiva che nomini un Primo Ministro alternativo.  In caso un Primo Ministro non riesce ad ottenere un voto di fiducia si va ad elezioni anticipate.
Il Senato è basato sulla rappresentanza territoriale.  Vengono eletti quattro senatori con rappresentanza proporzionale per ciascuna provincia, ad eccezione delle province insulari, il cui numero varia a seconda delle dimensioni,  mentre le comunità autonome nominano i loro rappresentanti.  Attualmente il Senato è formato da 208 senatori eletti e 57 nominati.

Il Senato ha meno potere del Congresso dei deputati: può porre il veto alla legislazione, ma il suo veto può essere annullato dalla maggioranza assoluta del Congresso dei deputati. Il suo unico potere esclusivo riguarda le comunità autonome.

Il Democracy Index dell’Economist Intelligence Unit classifica la Spagna come una “Democrazia Completa”, al livello di paesi tipo Austria, Uruguay, Malta e Costa Rica.

 

 

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.

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