IL GIRAMONDO – Elezioni in Ecuador. Crisi economica e violenza criminale porteranno alla vittoria della destra autoritaria o al ritorno della sinistra populista “correista”?
Movimento di Unità Plurinazionale Pachakutik – Nuovo Paese
Sinistra ambientalista “indigenista”
16.8
3
14.0
23
14.6
1
27
Sinistra Democratica
Socialdemocratici
12.0
2
10.4
16
9.5
0
18
Partito Cristiano Sociale
Cristiano-conservatori
9.7
2
11.4
16
9.1
0
18
Movimento CREO
liberalconservatori
9.6
2
9.0
9
9.0
1
12
Alleanza per l’onestà (MC–PSE)
Liberalconservatori, sinistra socialista
3.8
1
1.9
1
2.0
0
2
Alleanza PAIS
Socialdemocratici, ambientalisti
2.8
0
2.2
0
2.4
0
0
Movimento Ecuadoriano Unito
Centristi
2.1
0
2.4
2
1.4
0
2
Avanza
Socialdemocratici
1.9
0
2.5
2
2.2
0
2
Partito della Società Patriottica
Populisti personalisti
1.8
0
1.9
1
N/A
0
1
Unità Popolare
Comunisti
1.7
0
2.0
0
1.5
0
0
Partito SUMA
Liberalconservatori
1.7
0
2.2
0
1.2
0
0
Democrazia Sì
Centristi
1.1
0
1.9
1
1.3
0
1
Forza Ecuador
Populisti
0.9
0
0.3
0
N/A
0
0
Unione Ecuadoriana
Centristi
0.7
0
1.4
1
0.6
0
1
Movimento Construye
Liberalconservatori
0.7
0
1.9
1
0.7
0
1
Movimento Nazionale Insieme Possiamo
Liberalconservatori, populisti
0.5
0
0.6
0
0.7
0
0
Movimento per la giustizia sociale
Destra conservatrice
N/A
0
0.3
0
N/A
0
0
Movimenti provinciali (AP/Minga/AC)
Regionalisti
N/A
0
3.9
3
N/A
0
3
Totale
100.0
15
100.0
116
100.0
6
137
Il primo turno delle elezioni presidenziali vide arrivare in testa il candidato di sinistra Andrés Arauz, appoggiato dall’ex presidente Rafael Correa. Per il secondo posto ci fu una battaglia al all’ultimo voto tra l’attivista per i diritti indigeni Yaku Pérez e il candidato liberalconservatore Gullermo Lasso, vinta da quest’ultimo con un distacco dello 0,3% dei voti. Al secondo turno Guillermo Lasso riuscì a raccogliere la gran parte dei voti andati al primo turno ai candidati anti-correisti sconfiggendo Arauz al ballottaggio con un distacco del 5,2%. La sua vittoria, abbastanza sorprendente, fu vista come una vittoria per i sostenitori del libero mercato nel paese.
Una volta eletto Lasso per rilanciare l’economia ha annunciato una serie di privatizzazioni, tra le quali raffinerie, autostrade, l’azienda pubblica di telecomunicazioni e il Banco del Pacifico, così come l’esenzione fiscale per gli investimenti nel settore del turismo. Nel settembre 2021 ha lanciato una riforma economica denominata CREO, dal nome del suo partito politico, che includeva la riduzione dell’IVA, l’abolizione della tassa di successione per i figli e i coniugi, l’abolizione della tassa sulle piccole imprese, una maggior flessibilità del mercato del lavoro e la creazione di zone franche con incentivi fiscali per attirare investimenti stranieri.
Lasso ha condannato l’aggressione russa all’Ucraina, tuttavia, l’Ecuador non ha sospeso le relazioni diplomatiche con la Russia. Nello stesso tempo si sono rafforzati i rapporti commerciali con la Cina.
Il 13 giugno 2022, in seguito all’aumento dei prezzi del carburante e del cibo nel paese, sono iniziate svariate proteste contro le politiche economiche di Lasso, a cui il Presidente ha risposto con durezza, sospendendo le comunicazioni tramite social network ed autorizzando le forze di polizia ad usare la forza contro i manifestanti. In risposta a ciò, diversi membri dell’Assemblea Nazionale chiesto il suo impeachment, non trovando tuttavia abbastanza voti in parlamento per iniziare il processo.
Nel marzo 2023 è partito un nuovo tentativo di impeachment contro Lasso per appropriazione indebita, dopo che un sito web ha rivelato l’esistenza di un sistema di corruzione istituito nelle società pubbliche da Danilo Carrera, un cognato di Lasso. Il Presidente è dunque stato accusato complicità ed omertà. Il 16 maggio 2023, l’Assemblea Nazionale ha iniziato ufficialmente il procedimento di impeachment contro Lasso. Durante la sua testimonianza, Lasso ha definito il procedimento politicamente motivato, sciogliendo tuttavia il parlamento il giorno seguente, secondo una misura costituzionale nota come “Muerte Cruzada” (Morte incrociata). Questa procedura ha fatto cessare anche il suo mandato (da cui il termine “incrociata”), anticipando sia le elezioni parlamentari che presidenziali. Questa è stata la prima volta che un presidente ecuadoregno ha usato questa misura costituzionale per evitare l’impeachment.
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.