Il partito della “Sinistra Radicale” (in danese: Radikale Venstre) è un partito liberale progressista, membro dell’ALDE e dell’Internazionale Liberale, attualmente presente con 14 seggi nel parlamento uscente.
Il partito fu fondato nel 1905 da una scissione dall’ala anti-militarista del partito liberalconservatore Venstre. Il partito divenne subito punto di riferimento per i settori socialmente più liberali della popolazione danese. La Radikale Venstre è stata durante i decenni passati al centro del panorama politico danese, nel mezzo tra i socialdemocratici da una parte e i partiti liberalconservatori dall’altra. Il partito ha guidato il governo dal 1909 al 1910 e poi dal 1913 al 1920 con Carl Theodor Zahle. Ha poi fatto parte di tutte le coalizioni fi governo dal 1929 al 1945. Nel dopoguerra ha fatto parte di governi di centrosinistra dal 1957 al 1964. Nel 1968 ottenne il 15% dei voti e il suo leader Hilmar Baunsgaard, divenne primo ministro di un governo di centrodestra fino al 1971. Dal 1988 al 1990 Radikale Venstre fece parte di un governo di centrodestra, per poi entrare in maggioranza con il centrosinistra dal 1993 al 2001. Il partito è infine tornato al governo con il centrosinistra dal 2011 al 2015 e dal 2019 ha appoggiato il governo di minoranza di Mette Frederiksen fino alla recente crisi di governo.
Dal punto di vista programmatico, il partito è socialmente liberale e favorevole ad un’allentamento delle politiche anti-immigratorie del governo. In economia il partito è favorevole a ridurre le imposte sul reddito per aumentare le tasse sugli immobili e quelle ambientali. Tra gli esponenti piu’ conosciuti del partito vi è Margrethe Vestager attuale vicepresidente della commissione europea.
A livello internazionale, il partito collabora con il Partito di Centro e il Partito Liberale svedese, il partito -“Venstre” norvegese e i liberaldemocratici britannici.
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Partito Popolare Danese (O)
Il Partito popolare danese (in danese: Dansk Folkeparti, DF) è un partito politico di destra populista nazionalista, attualmente presente nel Folketing con 5 seggi. Al parlamento europeo il DF fa parte del gruppo “Identità e Democrazia”
Il partito fu fondato nel 1995 da Pia Kjærsgaard, allora deputata del Partito del Progresso, formazione xenofoba di estrema destra. Entrò per la prima volta in parlamento nelle elezioni del 1998 con il 7,4% e facendo eleggere 13 deputati. Nelle elezioni del 2001 il DF divenne il terzo partito in parlamento dopo Venstre e i socialdemocratici. Dal 2001 al 2011 appoggiò dall’esterno i governi di centrodestra guidati prima da Anders Fogh Rasmussen e poi da Lars Løkke Rasmussen. Tra il 2011 e il 2015 il partito restò all’opposizione del governo di centrosinistra.
In quegli anni la popolarità del partito aumentò considerevolmente grazie alle sue polemiche contro gli immigrati, in particolare quelli di religione mussulmana, tanto che alle elezioni del 2015 il DF divenne con il 21,1% dei voti il secondo partito del paese dopo i socialdemocratici, tornando o ad appoggiare i successivi governi di minoranza di centrodestra di Lars Løkke Rasmussen. Negli anni successivi il DF ha subito una netta perdita di consensi, scendendo ad appena l’8,7% alle elezioni del 2019., con conseguente perdita di 21 seggi e ritorno all’opposizione.
Nei primi mesi di quest’ anno, a causa di divergenze nel suo gruppo dirigente, undici parlamentari del DF hanno abbandonato il partito, alcuni entrando a far parte del neonato partito dei “Democratici Danesi”.
Gli obiettivi dichiarati del DPP sono di proteggere la libertà e il patrimonio culturale del popolo danese, compresa la famiglia, la monarchia e la Chiesa evangelica luterana di Danimarca, evitando che il paese diventi una società multiculturale e bloccando l’immigrazione, in particolar modo quella africana e mussulmana. Il partito vuole abolire il reato di “incitamento all’odio” previsto dal codice penale danese. Nonostante sia socialmente di destra, il partito è economicamente di centrosinistra, dato che è a favore del mantenimento del sistema di assistenza sociale per i cittadini poveri e per gli anziani. L’appoggio del DF ai governi di centrodestra ha portato la Danimarca ad avere le più severe leggi sull’immigrazione in Europa.
A livello internazionale il partito è nettamente euroscettico, contro l’introduzione dell’Euro e una maggiore integrazione europea, anche se è favorevole al mantenimento della Danimarca nella UE. Il partito è a favore del riconoscimento di Taiwan come stato indipendente mentre è contrario al riconoscimento del Kosovo. il DF sostiene Israele e si oppone al riconoscimento della Palestina sulla base del fatto che non esiste uno stato palestinese effettivo, e vuole far spostare l’ambasciata danese in Israele a Gerusalemme . Il DPP è infine favorevole all’appartenenza danese alla NATO
Alternativa (A)
L’Alternativa (in Danese: Alternativet) è un partito politico progressista ambientalista fondato nel 2013 da una scissione di alcuni esponenti della corrente ambientalista di Radikal Venstre. Il partito si è presentato per la prima volta alle elezioni del 2015, ottenendo il 4,8% dei voti e 9 seggi in parlamento, scendendo al 3% e 5 seggi nel 2019 rimanendo sempre all’opposizione. Nel 2020 tre deputati di Alternativa, tra i quali il leader e fondatore Uffe Elbæk hanno abbandonato il partitom per formare il movimento dei “Verdi Indipendenti”.
Secondo il partito, la politica ambientale, culturale ed economica deve fornire la soluzione a tre grandi crisi: la crisi climatica, la crisi di empatia e la crisi sistemica. A livello europeo il partito collabora con il movimento Diem25 di Yanis Varoufakis.
Verdi Indipendenti (Q)
Verdi indipendenti, in danese (Frie Grønne, Q), è un partito ecologista di sinistra radicale fondato nel 2020 da una scissione del partito Alternativet, guidata da due deputati Uffe Elbæk e Niko Grünfeld, che rappresentano quindi il nuovo partito nel parlamento uscente.
Il partito si batte per una politica climatica e ambientale verde, per l’antirazzismo e per una politica dei valori orientata a livello globale. Il partito ha annunciato che non scenderè a compromessi in relazione alla lotta per il clima e nel caso ottenga parlamentari nel prossimo parlamento, appoggerà solo un eventuale primo ministro di sinistra.
Democratici Cristiani (K)
I democristiani (in danese: “Kristendemokraterne”) sono un partito democratico cristiano, membro del PPE, attualmente senza rappresentanza parlamentare, membro del Partito Popolare Europeo (PPE) e dell’Internazionale Democratica Centrista.
Il partito fu fondato nel 1970 col nome di Partito del Popolo Cristiano per opporsi alla liberalizzazione delle restrizioni alla pornografia e alla legalizzazione dell’aborto. Il partito ha avuto il suo miglior risultato elettorale nel 1975 con il 5,3% e 9 seggi in parlamento. I democristiani hanno fatto parte di una coalizione di governo di centrodestra dal 1984 al 1988 e di una di centrosinistra dal 1993 al 1994. Dalle elezioni del 2005 in poi non sono più riusciti ad eleggere rappresentanti in parlamento.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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