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I SONDAGGI E I POSSIBILI SCENARI POST-ELETTORALI

In Grecia sono una decina le case sondaggistiche che hanno effettuato sondaggi per queste elezioni. Tutte concordano nel dare Nuova Democrazia nettamente in vantaggio su Syriza.  Dalla fine del 2015 in poi praticamente tutti i sondaggi hanno sempre mostrato il centrodestra avanti.

Nuova Democrazia è data intorno al 38-39% dei consensi, 10 punti in più rispetto al 2015.  Questo le permetterebbe di ottenere i 50 seggi di premio di maggioranza e poter governare da sola durante la prossima legislatura.  Syriza, seppur in ripresa rispetto a qualche mese fa, è data intorno al 28%, 7 punti in meno sul 2015, un divario troppo grosso per essere colmato negli ultimi giorni di campagna elettorale. La lista socialdemocratica KINAL dovrebbe arrivare terza intorno con il 7-8% dei voti, in rialzo rispetto al 6,3% di DISI del 2015.  Quarti arriverebbero i comunisti del KKE,   con una percentuale tra il 5 e il 6%, simile a quella precedente. Netto calo invece per l’estrema destra di Alba Dorata, che scenderebbe dal 7% a circa il 4%, con alcuni sondaggi che la vedono pericolosamente vicina alla soglia del 3% necessaria per entrare in parlamento. L’Unione dei Centristi è in netto calo e molto probabilmente non riuscirà a superare la soglia del 3%. Escono dal parlamento anche la destra nazionalista di ANEL e i socialdemocratici di To Potami che non hanno presentato proprie liste a queste elezioni. MePA25, il partito di Varoufakis e il partito della destra nazionalista “Soluzione Greca”  sono poco sopra al 3% e hanno buone speranze di entrare in parlamento, mentre invece “Sentiero della Libertà”, l’altro partito della sinistra radicale,dovrebbe rimanere nettamente sotto.

Se è vero che Tsipras e Syriza usciranno sconfitti da questa tornata elettorale, non è detto che questo segni la loro fine politica. Syriza ha dimostrato di essere un partito capace di governare il paese. A queste elezioni confermerà di avere una forza elettorale intorno al 30% dei voti e sarà la principale forza di opposizione della prossima legislatura, circondata da formazioni minori (KINAL, MePA25, KKE, XA, EL) con una prospettiva molto limitata di crescita elettorale. I cittadini greci sono stanchi del caos sociale, politico ed economico degli anni passati e vogliono tornare ad un sistema politico stabile. Quando il popolo greco vorrà dire basta al governo di centrodestra sarà ancora a Syriza che si dovrà rivolgere.

 

Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dai nostri egregi collaboratori della Redazione Bidimedia.

Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni parlamentari in Ucraina del 21 Luglio e quelle in Israele del 17 Settembre. 

 

 

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