IL MAPPAMONDO – In Slovacchia boom del centrodestra, il governo “rosso-bruno” bocciato dagli elettori
Marzo 1, 2020
Elezioni Politiche – Sondaggio Ixè: forte crescita per il PD ormai a 6 punti dalla Lega, crolla Forza Italia. Gli italiani approvano la risposta italiana al coronavirus.
Marzo 2, 2020

IL GIRAMONDO – Elezioni in Israele: Non c’è due senza tre (dopo le elezioni di Aprile e Settembre 2019)

I PARTITI POLITICI

Nelle elezioni di del 17 Settembre si presentano una trentina di partiti politici. Di essi sono al massimo 9 quelli hanno  possibilità a superare la soglia del 3,25% necessaria per ottenere seggi in parlamento. L’unica novità significativa rispetto alle elezioni dello scorso settembre è che l’Unione Democratica si è sciolta e Meretz ha deciso di presentare una lista comune assieme al partito laburista e a Gesher.

LIKUD

Likud Logo.svg

Il Likud (in ebraico: “Consolidamento”), è un partito laico conservatore,  fondato nel 1973 da Menachem Begin e Ariel Sharon da un’alleanza di diversi partiti di destra. Le radici del Likud risiedono in Herut,  il più grande partito di destra del paese dal 1948 in poi. Herut è rimasto la componente principale della coalizione fino al 1988, quando l’alleanza si fuse in un vero e proprio partito.

Il Likud ebbe un notevole successo elettorale nelle elezioni del 1973, in cui arrivò secondo dietro alla coalizione di sinistra “Allineamento”. Nel 1977  il Likud diventò il primo partito del paese e il suo leader BEgin divenne primo ministro con il supporto dei partiti religiosi. Begin avviò il processo di pace con l’Egitto, che portò  al Trattato di pace del 1979.  Il Likud  vinse  le successive elezioni del 1981.  Dopo le dimissioni di Begin nel 1983 gli successe Yitzhak Shamir.  A seguito delle elezioni del 1984, il Likud fece un patto di governo con “Allineamento”, il cui leader Shimon Peres fu a capo del governo fino al 1986, per poi essere sostituito da Shamir.  Il Likud vince le elezioni del 1988 e Shamir rimase primo ministro. Nel 1990 Shamir fece un’alleanza di governo con i partiti di destra.

Dopo le elezioni del 1992 il Likud tornò all’opposizione.  Nel 1996 il nuovo leader del Likud, Benjamin Netanyahu, fu eletto primo ministro a capo di una coalizione di destra che durò fino alle elezioni del 1999, vinte dai laburisti.  Dopo due anni di opposizione, nel 2001 il Likud torna di nuovo al governo con l’elezione di Ariel Sharon a capo di una larga coalizione comprendente il partito laburista. Il governo Sharon fu confermato dopo la vittoria del Likud nel 2003.  Tuttavia nel 2005 il partito si spaccò. Sharon fondò un proprio partito “Kadima” e il Likud, rimasto nelle main di Netanyahu, scese sotto il 10% dei voti nelle elezioni del 2006. Tuttavia Netanyahu riuscì a riconquistare buona parte dei voti perduti, facendo tornare il Likud sopra il 20% alle elezioni del 2009 e diventando primo ministro a capo di una coalizione con i partiti di destra nazionalisti e religiosi.   Netanyahu è stato confermato Primo Ministro dopo le elezioni del 2013 e 2015.

Ideologicamente il Likud è un partito liberalconservatore, con una forte componente nazionalista. Nonostante sia un partito laico non ha esitato, soprattutto sotto la guida di Netanyahu, a fare compromessi con i partiti della destra religiosa ebraica  per rimanere al governo.  

Il Likud è favorevole al diritto dei coloni israeliani di insediarsi nei territori occupati e di fatto si oppone alla creazione di uno stato arabo palestinese, pur non essendo ufficialmente contrario e mantenendo una posizione vaga sull’argomento. Dal punto di vista economico il partito è tendenzialmente liberista, a favore di una riduzione delle tasse e della privatizzazione delle aziende pubbliche

Il Likud include i candidati del partito  Kulanu, nato nel 2014 da una scissione dello stesso Likud, che ha deciso di sciogliersi alla vigilia delle elezioni dello scorso settembre.

 

 

ALLEANZA BIANCO-CELESTE

Blue and White logo 2019.svg

L’Alleanza Bianco-Celeste è un’alleanza politica di centro formata dal Partito di Resilienza Israeliana, Yesh Atid e Telem. Bianco e celeste sono i colori della bandiera israeliana.  I leader dell’alleanza sono l’ex Capo di Stato Maggiore dell’esercito Benny Gantz e il giornalista televisivo Yair Lapid.

Il Partito della Resilienza Israeliano è un partito di centro socialmente liberale, laico e ambientalista, fondato pochi mesi fa da Benny Gantz per partecipare  a queste elezioni. Il partito è tendenzialmente liberale in economia e si impegna per migliorare la sicurezza dei cittadini israeliani.

Telem è un partito liberale di centrodestra fondato pochi mesi da da Moshe Ya’alon, ex Capo di Stato Maggiore dell’esercito ed ex Ministro della Difesa nel governo Netanyahu. 

Yesh Atid (in ebraico: יEsiste un futuro’) è un partito laico liberale centrista fondato dal giornalista televisivo Yair Lapid nel 2012.

Grazie alla popolarità del suo fondatore presso il pubblico televisivo, nelle elezioni del 22 gennaio 2013, Yesh Atid ebbe un grosso successo elettorale, conquistando 19 seggi e diventando il secondo partito della Knesset dietro al Likud. Dopo le elezioni è entrato a far parte del governo di centrodestra di Netanyahu e Lapid è stato nominato ministro delle finanze.  Nelle elezioni del 2015 il partito ha perso 8 seggi ed è passato all’opposizione.

La principale base elettorale di Yesh Atid è la classe medio-alta orientata all’Europa

Il programma del partito è a favore dell’eliminazione dei privilegi sociali ed economici concessi agli ebrei ultra-ortodossi. I punti principali sono la lotta alla corruzione, la riduzione del costo della vita e il sostegno alle piccole imprese. Il partito è socialmente liberale e a favore della regolarizzazione delle unioni civili per le coppie dello stesso sesso. Per quanto riguarda la questione palestinese è favorevole alla soluzione “due popoli, due stati”.

Il programma elettorale dell’Alleanza Bianco-Celeste è in gran parte simile a quello di Yesh Atid. L’alleanza ha tra i suoi principali obbiettivi anche la riforma sanitaria il rafforzamento della sicurezza nazionale.

Nelle elezioni dello scorso settemebre il partito ha ottenuto 33 seggi alla Knesset, uno in più del Likud.

 

 

LISTA  UNITA

Joint List logo.svg

La Lista Unita è un’alleanza politica dei principali partiti politici  della sinistra radicale (Balad e Hadash) e di quelli rapppesentanti la minoranza araba in Israele (Ta’al e lista araba unita).  La lista è ideologicamente diversa e include comunisti, socialisti, femministi, islamisti e nazionalisti arabi.

La lista fu costituita in vista delle elezioni del 2015 a causa dell’innalzamento della soglia elettorale (dal 2% al 3,25%) necessaria per far eleggere deputati in parlamento.  La lista ottenne 13 seggi alla Knesset, diventando il terzo gruppo più numeroso dopo il Likud e l’Unione Sionista di centrosinistra.
 Nelle elezioni dell’aprile 2019  la lista si è divisa in due fazioni. Da una parte la l’alleanza tra Hadash e Ta’al  che ha ottenuto 6 seggi, e  dall’altra l’alleanza tra la Lista Araba Unita e Balad  che ha ottenuto 4 seggi.  Per le elezioni di Settembre i 4 partiti hanno deciso di riformare una lista unica.

COMPONENTI DELL’ALLEANZA

Hadash (acronimo ebraico per “Fronte Democratico per la Pace e l’Uguaglianza”) è una coalizione elettorale, fondata nel 1977,  formata dal Partito Comunista Israeliano e da altri partiti di sinistra radicale. Il partito ha in passato avuto un consenso elettorale abbastanza stabile, ottenendo dai 3 ai 5 seggi in parlamento ed è sempre rimasto all’opposizione.

Ideologicamente  Hadash rimane un partito comunista che sostiene i diritti dei lavoratori, la protezione dello stato sociale, dell’ambiente e dei diritti civili. Hadash è a favore della creazione di uno stato palestinese nei territori occupati. I suoi elettori sono principalmente arabi della classe media e laici, molti dei quali provenienti dalle comunità cristiane del nord del paese. Negli ultimi anni il partito si è spostato sempre più su posizioni nazionaliste arabe.

Ta’al (acronimo ebraico per “Movimento Arabo per il Rinnovamento”  è un partito laico rappresentante degli interessi della minoranza araba in Israele, fondato a metà degli anni ’90.

Il partito ha conquistato il suo primo seggio in parlamento nel 1999 e si è sempre presentato alle elezioni in coalizione con altri partiti laici arabi e di sinistra.

La Lista Araba Unita, conosciuta con il suo acronimo ebraico Ra’am ( in ebraico “tuono”), è un partito che rappresenta degli interessi della minoranza araba in Israele, fondato nel 1996. Il partito in passato si è sempre presentato alle elezioni in coalizione con altri piccoli partiti arabi ottenendo da 2 a 5 seggi nella Knesset e rimanendo sempre all’opposizione di qualsiasi governo.

Il partito sostiene la creazione di uno Stato palestinese nei territori occupati, con  Gerusalemme Est come capitale. La sua base elettorale è formata da arabi israeliani nazionalisti o religiosi islamici ed è il partito di riferimento per la comunità beduina di Israele.

Balad (in ebraico “Assemblea Democratica Nazionale)  è un partito laico di sinistra fondato nel 1995, che difende i diritti dei cittadini arabi di Israele.

Il partito è a favore della trasformazione di Israele in uno stato binazionale arabo-ebraico ed è a favore della creazione di uno stato palestinese indipendente nei territori occupati che includa Gerusalemme Est.  

Nelle elezioni del 1996 Balad si presentò in coalizione con Hadash conquistando un seggio in parlamento.  Nelle elezioni successive la sua rappresentanza parlamentare è rimasta sui 2-3 seggi. Nel 2015 si è unito agli altri partiti arabi all’interno della Lista Araba Comune, all’interno della quale ha ottenuto 3 seggi.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055

Fai una donazione tramite PayPal

Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.