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Osservatorio sull’Europa – Elezioni Europee, i seggi al 20/2: Fronte Europeista a vele spiegate, mentre il M5S affonda i Populisti.

La Simulazione effettuata dal Parlamento Europeo

La settimana passata ha visto un’interessante novità: il Parlamento Europeo stesso è infatti sceso in campo commissionando una simulazione sull’andamento delle prossime Elezioni Europee! La potete vedere nell’immagine sotto: si notano alcune apparenti differenze rispetto alla nostra proiezione su base Pollofpolls.eu, andiamo ad esaminarle. 

Gli “Altri” sono sensibilmente più alti rispetto ai “nuovi” di pollofpolls così come EFDD, al contrario ALDE ed ECR sono assai più basse. Questo perché la simulazione del Parlamento Europeo si basa sull’attuale collocazione dei partiti nei Gruppi Parlamentari; diverse formazioni sono ancora conteggiate nei vecchi gruppi (o in altri se nuovi) anche se hanno già confermato una diversa affiliazione. Perciò ad es. LREM è ancora conteggiata negli Altri ed i Democratici svedesi in EFDD, ciò spiega la maggior parte delle discrepanze. 

Si possono inoltre notare delle normali fluttuazioni statistiche, come ad es. il PPE più alto e GUE/NGL più bassa.

Andando tuttavia a sommare gli schieramenti, e quindi prendendo dati più ampi, i numeri tornano a coincidere. Il Fronte Sovranista assomma infatti, secondo il Parlamento Europeo, circa 178 seggi, dato quasi uguale al nostro di settimana scorsa (periodo a cui risale la simulazione del PE) di 177 seggi. Per quanto dunque vi siano differenze, esse sono dovute a normali fluttuazioni o differenze nell’assegnazione dei partiti ai gruppi, ma non cambia la sostanza numerica degli schieramenti.

Abbiamo inoltre verificato i numeri di altre due proiezioni di seggi per il Parlamento Europeo, quelle di Foederalist.eu e di Politico.eu: i primi vedono il Fronte Sovranista a 177 EP, esattamente come noi settimana scorsa; mentre per il secondo, a causa di un dato dei 5 Stelle ancora non aggiornato, Populisti+Destre risultano a 179 seggi.

Si tratta in tutti e quattro i casi di numeri coincidenti salvo fluttuazioni marginali, ed aventi medesimo significato politico. La corrispondenza di tutte le proiezioni mostra una situazione chiara e con scarsa incertezza nel quadro generale.

 

Italia: bolla sovranista mediatica in gran forma

Nonostante i numeri, come visto, siano chiari e coincidenti in tutte le proiezioni, nel commentare la simulazione del Parlamento Europeo i media italiani si sono lasciati andare a titoli ed articoli di segno opposto. Come si può vedere ad es. nei pezzi di Repubblica e Corriere, viene fatto passare un messaggio nettamente favorevole al Fronte Sovranista, quasi come fosse in procinto di vincere. Gli articoli inoltre ignorano dati fattuali come la maggioranza già in essere PPES&DALDE o arrivano a fare conteggi palesemente errati.

Si tratta, a nostro modesto parere, di analisi giornalistiche superficiali se non (vogliamo sperare di no!) in malafede; aventi l’effetto di “tirare la volata” alla cd. “Ultradestra” ed in aperta contraddizione con i numeri delle proiezioni su cui tali articoli dicono di basarsi.

Si ha l’impressione – senza voler, ripetiamo, supporre malafede – che i media italiani seguano pedissequamente il mood politico nazionale. Questo vede, senza dubbio, un partito sovranista (la Lega salviniana) nettamente in testa ed in ascesa, con Matteo Salvini dominante sulla scena politica. Tuttavia, se è vero che la Lega lotta con la CDU tedesca per essere primo partito europeo per PE eletti, non possiamo non evidenziare come tale eventuale vittoria sarebbe, in presenza dei numeri europei attuali, del tutto insignificante e priva di effetti concreti.

I media italiani proiettano lo scenario italiano sull’intera Europa, ignorando evidentemente che nel resto dell’UE le tendenze politiche sono assai diversificate e tutt’altro che coincidenti con lo scenario italiano. Tali proiezioni risultano così in netto contrasto con i dati numerici, che vengono per lo più ignorati.

In sostanza, una vera e propria “bolla sovranista“, in quanto trova pochi riscontri fuori dai confini nazionali.

Vogliamo sperare che la stampa nostrana possa rendersi conto, all’avvicinarsi delle Elezioni Europee, come l’Italia sia in fondo solo una piccola parte di un’ampia e complessa compagine continentale, sulla quale non ha particolari preminenze.

 

Non resta che salutarvi e darvi appuntamento a mercoledì prossimo: andremo ad esaminare per la prima volta le variazioni mensili!

Articolo by Reggy basato su dati e grafici tratti da pollofpolls.eu.


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