Due anni dopo il trionfo di Virginia Raggi è tempo di elezioni politiche e regionali, accorpate e organizzate il 4 marzo 2018.
Sono state prese in esame prevalentemente le politiche, anche se non mancherà una piccola analisi sul voto regionale, che ha confermato il governatore in carica e futuro segretario del PD Nicola Zingaretti. Come spesso accade le elezioni politiche hanno contribuito a rendere stabile la tenuta del M5S di Roma sebbene la popolarità della sindaca Raggi abbia iniziato a calare fin dai primi mesi di amministrazione. Il contesto storico vede il Movimento molto popolare a livello nazionale a differenza di un vecchio sistema partitico (PD e FI su tutti, complice il calo di apprezzamento per Renzi e Berlusconi) sempre più inviso all’opinione pubblica. Roma non fa eccezione, ma alcuni cambiamenti nel voto dei cittadini della Capitale rispetto alle amministrative del 2016 meritano di essere menzionati.
Nell’esaminare il risultato delle Politiche 2018 a Roma si sono presi in esame i risultati elettorali alla Camera negli 11 collegi che comprendono il Comune di Roma. Eccoli:
Collegio 2: Montesacro (Parioli, Pinciano, Salario, Trieste, Nomentano, Montesacro, Tor di Quinto)
Collegio 3: Castel Giubileo (Val Melaina, Castel Giubileo, Marcigliana, Tor San Giovanni, Settecamini, Casal Boccone, Santa Maria di Galeria, Suburbio Tor di Quinto, La Storta, Cesano, Tomba di Nerone, La Giustiniana, Isola Farnese, Grottarossa, Labaro, Prima Porta, Polline-Martignano, Ottavia, Suburbio Della Vittoria)
Collegio 4: Collatino (San Basilio, Pietralata, Montesacro Alto, Ponte Mammolo, Collatino, Tor Cervara, Tor Sapienza, Acqua Vergine, Lunghezza, San Vittorino)
Collegio 6: Tuscolano (Tuscolano, Don Bosco, Appio-Claudio, Torre Maura, Appio-Pignatelli)
Collegio 7: Pomezia (Capannelle, Torrenova, Torre Gaia, Casal Morena, Aeroporto di Ciampino, Torricola, Cecchignola, Castel di Leva, Vallerano, Tor De’ Cenci, Fonte Ostiense, Castel di Decima; Ciampino, Pomezia)
Collegio 9: Fiumicino (Lido di Castel Fusano, Lido di Ostia Ponente, Lido di Ostia Levante, Castel Porziano, Castel di Guido, Castel Fusano, Casal Palocco, Acilia Nord, Acilia Sud, Ostia Antica, Ponte Galeria; Fiumicino)
Collegio 10: Gianicolense (Portuense, Suburbio Portuense, Gianicolense, Aurelio, Magliana Vecchia, Tor di Valle)
La ripartizione dei collegi non corrisponde perfettamente ai 15 municipi romani, ma ci da comunque una idea fedele di quella che è la diversa tendenza a seconda delle zone della città.
La situazione politica all’interno degli schieramenti non è cambiata così tanto rispetto al 2016:
Il MoVimento 5 Stelle continua la sua corsa in solitaria
Il centrosinistra ha nel PD la sua principale forza, appoggiato da +Europa, un nuovo partito di matrice liberale al cui interno sono entrati i radicali e da Insieme, una forza di sinistra ecologista che, in questo caso, non sonderemo
Il centrodestra rimane con l’attacco a 3 composto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia
A sinistra ecco Liberi e Uguali, cartello elettorale composto da fuoriusciti del PD in polemica col segretario Matteo Renzi e da rappresentanti di liste di sinistra o postcomuniste
Sull’onda lunga del grande successo del MoVimento a livello nazionale, anche a Roma i grillini confermano l’ottimo risultato del 2016, con delle sfumature. Vediamo il dettaglio:
MoVimento 5 Stelle 30% (420.372 voti)
Partito Democratico 22.3% (309.703 voti)
Forza Italia 11% (153.050 voti)
Lega 10.6% (149.162 voti)
Fratelli d’Italia 9.6% (134.532 voti)
Più Europa 4.9% (67.287 voti)
Liberi e Uguali 4.5% (63.104 voti)
Vittoria per il M5S, dunque, nonostante un calo di 5 punti rispetto alle comunali di due anni prima. Cambiano però i rapporti di forza all’interno della coalizione di centrodestra, con la Lega che quintuplica la sua percentuale e tallona Forza Italia, anch’essa in ascesa rispetto al 4% e rotti del 2016. Va detto che nel 2016 Forza Italia fu pesantemente condizionata dal buon risultato della lista civica di Alfio Marchini, che le tolse molti voti. La grande crescita della Lega fa calare di 3 punti percentuali Fratelli d’Italia, che però a Roma rimane fortemente competitiva.
Nel centrosinistra risale il PD, dopo il tonfo del 2016: i democratici sono lontani dai pentastellati ma guadagnano 5 punti percentuali risalendo oltre il 20%, oltre la media nazionale delle politiche 2018 (18.7%). Molto buono anche il risultato di Più Europa, all’esordio in una competizione elettorale nazionale, mentre sale leggermente Liberi e Uguali, i cui voti comunque non vanno a beneficio della coalizione.
Anche in questa tornata elettorale si rispetta la tendenza del 2016: il centrosinistra va molto meglio nei collegi centrali della città, mentre più ci si sposta in periferia e più M5S (ma anche la Lega, sempre più in crescita) appare competitivo. Il PD è primo partito nei collegi 1 (Centro Storico), 2 (Parioli, Trieste, Montesacro) e 8 (Ostiense, EUR), mentre in tutti gli altri è trionfo grillino, con punte vicine al 40% nelle zone come Fiumicino e Pomezia. Il rendimento di Forza Italia e Fratelli d’Italia è tutto sommato uniforme in tutti i collegi. Gli sbalzi di rendimento si possono notare soprattutto a sinistra: Più Europa nelle zone centrali arriva a sfondare il muro dell’8% salvo poi andare sotto il 4% nelle zone più periferiche; Liberi e Uguali va bene nei quartieri storicamente rossi come quelli del centro ma soprattutto a Roma Nord cala vistosamente.
Se dunque in chiave capitolina le Politiche 2018 potevano già essere viste come un test per l’amministrazione Raggi, i numeri dimostrano una sostanziale tenuta del M5S dovuta più alla grande popolarità del MoVimento in chiave nazionale piuttosto che per l’operato della sindaca. E’anche opportuno precisare che le Politiche cadono a neanche due anni dall’insediamento della Raggi in Campidoglio, e come si dice spesso in questi casi: “lasciamola governare”.
Fig.1: i rapporti di forza dei vari schieramenti a livello municipale sostanzialmente si confermano rispetto alle Amministrative 2016: il centrosinistra va meglio al centro e nei quartieri storici; il centrodestra raccoglie i suoi migliori risultati a Roma Nord mentre il M5S sfonda nelle periferie orientali e ad Ostia, mentre al Centro Storico quasi non arriva.
Nella prossima pagina parleremo delle Elezioni Regionali del 2018
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