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IL GIRAMONDO – Elezioni in Ecuador. Crisi economica e violenza criminale porteranno alla vittoria della destra autoritaria o al ritorno della sinistra populista “correista”?

I PRINCIPALI PARTITI POLITICI

Sono 9  le liste che si presentano a livello nazionale nelle elezioni parlamentari. Alcune di esse sono liste di partito e altre sono alleanze elettorali tra due o più partiti.  Altre liste si presentano solo nelle circoscrizioni provinciali.  Si prevede che complessivamente una decina di liste riescano ad ottenere seggi nel nuovo parlamento

 In Ecuador i partiti sono relativamente deboli. Molto spesso nascono come veicoli elettorali  in appoggio ad un candidato alla presidenza, per poi sparire dalla scena politica assieme al loro leader. I partiti politici che non ottengono il 4% dei voti validi in due elezioni consecutive a livello nazionale; oppure, almeno l’8% dei sindaci, o, almeno un consigliere in almeno il 10% delle province del paese, perdono la loro registrazione e non possono più  partecipare alle elezioni.

Due dei principali partiti presenti nell’attuale parlamento, la Sinistra Democratica di centrosinistra e il  Movimento CREO di centrodestra non presentano propri candidati in queste elezioni. Un altro dei principali partiti, il Pachakutik, formazione di sinistra ambientalista che rappresenta gli interessi delle comunità indigene, presenta liste solo per le circoscrizioni provinciali ma non in quella nazionale.

 

Rivoluzione Cittadina (RC)

undefinedIl Movimento “Rivoluzione Cittadina”  è un partito di sinistra socialista formato da sostenitori dell’ex presidente Rafael Correa,  principale partito di opposizione all’attuale governo, con 47 seggi nel parlamento uscente. Il partito è membro del Forum di San Paolo.  La candidata del partito alla presidenza in queste elezioni è la deputata Luisa Gonzalez.

Il partito è stato ufficialmente  fondato nel 2021 ma ha origine nel 2018, da una scissione di Alleanza PAIS, l’ex partito di Correa dopo che quest’ ultimo aveva abbandonato il partito in disaccordo con il suo successore alla presidenza Lenín Moreno .

 Alle elezioni del 2021 Rivoluzione Cittadina ha fatto parte dell’Alleanza  “Unione per la Speranza”, che ha candidato alla presidenza l’economista di sinistra Andrés Arauz. Questi è arrivato in testa al primo turno, ma è poi stato battuto al ballottaggio dal candidato liberalconservatore Guillermo Lasso.

L’ideologia di Rivoluzione Cittadina si ispira al cosiddetto “socialismo del XXI secolo”  teorizzato durante il governo di Rafael Correa. Il partito ha un’ideologia progressista di sinistra, si oppone al neoliberismo e all’imperialismo , mantenendo un’affinità con i movimenti e i governi progressisti dell’America Latina come ad esempio quello della Bolivia. 

Alleanza “Per un Paese senza Paura” (ADN)

L’Alleanza “Per un Paese senza Paura” (Por Un País Sin Miedo) è una lista di centrodestra formata dal Partito Sociale Cristiano (PSC), dal Partito della Società Patriottica (PSP) e dal “Centro Democratico” . Quest’ ultimo partito non presenta candidati nella lista nazionale ma solo in quelle di alcune province. Il candidato dell’alleanza per queste elezioni è l’uomo d’affari Jan Topić Feraud.

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Il Partito cristiano-sociale (PSC) è un partito di centrodestra cristiano-conservatore fondato nel 1951, appartenente all’Unione Democratica Internazionale, attualmente presente con 16 seggi nell’Assemblea Nazionale.

Il partito fu fondato nel 1951 come movimento sociale cristiano, diventando un vero e proprio partito nel 1967. Durante buona parte della sua esistenza il partito è stato una delle maggiori forze politiche del paese, arrivando a raggiungere il 31,4% dei voti nelle elezioni del 1997 fino poi  scendere al 9% nelle elezioni del 2013. Il partito ha espresso tre presidenti dell’Ecuador: Camilo Ponce Enríquez eletto nel 1956, León Febres-Cordero  nel 1984 e Sixto Durán Ballén nel 1992.

Durante la presidenza Corra il PSC ha guidato l’opposizione parlamentare di centrodestra al governo populista di sinistra, opponendosi all’elezione dell’Assemblea Costituente del 2007 e alla richiesta successiva di Correa di rimuovere il limite costituzionale dei due mandati per potersi candidare per la terza volta alla presidenza nel 2013.

Nelle elezioni presidenziali del 2009 e 2013 il partito non ha presentato un proprio candidato alla presidenza, limitando ad appoggiare i candidati di centrodestra anti-Correa.  Nel 2017 il PSC ha candidato alla presidenza Cynthia Viteri, la quale si è piazzata al terzo posto con il 16,3% dei voti,  permettendo al proprio partito di ottenere 15 seggi in parlamento.  Nel 2019 Cynthia Vitieri è stata eletta sindaco di Guayaquil, dove il partito conserva la sua base elettorale più consistente.  Alle elezioni del 2021 il PSC ha deciso di non presentare un proprio candidato e di siglare un accordo elettorale con il Movimento CREO in appoggio alla candidatura di Guillermo Lasso.

Economicamente il partito è moderatamente liberista, affermando la difesa della economia sociale di mercato. Il partito è anche socialmente conservatore e si ispira alla dottrina sociale della Chiesa .

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Il Partito della Società Patriottica (PSP)  è un partito populista e personalista di centrosinistra, fondato nel 2002 dall’ex presidente della repubblica Lucio Gutiérrez, attualmente presente con 1 seggio nell’Assemblea Nazionale .

Il partito fu creato dopo che l’allora colonnello Lucio Gutiérrez assieme ad un gruppo di militari, prese il potere nel 2000 rovesciando il governo dell’allora presidente Jamil Mahuad.  Gutiérrez decise di abbandonare la sua carica militare e di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2002, utilizzando il neonato partito come veicolo elettorale. Gutiérrez fu eletto presidente con una piattaforma politica anti-sistema e di sinistra , in alternativa agli screditati partiti politici tradizionali screditati. La sua piattaforma politica fu  sostenuta anche dal movimento indigeno Pachakutik.

Tuttavia, Gutiérrez una volta eletto, cambiò radicalmente la sua agenda, per far posto a una politica di riavvicinamento dei governi degli Stati Uniti e della Colombia, stabilendo un’alleanza politica con la destra ecuadoriana rappresentata dalla Partito sociale cristiano (PSC). Per questi motivi, Pachakutik e i partiti della sinistra ritirarono il loro sostegno al governo Gutiérrez.  Gutiérrez allora formò una nuova maggioranza parlamentare con i partiti della destra, incluso il Partito Roldosista dell’ex presidente Bucaram, in quel periodo sotto processo, per aiutare il quale Gutiérrez fece rimuove alcuni giudici della Corte Suprema.  Questa decisione provocò una forte ondata di indignazione popolare, soprattutto da parte della popolazione cittadina di Quito, che costrinse Gutiérrez alle dimissioni e alla fuga all’estero.

Nelle elezioni del 2006 Gutiérrez tornò in Ecuador per ricandidarsi alla presidenza  ma il parlamento sospese per due anni i suoi diritti politici, per cui alle elezioni fu candidato suo fratello Gilmar, che ottenne  il terzo posto con i l17,4% dei voti, mentre il  PSP conquistava il 24% dei voti e 24 seggi in parlamento,  diventando il secondo partito del paese. Nel 2009 Luico Gutiérrez poté ricandidarsi alla presidenza ottenendo il 28,2% dei voti, venendo tuttavia sconfitto dal presidente uscente Rafael Correa, con il PSP che scendeva a 19 seggi. Nel 2013 il PSP candidò  ancora una volta alla presidenza Lucio Gutiérrez, che ottenne solo il 5,6% dei voti dato che gli oppositori di Correa convogliarono i loro voti su Guilliermo Lasso. Il PSP perse ulteriormente terreno scendendo a 5 seggi.  Nelle elezioni del 2017 furono eletti solo due deputati per il PSP, con il candidato alla presidenza del partito Patricio Zuquilanda, che ottenne un misero 0,8%. Nelle elezioni del 2021 il partito ha candidato  per la quarta volta alla presidenza il suo leader e fondatore  Lucio Gutiérrez, che ha ottenuto l’1,8% dei voti, mentre il partito ha conquistato solo un seggio in parlamento.  Al ballottaggio il PSP ha appoggiato il candidato di centrodestra Guillermo Lasso, entrando poi a far parte del suo governo.

 

Alleanza “Actuemos”

L’Alleanza “Actuemos” è una lista di centrodestra-centrosinistra formata dalla “Società Unita per l’Azione” (SUMA) e dal Movimento AVANZA, che sostiene la candidatura alla presidenza dell’ex vicepresidente Otto Sonnenholzner.

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La Società Unita per l’Azione nota con l’acronimo SUMA è un partito di centrodestra liberale  fondato nel 2012, attualmente senza rappresentanza parlamentare.

Il partito ha partecipato per la prima volta alle elezioni ecuadoriane 2013 con Mauricio Rodas come candidato alla presidenza dell’Ecuador, ottenendo il 3,9% dei voti alle  elezioni presidenziali e il 3,2% a quelle parlamentari, non eleggendo nessun deputato. Alle elezioni del 2017 il partito si è alleato al Movimento CREO a sostegno della candidatura di Guillermo Lasso alle elezioni presidenziali. Nelle elezioni parlamentari ha ottenuto 8 seggi.  Alle elezioni del 2021 ha presentato come candidato alla presidenza il proprio leader Guillermo Celi, che ha ottenuto solo lo 0,9% dei voti, mentre il partito ha ottenuto l’1,7% dei voti senza eleggere nessun deputato.  Al ballottaggio il partito ha appoggiato il candidato di centrodestra Guillermo Lasso. Dopo la sua elezione il partito ha ottenuto di far parte del governo guidando il ministero dello sport.

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Il Movimento AVANZA è un partito socialdemocratico fondato nel 2012 da ex membri del partito della Sinistra Democratica  e di altri partiti di sinistra, attualmente senza rappresentanza all’Assemblea Nazionale

Alle elezioni del 2013 il partito  sostenne la rielezione dell’allora presidente Rafael Correa  ed ottenne  5 seggi all’Assemblea Nazionale. Nel 2017 non ha sostenuto nessun candidato alle presidenziali e non ha avuto nessun eletto in parlamento. Per le elezioni presidenziali del 2021  ha candidato Isidro Romero che ha ottenuto l’1,9% dei voti, mentre il partito ha ottenuto due seggi in parlamento.  Dopo le elezioni AVANZA ha appoggiato il governo del presidente Guillermo Lasso.

 

Alleanza “Claro Que Se Puede”

L’Alleanza “Claro Que Se Puede” è una coalizione di sinistra “anti-correista formata da “Unità Popolare” (UP), dal Partito Socialista Equadoriano (PSE) e dal Movimento Democrazia Sì  (DSI), che sostiene la candidatura alla presidenza del leader della sinistra indigenista ambientalista Yaku Pérez.

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Unità Popolare  (UP) è una formazione politica di estrema sinistra extraparlamentare,  di orientamento marxista-leninista , che è sempre stata all’opposizione dei vari governi che si sono succeduti in Ecuador.

il partito fu fondato nel 1978 con il nome di Movimento Democratico Popolare (MDP), per poi adottare il nome corrente nel 2014. Il leader storico del partito è stato Jaime Hurtado, un politico afro-ecuadoriano, che lo ha guidato fino alla sua morte nel 1999, quando fu ucciso da dei sicari probabilmente ingaggiati dai suoi avversari politici.

Nel 1979 Jaime Hurdato fu il primo deputato di discendenza africana ad essere eletto nell’Assemblea Nazionale. Nel 1984 Hurtado fu candidato alla presidenza, ottenendo il 7% dei voti. Dal 1979 al 2006 il partito è sempre stato rappresentato in parlamento presentandosi con proprie liste o in coalizione con altri partiti di sinistra.

Nel 2002, il partito sostenne l’elezione di Luico Gutiérrez alla presidenza, il quale una volta eletto fece partecipare Unità Popolare al governo, collaborazione che tuttavia duro ando solo 3 mesi. Con la caduta di Gutiérrez e  l’arrivo di Corra al governo nel 2006,  il partito ha deciso di rimanere comunque all’opposizione, non considerando il programma di Correa sufficientemente di sinistra. Successivamente ha organizzato varie manifestazioni di protesta contro la decisione di Correa di modificare la Costituzione per farsi eleggere per un terzo mandato.  Correa ha accusato l’MPD di fomentare la violenza e alcuni dei suoi dirigenti sono stati arrestati e condannati per questo motivo. Nelle elezioni del 2013 per la prima volta il partito non ha ottenuto seggi all’Assemblea Nazionale ed è stato de-registrato dal tribunale elettorale.  Gli ex-dirigenti dell’MDP hanno deciso allora di fondare un nuovo partito, chiamato Unità Popolare.

Per le elezione del 2017, il partito è  entrato  a far parte dell’Accordo Nazionale per il Cambiamento, una coalizione di partiti di sinistra  che ha candidato Paco Moncayo alla presidenza, il quale ha ottenuto il 6,7% dei voti. Unità Popolare ha presentato la propria lista alle elezioni parlamentari, ottenendo l’1,6% dei voti, non sufficienti per ottenere un deputato. Al secondo turno delle elezioni presidenziali ha deciso di appoggiare il candidato liberalconservatore Guillermo Lasso piuttosto che Lenin Moreno, ex vicepresidente di Correa, considerando quest’ultimo il principale nemico dei lavoratori dell’Ecuador.

Il partito ha partecipato alle proteste dell’ottobre 2019 contro le misure di austerità del governo, assieme al movimento indigenista Pachakutik, con il quale ha intrapreso una stretta collaborazione politica che ha portato i due partiti ad appoggiare il leader indigenista ed ambientalista  Yaku Pérez nelle elezioni presidenziali del 2021, dove per un soffio non è arrivato al ballottaggio.

Dal punto di vista ideologico, il partito fa riferimento alla sinistra rivoluzionaria internazionalista. Il suo programma prevede la nazionalizzazione di tutte le risorse naturali, dall’acqua al petrolio, per eliminare lo sfruttamento da parte dei “monopoli stranieri”. Il partito sostiene lo sviluppo della democrazia partecipativa e il diritto all’autodeterminazione dei popoli, sostenendo la costituzione dell’Ecuador come stato “plurinazionale” e multiculturale. Recentemente il partito ha assunto anche  posizioni ambientaliste simile a quelle del Pachakutik.

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Il Partito Socialista Ecuadoriano (PSE) è un partito socialdemocratico (in passato marxista-leninista) fondato nel 1926, il più antico partito politico ecuadoriano ancora in attività, attualmente presente nel parlamento ecuadoriano con 2 seggi.

Il partito Socialista nacque come partito Marxista-Leninista, sotto l’influsso della Rivoluzione Russa e come alternativa ai  due gruppi politici storici esistenti in Ecuador, il Partito Liberale Radicale e il Partito Conservatore. Nei primi anni della sua esistenza il Partito Socialista fu allineato al Partito Comunista dell’URSS ed entrò a far parte della Terza Internazionale. Negli anni successivi il partito subì varie scissione sia da parte delle componenti riformiste che di quelle rivoluzionarie, una delle quali diede origine al Partito Comunista dell’Ecuador.

Il partito socialista fu registrato ufficialmente come partito politico nel 1932 e partecipò per la prima volta alle elezioni presidenziali nel 1933, dove il suo candidato ottenne il 17% dei voti. Il partito ebbe una notevole influenza tra il 1935 e il 1938, durante le dittature militari di Federico Páez e Alberto Enríquez Gallo, poiché entrambi condividevano idee socialiste. Con il ritorno alla democrazia l PSE divenne una delle maggiori forze politiche del paese, ma fu tenuto fuori dal governo, che rimase nelle mani del Partito Radicale Liberale fino alla rivoluzione del 1944 che portò al potere il conservatore José María Velasco Ibarra  a capo di una inedita coalizione che andava dalla destra cristiana ai comunisti, comprendente anche il PSE.

Dal 1948 in poi tuttavia il PSE entrò in alleanza con il Partito Liberale Radicale non partecipando direttamente alle elezioni, ma candidati propri esponenti nelle sue liste.  Negli anni ’60 e ’70 il Partito socialista subì  diverse fratture e scissioni, che lo portarono quasi alla scomparsa dalla scena politica. Negli anni ’80 riunì sotto il suo simbolo vari partiti di sinistra radicale tornado ad essere rappresentati in parlamento, raggiungendo l’8,9% dei voti e 7 seggi nelle elezioni parlamentario del 1990. Nel 1996, il Partito Socialista si alleò ad altre formazioni di sinistra e al partito indigenista Pachakutik  per sostenere la candidatura del giornalista Freddy Ehlers alla Presidenza della Repubblica, che ottenne circa il 20% dei voti, alleanza che confermarono nelle elezioni del 1998.  Il Partito tuttavia continuò a declinare ottenendo 3 seggi nelle elezioni del 2002 e 1 in quelle del  2006. L’elezione del leader di sinistra Rafael Correa tuttavia permise al PSE di entrare al governo ottenendo il ministero della difesa con Guadalupe Larriva, prima donna  di sinistra e primo non militare a ricoprire l’incarico.  Larriva tuttavia morì in un incidente areo pochi giorni dopo la sua nomina nominata ministro della Difesa. La cause dell’incidente non furono mai del tutto chiarite. Il PSE mantenne il suo seggio nelle elezioni del 2009 ma non riuscì  ad entrare in parlamento in quelle del 2013.

Nel 2017 il partito si divise tra i sostenitori di Correa e quelli di Lenin Moreno, con la parte maggioritaria del partito che decise di sostenere Moreno alle presidenziali il quale una volta eletto nominò il presidente del PSE ministro della difesa, nonostante che il partito non fosse riuscito ad ottenere nessun seggio in parlamento.

Nel 2020, a seguito della sua alleanza elettorale con il Movimento Concertación di César Montúfar, il Partito socialista ecuadoriano ha ufficialmente abbandonato il suo orientamento marxista per abbracciare la socialdemocrazia.  L’alleanza ha conquistato 2 seggi alle elezioni parlamentari del 2021, con César Montúfar che ha ottenuto solo lo 0.6% dei voti alle elezioni presidenziali. Negli ultimi anni il partito ha mantenuto una posizione di duro “anti-correismo”.

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Il Movimento Democrazia Sì  (DSI) è un partito di centro fondato nel 2015 attualmente senza rappresentanza parlamentare.

Il partito fu fondato da  Gustavo Larrea, ex ministro dell’interno durante la presidenza di Rafael Correa.  Alle elezioni presidenziali del 2021 Larrea si è candidato ottenendo lo 0,4% dei voti.  Al ballottaggio il partito ha sostenuto il candidato di centrodestra Guillermo Lasso.

Ideologicamente il partito si definisce di centrosinistra  ma si caratterizza per la partecipazione di candidati di diverse ideologie politiche, attraverso molteplici alleanze elettorali locali.

 

 

Movimento RETO

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Il movimento RETO, ufficialmente “Movimento per il Rinnovamento Totale”, è un piccolo partito liberale di centrodestra, senza rappresentanza parlamentare nazionale. In queste elezioni presidenziali il suo candidato è  l’uomo d’affari  Xavier Hervas.

Il partito è stato fondato nel 2018 con il nome di “Movimento Nazionale Insieme Possiamo”  dall’ex sindaco di Azuay , Paúl Carrasco , come piattaforma politica personale, con il quale si è candidato alle elezioni presidenziali del 2021, ottenendo appena lo 0,2% dei voti.  Successivamente il partito ha cambiato il nome in quello attuale e Carrasco ha abbandonato la guida del partito.

 

Movimento Construye (MC25)

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Il Movimento Construye (MC25), è un partito di centrodestra (in passato di centrosinistra) fondato nel 2004 inizialmente con il nome di “Ruptura 25 (R25)”.   Il partito è presente nel parlamento uscente con un solo seggio.

Il numero 25 faceva riferimento al 25 ° anniversario del ritorno alla democrazia , avvenuto nel 1979. Nel 2005 il partito ha preso parte alla rivolta politica che ha rovesciato il presidente Lucio Gutiérrez.

Tra il 2006 e il 2011 ha fatto parte dell’Alleanza Pais, in appoggio al governo di Rafael Correa e al suo programma della “Rivoluzione Cittadina”. Nel 2011 il partito ha preso le distanze dal governo Correa, dopo che quest’ultimo ha deciso di rimuovere il limite costituzionale al numero di mandati presidenziali per farsi rieleggere.  Alle elezioni del  2013  il partito ha presentato una propria lista ottenendo il 2,5% dei voti e nessun seggio in parlamento. Il suo candidato alla presidenza, Norma Wray, ha ottenuto solo l’1,3% dei voti. Dopo le elezioni il partito fu deregistrato dal tribunale elettorale e successivamente riammesso dopo un ricorso.

Nel 2018 alcuni membri del partito sono entrati a far parte del governo di Lenin Moreno, tra i quali il cantautore Juan Fernando Velasco Torres, che il partito ha poi candidato alla presidenza alle elezioni del 2021, ottenendo lo 0,8% dei voti. Dopo le elezioni il partito è diventato un alleato del presidente di centrodestra Guillermo Lasso.

In queste elezioni il partito aveva inzialmente candidato alla presidenza il deputato ed ex giornalista Fernando Villavicencio. Dopo il suo omicidio la candidatura è passata al giornalista e politico Christian Zurita.

Alleanza Democratica Nazionale (ADN)

L’Alleanza Democratica Nazionale è una lista di centrosinistra formata dal Movimento Verde Etico Rivoluzionarie e Demoratrico (MOVER)  e il Movimento PID. Il candidato dell’alleanza per queste elezioni è l’imprenditore Daniel Noboa.

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Il Movimiento Verde Ético Revolucionario y Democrático (MOVER)  è un partito ecologista di centrosinistra,  attualmente senza rappresentanza parlamentare,  membro del Foro di San Paolo.

Il partito fu fondato nel 2006 originariamente col nome di  Alianza PAIS, formazione di sinistra populista,  che fungeva da organizzazione della cosiddetta Rivoluzione Cittadina promossa dall’ex Presidente Rafael Correa . Alleanza PAIS è stato il partito al governo durante i tre mandati governati da Rafael Correa. Il partito passò poi sotto la guida del suo successore, Lenín Moreno, che  abbandonò’  l’ideologia originaria del movimento, provocando una rottura che portò all’uscita del partito la fazione correista,  innescando il declino del movimento. Successivamente anche Moreno ha abbandonato il partito, che alle elezioni del 2021 ha ottenuto solo il 2,8% dei voti e nessun seggio. Per questo motivo, per rinnovare la propria immagine, il 4 dicembre 2021 il movimento ha cambiato nome in MOVER e riorientato la sua ideologia verso una politica ambientalista

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Il Movimento PID (Pueblo, Igualdad y Democracia) è un piccolo partito di centro, fondato nel 2022 da un cugino dell’ex presidente Lenín Moreno.

Il partito sostiene di essere di sinistra moderata, intende favorire le piccole imprese per creare posti di lavoro. Le sue priorità sono Istruzione, sicurezza, lavoro, previdenza sociale e  agricoltura.

 

Movimento AMIGO

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Il movimento AMIGO  (in spagnolo: Acción Movilizadora Independiente Generando Oportunidades)  è piccolo partito liberalconservatore, fondato nel 2019, senza rappresentanza parlamentare.  Il candidato del partito per queste elezioni presidenziali è l’avvocato Bolívar Armijos.

Il fondatore del partito Daniel Mendoza Arévalo, è stato condannato nel 2020 a 4 anni di carcere per criminalità organizzata. Nel 2021 leader del partito è diventato l’avvocato Pedro José Freile, che si è presentato alle elezioni presidenziali ottenendo il 2,1% dei  voti, per poi abbandonare il partito nel 2022.

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