Nel 2015, quando la “Coalizione della Sinistra Radicale” guidata da Alexis Tsipras andò al governo, la Grecia era un paese in piena crisi politica ed economica. Dal 2007 al 2013 il paese era stato quasi costantemente in recessione. Il rapporto debito/ PIL aveva superato il 146%, la disoccupazione era al 25%, I tassi di interesse sui titoli di stato erano schizzati alle stelle, lo “spread” oscillava intorno ai 1000 punti. I due tradizionali partiti di governo, i conservatori di “Nuova Democrazia” e I socialisti del PASOK, erano in profonda crisi e avanzava l’estrema destra neonazista di Alba Dorata.
Domenica 7 Luglio gli elettori greci giudicheranno i 4 anni al potere di Alexis Tsipras e molto probabilmente, nonostante lo sforzo compiuto dal governo in questi anni per rimettere a posto l’economia del paese, o forse proprio per questo, decideranno che è l’ora di rimandare Syriza all’opposizione e far tornare al governo il centrodestra di Nuova Democrazia.
IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE
La Grecia è una repubblica democratica rappresentativa parlamentare, in base alla quale il primo ministro greco è il capo del governo e di un sistema multipartitico . Il potere legislativo spetta sia al governo che al Parlamento ellenico. Il potere giudiziario è indipendente dal potere esecutivo e legislativo.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento per un mandato di cinque anni che può essere rinnovato al massimo una volta.
Il parlamento unicamerale greco è composto da 300 membri, eletti ogni 4 anni con sistema proporzionale. L’attuale legge elettorale prevede che 250 membri siano eletti in maniera proporzionale tra i partiti che abbiano superato il 3% dei voti a livello nazionale, mentre i restanti 50 membri sono assegnati come premio di maggioranza al partito che ha ottenuto la percentuale più alta di voti. Il premio di maggioranza è stato abolito nel 2016 ma tale abolizione entrerà in vigore solo dopo le elezioni del 7 Luglio.
Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, la Grecia è una cosiddetta “Democrazia Imperfetta”, al livello di paesi tipo India, Sudafrica, Lettonia e Slovacchia.
Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.
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