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Sondaggio Bidimedia, Elezioni Europee – Incredibile testa testa tra PD e M5S, mentre la Lega cala ancora. Fiducia nel governo sotto al 50%.

Mancano solo 6 settimane alle Elezioni Europee e, se la Lega si conferma prima forza politica del Paese, la lotta per il secondo posto è serrata. La nuova rilevazione di Sondaggi Bidimedia pubblicata oggi vede, infatti, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle appaiati dietro alla formazione guidata da Salvini. A pagina 3, la grande novità di questa rilevazione: i dati sulla fiducia nel governo e nei leader politici!

Il punto sulle liste

Sono stati presentati la settimana passata i contrassegni che troveremo sulla scheda elettorale: sappiamo quindi quali liste ci saranno e quali no. Tra i partiti e le liste di valore nazionale questo è l’elenco di chi si presenterà, dal lato sinistro a quello destro dell’emiciclo parlamentare. Tra parentesi, la Famiglia Europea d’appartenenza.

  • La Sinistra, lista unitaria che comprende diverse formazioni d’area quali Prc, Si, ecc. (GUE/NGL)
  • Europa Verde, lista che unisce Verdi e Possibile. (Greens/EFA)
  • Partito Democratico – Siamo Europei, lista composta principalmente dal Pd ma aperta alle personalità firmatarie del manifesto Siamo Europei, ad Mdp e rappresentanti della società civile vicini al Centrosinistra. (S&D)
  • +Europa-Italia in Comune. La lista liberal-europeista è alla fine nata da +Eu assieme alla formazione di Pizzarotti ed al PSI. (ALDEGreens/EFA)
  • Forza Italia ha assorbito, per le Europee, sia quel che resta dell’UDC sia la lista altoatesina dell’SVP, che in Europa è iscitta al PPE come gli azzurri. (PPE)
  • Fratelli d’Italia ha invece inglobato da tempo i Conservatori Riformisti di Fitto, e si presenta in solitaria alla prossima tornata elettorale continentale. (ECR)
  • La Lega si presenta in formazione classica, senza altre formazioni associate ad essa. (ENF)
  • il Movimento 5 Stelle segue gli alleati leghisti anche nella corsa in solitaria, senza liste uniche con altre formazioni. (attuale EFDD, collocazione futura incerta)

Hanno presentato contrassegno inoltre decine di altri piccoli o microscopici partiti, che però non posseggono i requisiti necessari per firme portate o diritto all’esenzione dalla raccolta. Vi sono dei dubbi, in base alla legge elettorale vigente, sull’ammissibilità di 3-4 liste minori in esenzione alla raccolta firme, tutte però con percentuali di consenso ininfluenti.

I risultati: le forze di maggioranza

Il partito di Di Maio, che torna a crescere dopo quattro cali consecutivi, si attesta al 21,5% (+0,4% rispetto al mese scorso) e prende una boccata d’ossigeno dopo i crolli del recente passato.

Seconda discesa consecutiva, invece, per la Lega che, pur rimanendo intorno ai suoi livelli massimi, segna un -0,7% rispetto alla rilevazione precedente, portandosi così al 32,3%.

Nel complesso, la compagine Gialloverde di maggioranza perde 3 decimi di punto e si attesta al 53,8%, nuovo minimo assoluto dalla formazione del Governo.

Le forze di maggioranza otterrebbero rispettivamente 27 (Lega) e 18 (5 Stelle) Europarlamentari. Una netta impennata dal 2014 per i leghisti che si troverebbero a competere per la palma di primo partito dell’UE per numero di seggi, mentre i Pentastellati sarebbero vicini ai risultati di 5 anni fa.

Nelle prossime pagine i risultati dei partiti di Opposizione e la rilevazione sulla fiducia nel governo.

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