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IL GIRAMONDO – Elezioni in Bolivia: quale futuro dopo la fine dell’Era Morales?

I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA

 

Samuel Doria Medina (Unidad)

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Samuel Jorge Doria Medina Auza (65 anni) è un imprenditore , ex ministro,  vicepresidente dell’Internazionale Socialista per l’America Latina e i Caraibi e  leader del Fronte di  Unità Nazionale (UN), il partito da lui fondato nel 2003.   Doria Media è candidato in queste elezioni presidenziale dell’Alleanza per l’Unita, coaizione della quale il Fronte di Unità Nazionale è la componente principale.

Laureato in Economia,   ha iniziato la sua carriera politica nel Movimento della Sinistra Rivoluzionaria (MIR). Ha lavorato vari anni nel ministero delle finanze boliviano, per poi essere nominato nel 1991 ministro della  Pianificazione e del Coordinamento nel governo del presidente Jaime_Paz_Zamora, posizione che mantenne fino al 1993. Nel 1997. quando Paz Zamora cercò senza successo di essere eletto per un secondo mandato,  Medina fu il suo candidato alla vicepresidenza. 

Negli anni successivi ha fatto carriera come imprenditore nel settore alberghiero e della ristorazione. Ha acquisito il franchising della Burger King Corporation per la Bolivia e la rappresentanza della catena di fast food Subway  per poi creare un proprio franchising di cibo locale chiamato “La Quinta”. Nel 2003 è tornato ad occuparsi di politica, fondando  un nuovo partito politico, il Fronte di  Unità Nazionale (UN). 

Medina si è candidato alla presidenza nelle elezioni del 2003, 2007 e 2014, ottenendo rispettivamente il 7,8%, il 5,6% e il 24,2% dei voti. Nel 2014 ha venduto gran parte della quota delle aziende che possedeva per dedicarsi interamente alla politica. Questa quindi è la quarta volta che Medina si candida alla presidenza.

In queste elezioni Doria Medina ha promesso un piano di azione di “100 giorni”  durante il quale proporrà una serie di riforme per liberalizzare l’economia del paese, dare piu’ trasparenza alla pubblica amministrazione, incoraggiare il turismo sostenibile e gettare le basi per una riforma costituzionale.

 

Jorge Quiroga (Alleanza Libre)

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Jorge Fernando Quiroga Ramírez (60 anni) è un ex presidente della Bolivia, candidato come indipendente in queste elezioni, appoggiato dalla coalizione di centrodestra Alleanza Libre.

Laureato in ingegneria, ha lavorato vari anni negli USA per l’IBM. Nel 1997, a 37 anni, fu scelto dall’ex dittatore Hugo Banzer come suo candidato alla vicepresidenza per le elezioni presidenziali. Con la vittoria di Banzer,  Quiroga divenne il più giovane vicepresidente nella storia della Bolivia.  Nel 2001 Banzer, gravemente ammalato, dovette dimettersi e Quiroga assunse la carica di presidente ad interm, che mantenne fino alle elezioni del 2002.

Nel 2005, si candidò alle elezioni con l’appoggio di una coalizione di centrodestra,  Potere Social e Democratico (PODEMOS) , che comprendeva la maggior parte  dell’Azione Democratica Nazionalista, quello che era stato il partito di Banzer. Quiroga ottenne il 28,6% dei voti, finendo al secondo posto dopo il socialista Evo Morales.  Nel 2014 si candidò nuovamente alla presidenza, stavolta  solo con l’appoggio del Partito Cristiano Democratico, ottenendo il 9,0% dei voti.

Dopo la sua esperienza politica Quiroga ha lavorato come consulente per la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.  Negli anni recenti è stato nominato alla direzione di varie organizzazioni internazionali che si occupano di cooperazione e supporto per i paesi in via di sviluppo.  Durante il governo ad interim di Jeanine Áñez , tra il 2019 e il 2020, è stato nominato , portavoce internazionale del Paese per denunciare le presunte violazioni dei diritti umani da parte del governo di Evo Morales.

Attualmente Jorge Quiroga ricopre il ruolo di consulente senior presso New Direction , un think tank affiliato al Partito dei Conservatori e Riformisti Europei nel Parlamento europeo.  Ha sostenuto Javier Milei alle elezioni generali argentine del 2023. 

 

Andrónico Rodríguez (Alleanza Popolare)

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Andrónico Rodríguez Ledezma ( 36 anni) è  l’attuale presidente del Senato boliviano. Di discendenza Quechua, Rodríguez ha una lunga carriera nel movimento sindacale dei coltivatori di coca, noto come “cocaleros”. 

La sua infanzia è stata fortemente influenzata dalle attività politiche dei suoi genitori. Suo padre era un noto leader contadino tra i coltivatori di coca, mentre sua madre lavorava come segretaria per l’Unione Manco Cápac, un periodo in cui era raro che le donne partecipassero al lavoro organizzato.  Nel 2011 si è laureato in scienze politiche. Si è poi dedicato all’attività sindacale in appoggio dei cocaleros, diventando segretario generale del Centro Operai 21 Settembre dal 2015 al 2016 e come dirigente della Federazione Mamoré Bulo Bulo dal 2016 al 2018, oltre a ricoprire vari altri ruoli minori all’interno delle organizzazioni sindacali.  

Alle elezioni generali dell’ottobre 2019, Rodríguez è stato eletto senatore per Cochabamba per il Movimento al Socialismo (MAS). Il suo carisma e la frequente presenza al fianco del presidente Evo Morales lo hanno portato ad essere considerato da molti come un possibile successore del presidente.  Dopo la sua conferma come senatore nelle elezioni del 2020, è stato eletto presidente del senato.  

Dopo la rottura tra Morales e il MAS,  Rodríguez ha abbandonato anche lui il partito e si è candidato come indipendente in queste elezioni presidenziali, con l’appoggio della ex-fazione del MAS  fedele a Morales, i cui membri hanno formato il partito “Alleanza Popolare” come veicolo per la sua corsa alla presidenza.

Il programma di Rodríguez comprende la riforma giudiziaria per combattere la corruzione,  l’uso di energie rinnovabili e diversificare le fonti energetiche del paese per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e migliorare la sostenibilità ambientale, maggior investimenti in infrastrutture e settori produttivi e un impegno per la pace e la stabilità sociale.

 

Manfred Reyes Villa (APB Súmate)

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Manfred Reyes Villa (70 anni) è un politico, uomo d’affari ed ex ufficiale militare boliviano. È noto per essere stato sindaco della città di Cochabamba dal 1994 al 2000 e prefetto del Dipartimento di Cochabamba dal 2006 fino al 2008, quando è stato sfiduciato tramite un referendum popolare. Reyes Villa è candidato alla presidenza dal partito nazionalconservatore APB Súmate  da lui fondato lo scorso dicembre.

E’ stato candidato alla presidenza della Bolivia senza successo sia nelle elezioni del 2002 (dove ottenne il 20,9% dei voti) che in quelle del 2009 (dove ottenne il 24,5%)  , arrivando secondo in quest’ultimo. Nel 2009 si trasferì negli Stati Uniti, vivendo a Miami per quasi 10 anni, per sfuggire alle accuse da parte della magistrature boliviana di corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici. E’ poi tornato e nel Paese durante il governo di transizione di Jeanine Áñez, venendo poi rieletto nel 2021 sindaco di Cochabamba.

Reyes Villa  ha annunciato che se verrà eletto farà processare per stupro e sequestro di persona  l’ex presidente Evo Morales. Reyes Villa ha una presenza molto attiva e significativa sui social media,  che potrebbe far aumentare i notevolmente  i suoi consensi elettorali.

 

Rodrigo Paz Pereira (PDC)

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Rodrigo Paz Pereira (57 anni) è un senatore boliviano, ex sindaco della città di Tarija, candidato in queste elezioni presidenziali dal Partito Democratico Cristiano (PDC).

Rodrigo Paz Pereira è figlio di  Jaime Paz Zamora , fondatore e capo del Movimento di Sinistra Rivoluzionaria (MIR), presidente della Bolivia dal 1989 al 1993. Rodrigo Paz  ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza in esilio a causa dell’attività politica del padre durante le dittature militari degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta.  Si  è laureato negli USA  in relazioni internazionali, per poi lavorare come addetto commerciale presso l’ambasciata boliviana in Spagna.

Nel 2002 fu eletto deputato al parlamento boliviano dove restò fino al 2010. Nel 2015 divenne sindaco della città di Tarija carica che ricoprì fino al 2020 quando fu eletto senatore candidandosi con l’alleanza di centro liberale Comunità Civica.

 

 

Jhonny Fernández (Fronte Patriottico)

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Max Jhonny Fernández Saucedo (61 anni) è  l’attuale sindaco del comune di Santa Cruz de la Sierra, candidato in queste elezioni presidenziali per l’alleanza di centrodestra “Fronte Patriottico”, la cui componente principale è l’Unità Civica Solidarietà (UCS) della quale Fernández è l’attuale leader.

Jhonny Fernández è figlio di Max Fernández, ricco imprenditore nel settore della birra e fondatore dell'(UCS) Max Fernández. Nel 1995, alla morte del padre Jhonny Fernández ha ereditato le azioni di suo padre nella Bolivian National Brewery SA e le ha poi vendute nel 2000 per evitare un conflitto di interessi con la sua attività politica nell’UCS. Dal 1995 al 2002 è stato sindaco  di Santa Cruz de la Sierra. Alle elezioni generali boliviane del 200 , Fernández si candidò alla presidenza con l’UCS ottenendo il 5,3% dei voti e 5 deputati. Nel 2021 è stato rieletto sindaco di Santa Cruz de la Sierra. Durante l’ultima amministrazione comunale di Fernández, sono emersi diversi casi di corruzione, nessuno dei quali ha tuttavia lo ha coinvolto direttamente.

 

 

 

Eduardo del Castillo (MAS-IPSP)

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Carlos Eduardo del Castillo del Carpio (36 anni), è un avvocato e politico boliviano. È stato Ministro del Governo della Bolivia dal 9 novembre 2020 al 17 maggio 2025. Del Castillo è membro del Movimento per il Socialismo (MAS) ed è impegnato nella politica boliviana dal 2005. Ha iniziato la sua carriera nella Camera dei Senatori boliviana come segretario tecnico e consulente della Commissione per la Giustizia Plurale. In seguito ha ricoperto il ruolo di alto funzionario del Senato e ha ricoperto diversi incarichi di consulenza legale presso il Ministero del Governo.

Nel 2020, il presidente Luis Arce ha nominato del Castillo Ministro del Governo (l’equivalente di Ministro dell’Interno). In qualità di ministro, del Castillo ha partecipato allo smantellamento del gruppo paramilitare Resistenza Giovanile di Cochala e all’arresto dell’ex presidente boliviana Jeanine Añez Chávez e di Luis Fernando Camacho , governatore di Santa Cruz de la Sierra. Si è poi dimesso dal governo dopo essere stato nominato candidato ufficiale per il MAS-IPSP in queste elezioni presidenziali. 

 

 

Pavel Arancena Vargas (LP-ADN)

Pavel Aracena è un ingegnere e militare boliviano, e candidato presidenziale per l’alleanza di destra “Libertad y Progreso ADN”.  La sua candidatura è stata annunciata dopo che un precedente candidato, Paulo Rodríguez Folster,  era stato respinto dal Tribunale Supremo Elettorale (TSE) per non aver soddisfatto i requisiti necessari per essere candidato..

 

 

 

 

 

Eva Copa (MORENA)

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Mónica Eva Copa Murga (38 anni), è una politica e assistente sociale boliviana. È sindaca di El Alto dal 2021. Copa ha fatto parte fino al 2021 del Movimento per il Socialismo (MAS) e in precedenza è stata senatrice per La Paz dal 2015 al 2020. Durante il suo mandato come senatrice, ha ricoperto la carica di Presidente del Senato dal 2019 al 2020.

Copa ha iniziato la sua carriera politica come attivista studentesca mentre studiava servizio sociale. Ha iniziato a impegnarsi in diversi gruppi studenteschi e ha poi raggiunto posizioni di rilievo all’interno delle organizzazioni studentesche. Il suo percorso politico è stato caratterizzato dal suo approccio conciliatorio, soprattutto durante i periodi di turbolenza politica in Bolivia .

Nel 2021 ha vinto la carica di sindaco di El Alto, la seconda città più grande della Bolivia, consolidando ulteriormente il suo ruolo di figura di spicco nella politica boliviana.

La candidatura di Eva Copa alla presidenza è appoggiata dal partito di sinistra populista indigenista MORENA da lei fondato pochi mesi fa.

NOTA: Eva Copa ha ritirato la propria candidatura lo scorso 29 luglio.

 

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.

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