Elezioni Politiche: per Euromedia è boom Lega, mentre per Piepoli il M5S (in calo) è “solo” a 3,5 punti da Salvini
Febbraio 20, 2019
IL GIRAMONDO: Elezioni in Moldavia. Putin alla (ri)conquista del paese più povero d’Europa.
Febbraio 21, 2019

Osservatorio sull’Europa – Elezioni Europee, i seggi al 20/2: Fronte Europeista a vele spiegate, mentre il M5S affonda i Populisti.

I fronti sovranista ed europeista

Settimana pessima per il Fronte Sovranista: tutti i gruppi dell’area (ENF, ECR ed EFDD) perdono EP ed il lieve guadagno di Vox in Spagna (conteggiato tra i “Nuovi di Destra“) non può compensare i cali. Particolarmente doloroso per i Sovranisti è il sorpasso in Francia da parte di LREM sul FN della Le Pen, dato che il presidente francese Macron e la sua formazione liberale sono stati assunti da Destre e Populisti di tutta Europa come principale nemico simbolico. I Sovranisti uniti scendono così di ben 3 seggi complessivi.

Al contrario, gli Europeisti volano: S&D ed ALDE compensano il calo del PPE, mentre è netta la crescita dei “Nuovi di Centrosinistra o Liberali“. Entrambe le novità della settimana, i rumeni di RO+ (Partidul Libertății, Unității și Solidarității, PLUS) ed i danesi della Liberal Alliance, sono infatti formazioni liberali, probabili affiliate all’ALDE e comunque da considerare nel Fronte Europeista. Inoltre, guadagna un ulteriore seggio il Centrosinistra polacco di Wiosna.

La situazione in Polonia è ancora da tenere sotto osservazione, con la probabile costituzione di una lista unitaria europeista. Vedremo settimana prossima, con una situazione più definita, gli effetti che si verificheranno.

In totale, questa è la situazione ad oggi:

Fronte Sovranista 174 EP circa, -3 da mercoledì scorso.

Fronte Europeista 469 EP circa, +4 da mercoledì scorso.

In una sola settimana assistiamo quindi ad un ampliamento del distacco tra i due fronti di ben 7 EP a favore degli Europeisti, il cui vantaggio appare sempre più incolmabile.

Le possibili coalizioni

La Coalizione Classica (PPE+ALDE+S&D) è perfettamente immutata, con ampia (ed unica) maggioranza.

L’alleanza “Centrodestra + Sovranisti uniti” al contrario perde addirittura 5 seggi (-2 PPE, -3 Sovranisti uniti), cosa che provoca la drammatica discesa al di sotto dei 353 seggi; 350 secondo i nostri calcoli. La già molto improbabile alleanza perde dunque la maggioranza e passa ad essere annoverata tra le ipotesi non praticabili con i numeri attuali.

Continua al contrario la crescita dell’ipotetica coalizione di “Centrosinistra“. Con l’ascesa di S&D ed ALDE a compensare il calo di GUE/NGL e l’ingresso tra i “Nuovi” di formazioni Liberali, l’Alleanza Progressista, dall’ALDE a GUE/NGL, si porta a 344 seggi (inclusi “altri di Csx e Liberali), sempre più prossima alla maggioranza. Torniamo a sottolineare tuttavia come i problemi per tale coalizione vanno ben oltre il mero dato numerico: diversi partiti della Sinistra appaiono infatti decisamente incompatibili con i Liberali, e ciò rende questa ipotesi non molto credibile.

Conservatori-Centrodestra-Centro” perde invece 3 EP, allontanandosi così per la seconda settimana consecutiva da quota 353.

La Coalizione Classica resta così anche questa settimana l’unica plausibile.

Le novità nei gruppi

Grande risalto mediatico ha ottenuto in settimana la conferenza stampa di Luigi di Maio assieme ad altri partiti europei per la costituzione di un nuovo Gruppo Politico. Nelle intenzioni dei 5 Stelle esso dovrebbe sostituire EFDD e costituire la Famiglia dei Populisti non schierati né con i Sovranisti né con i “vecchi partiti“, con l’obbiettivo di riformare l’UE verso maggiore democrazia diretta.

Tuttavia nei conteggi del nostro articolo non avete trovato traccia di tali novità: vi spieghiamo il motivo.

I nuovi alleati dei 5 Stelle sono, come annunciato dai diretti interessati, il partito populista croato Zivi Zid, l’estrema destra polacca di Kukiz 15, i finlandesi populisti di Liike Nyt e gli agrari greci di Akkel. Tra costoro tuttavia solo Zivi Zid è ragionevolmente certo di eleggere EP, Kukiz 15 è poco sopra la soglia di sbarramento mentre greci e finlandesi sono piccolissimi partiti. Spesso nemmeno rilevate dai sondaggi, tali formazioni non hanno, almeno ad oggi, alcuna chance di entrare all’Europarlamento. Il presunto gruppo ha quindi, al massimo, EP da 3 paesi; lontanissimo dal requisito minimo (EP da 7 paesi) necessario per costituire una nuova Famiglia Politica. Per questo motivo, il tentativo di formare un nuovo gruppo non può al momento essere considerato come credibile; solo qualora si aggiungessero altri partiti (ad es. una formazione più moderata di Gilet Gialli, dopo l’esclusione delle frange estremiste a seguito dell’incidente diplomatico con la Francia), potremo considerare realistica la nuova formazione.

Nessuna novità invece riguardo all’ipotetica costituzione del Gruppo dei Sovranisti uniti o delle Destre (ENF + ECR). Le voci sull’adesione dei 5 Stelle al gruppo salviniano sono state smentite oggi dal diretto interessato Matteo Salvini.

Nella prossima pagina la proiezione commissionata dal parlamento Europeo e l’analisi sulla “bolla sovranista” italiana.


In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.