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ll GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: il Calendario Elettorale del 2019

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3) Indonesia. Il presidente in carica Joko Widodo del PDI-P (centrosinistra laico) cerca la rielezione, con il leader religioso mussulmano conservatore Ma’ruf Amin come vice. Suo avversario, come nelle elezioni del 2014, l’ex generale Prabowo Subianto del Gerindra ( destra populista). Widodo è appoggiato anche dal Golkar (conservatori, al governo durante il regime di Suharto)  e dal  PKB (islamici moderati) mentre con Prabowo abbiamo il Partito Democratico (centristri) dell’ex presidente Yudhoyono e due partiti islamici minori.

 

Risultati immagini per flag bordered canada 4) Canada. Il primo ministro Justin Trudeau del Partito Liberale, cerca un secondo mandato.  Contro di lui Andrew Scheer del Partito Conservatore, reinvigorito dai recenti successi elettorali in Ontario e Quebac. Da tenere d’occhio il risultato dei verdi e quello del Nuovo Partito Democratico (socialdemocrati) guidato dal nuovo leader Jagmeet Singh, che potrebbe essere penalizzato da un possibile “voto utile” verso i liberali.

 

5) Australia. La coalizione di centrodestra del primo ministro Scott Morrison,naviga in cattive acque. Il Partito Liberale (conservatori), dilaniato dalle lotte interne è in netto calo nei sondaggi. Non se la passano bene neanche i suoi alleati del Partito Nazionale (agrari). I voti in uscita vanno verso il partito Laburista, guidato da Bill Shorten, verso la destra xenofoba di One Nation e verso altri piccoli partiti populisti. Stabili i verdi.

 

Flag of Thailand

6) Thailandia. Prime elezioni dopo il colpo di stato dei militari del 2014.  I tre partiti principali sono il Phalang Pracharat (destra conservatrice filo-militare), che appoggia il governo del generale Prayuth Chan-ocha,  il Pheu Thai (liberalcoservatori populisti), fondato dall’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, in esilio a Dubai, e il Partito Democratico (liberali di centro-destra filomonarchici). Da tenere d’occhio il nuovo partito progressista di centrosinistra “Avanti Futuro” dell’imprenditore Thanathorn Juangroongruangkit.

 

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7) Nigeria. Il presidente uscente, l’ex generale golpista Muhammadu Buhar del Congresso dei progressisti (centrosinistra) cerca un secondo mandato nonostante l’età avanzata e le pessime condizioni di salute. Il suo principale sfidante è l’ex vicepresidente e imprenditore Atiku Abubakar del Partito Democratico del Popolo (centrodestra). 

 

Datei:Flag of Poland (bordered 2).svg8) Polonia. “Diritto e Giustizia” (nazionalconservatori) guidato dall’ex Primo Ministro Jarosław Kaczyński, punta a mantenere la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. I sondaggi lo danno intorno al 40% dei voti. L’opposizione di “Piattaforma Civica” (PO, liberalconservatori) è in leggero rialzo. Tra i partiti  minori dovrebbero tornare in parlamento Kukis’15 (destra populista), il Partito Popolare (PSL, agrari)  e l’Alleanza della Sinistra Democratica (socialdemocratici). Il “Partito Moderno” (liberali)  potrebbe allearsi con PO.

 

Drapeau Argentine

9) Argentina. Il presidente uscente, Maurizio Macri appoggiato dalla coalizione Cambiemos (liberali di centro e centrodestra) cerca un difficile secondo mandato in un paese ancora una volta sull’orlo della bancarotta. A sfidarlo il Partito Giustizialista (peronisti)  potrebbe candidare l’ex presidente Cristina Kirchner, ancora molto popolare nel paese. Tra i possibili candidati anche Sergio Massa del Fronte Rinnovatore (peronisti di centrodestra) e Nicolás del Caño del Fronte di Sinistra (estrema sinistra trotzkista).

 

Flag of South Africa

10) Sudafrica. Il nuovo presidente, Cyril Ramaphosa punta a far mantenere all’ANC (sinistra nazionalista) al potere dal 1994, la maggioranza assoluta dei voti. Il maggior partito di opposizione, l’Alleanza Democratica (liberali), è crisi dopo che la sua storica leader Helen Zille ha abbandonato la scena politica. In ascesa l’estrema sinista afro-nazionalista dei “Combattenti della Libertà Economica” di Julius Malema.