Sono 13 i partiti che si presentano in queste elezioni. Da notare che il Fronte Patriottico, storico partito d’opposizione, non si presenta in queste elezioni, a causa di una crisi interna con annesse dispute giudiziarie sulla leadership, e molti suoi ex esponenti corrono oggi con altri partiti.
Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale (UPND)
Il Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale (UPND) è un partito politico di centro-centrodestra, liberale fondato nel 1998. Il partito è membro dell’Africa Liberal Network, associata all’Internazionale Liberale. In queste elezioni presidenziali l’UPND ricandida il presidente uscente Hakainde Hichilema.
L’UPND nacque da una scissione dell’allora partito di governo Movimento per la democrazia multipartitica (MMD). Il fondatore del partito, Anderson Mazoka, fu candidato alla presidenza alle elezioni del 2001 finendo secondo con il 27% dei voti, meno del 2% dietro al vincitore Levy Mwanawasa del MMD. Nelle elezioni dell’Assemblea nazionale l’UPND vinse 49 seggi, diventando il secondo partito più grande dopo l’MMD.
Dopo la morte di Mazoka nel maggio 2006, l’imprenditore Hakainde Hichilema divenne leader del partito e fu candidato alla presidenza nelle elezioni di quell’anno, arrivando terzo con il 25% dei voti. L’UNDP, in alleanza con altri partiti ottenne solo 26 seggi in parlamento. Hichilema fu il candidato UPND anche per le elezioni presidenziali suppletive del 2008 , finendo terzo con il 20% dei voti. Arrivò di nuovo terzo alle elezioni generali del 2011 con il 18% dei voti, mentre l’UPND vinse 28 seggi all’Assemblea nazionale, diventando il terzo partito.
Hichilema fu candidato per la quarta volta nelle elezioni presidenziali suppletive del 2015, sfidando l candidato del Fronte patriottico Edgar Lungu, venendo sconfitto per meno del 2% dei voti in elezioni caratterizzate da varie irregolarità. Nelle elezioni del 2016 si sfidarono di nuovo Lungu ed HIchilema e anche in questo caso Lungu vinse con un distacco molto ridotto e ci furono varie accuse di brogli da parte dell’UPND. Hichilema vinse infine la presidenza nelle elezioni del 2021, in un risultato a valanga contro l’uscente Edgar Lungu, segnando una svolta rispetto al decennio di arretramento democratico dello Zambia.
Sul piano ideologico, l’UPND si definisce un partito di centro, con forte impronta liberale sia sul piano economico che sociale, favorevole al libero mercato, ai diritti umani e al rafforzamento della governance democratica. Il suo bacino elettorale storico resta concentrato nelle aree rurali, in particolare nella Provincia Meridionale. Il programma di governo di Hichilema si concetra sul risanamento del debito pubblico (ereditato dalla gestione Lungu), sul rilancio degli investimenti esteri, sulla lotta alla corruzione e sulla decentralizzazione amministrativa.
Alleanza Tonse
La Tonse Alliance è una coalizione di partiti d’opposizione zambiani, fondata nel novembre 2024 a Lusaka con l’obiettivo dichiarato di rimuovere l’UPND dal governo. Il candidato alla presidenza dell’alleanza per queste elezioni è Brian Mundubile.
L’alleanza aveva scelto inizialmente l’ex presidente Edgar Lungu come candidato presidenziale per il 2026, con il sostegno del suo partito, il Fronte Patriottico. Dopo la morte di Lungu, nel giugno 2025, si è aperta una fase di vuoto di leadership, risolta solo nel gennaio 2026, quando una convention interna ha eletto Brian Mundubile come nuovo candidato presidenziale.
L’Alleanza Tonse ha come principale partito a suo sostegno il Fronte Patriottico, a cui sono associate formazioni minori di varia estrazione politica e ideologica. L’alleanza non si registra come partito unico. Ogni partito membro presenta i propri candidati a livello locale e parlamentare mantenendo però un unico candidato presidenziale condiviso. Il partito di Mundubile è formalmente il Forum per la Democrazia e lo Sviluppo (FDD), storico partito di opposizione di centrosinistra.
Sul piano programmatico, la campagna dell’alleanza si concentra su tre temi centrali: libertà, lavoro e “reset” economico, contestando la narrativa del governo Hichilema secondo cui gli indicatori macroeconomici (ristrutturazione del debito, riduzione del deficit) si starebbero traducendo in benessere reale per le famiglie. Ideologicamente resta un’alleanza opportunistica più che coesa, erede diretta del populismo nazionalista del PF di Lungu, con forte enfasi identitaria e critiche ai costi sociali della ristrutturazione economica portata avanti dal governo, ma con contorni ideologici sfumati dalla natura di coalizione puramente tattica.
Partito Socialista (SP)
Il Partito Socialista (in inglese: Socialist Party, SP) è un partito politico di ispirazione marxista-leninista, senza rappresentanza parlamentare, fondato e guidato dal giornalista Fred M’membe, candidato del partito in queste elezioni presidenziali.
Il partito è nato nel 2018 da una scissione dal Partito Arcobaleno, un altro partito di sinistra radicale. Si definisce esplicitamente socialista e marxista-leninista, posizionandosi all’estrema sinistra dello spettro politico zambiano — una collocazione distinta dal Fronte Patriottico che, pur definendosi storicamente socialista, è oggi generalmente percepito come partito populista di centro-sinistra. A livello internazionale aderisce all’International Peoples’ Assembly, che raggruppa vari partiti di sinistra radicale, tra cui il Partito Comunista Spagnolo.
Il manifesto elettorale del Partito Socialista promette di concentrarsi sull’istruzione universale e sull’assistenza sanitaria, nonché sull’agricoltura cooperativa, con un’attenzione dichiarata alle fasce sociali più marginalizzate. Esso prevede un piano quinquennale per creare 500.000 nuovi posti di lavoro entro il 2031, da generare attraverso tre settori chiave, agricoltura, miniere ed edilizia abitativa. Altri obiettivi dichiarati riguardano prezzi accessibili per i beni alimentari di base e sicurezza energetica.
Altri Partiti
Citizens First (CF), partito fondato e guidato da Harry Kalaba, che il partito candida in queste elezioni presidenziali. Movimento per l’Emancipazione Economica (MEE) che candida alla presidenza Given Mwenya Chansa. Leadership Movement (LM) che candida alla presidenza Richard Silumbe. Zambia Must Prosper (ZMP) che candidata alla presidenza Kelvin Fube Bwalya “KBF”. Zambia Wake Up Party (ZAWAPA), che candida alla presidenza Howard Kunda. Organised People’s Party (OPP), che candida alla presidenza Brian Mushimba. Liberal Democrats Party (LDP), che candida alla presidenza Xavier Chungu. Christian Democratic Party (CDP), che candida alla presidenza Dan Pule. New Focus Party (NFP), che candida alla presidenza Richwell Siamunene. Democratic Union (DU), che candida alla presidenza Ackim Antony Njobvu.
Nella prossima pagina, i candidati alla presidenza, infine gli scenari post-elettorali.
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