Hakainde Hichilema (64 anni) è un politico e uomo d’affari, dal 2021 presidente della Zambia dal 2021 e leader dal 2006 del Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale (UPND) , il principale partito del paese. E’ la settima volta consecutiva che Hichilema si presenta alle elezioni presidenziali
Laureato in Economica e Commercio, ha poi continuato gli studi in Gran Bretagna, dove ha conseguito un MBA in Finanza e Strategia Aziendale. Tornato in patria ha poi fatto carriera come dirigente aziendale diventando amministratore delegato di varie aziende. E’ diventato uno degli uomini più ricchi del paese ed è il secondo maggiore allevatore di bestiame del paese.
Iscritto all’UPND, ne è diventato presidente nel 2006, dopo la morte del fondatore del partito Anderson Mazoka. Candidato del partito nelle elezioni presidenziali dello stesso anno, ottenne il 25,3% dei voti classificandosi terzo dopo il presidente in carica Levy Mwanawasa e l’allora leader dell’opposizione Michael Sata. Nelle elezioni presidenziali suppletive del 2008, seguite alla morte di Mwanawasa, è arrivato nuovamente terzo, con il 20% dei voti dopo il presidente ad interim Rupiah Banda e Michael Sata. Hichilema fu candidato una terza volta alle elezioni del 2011, dove Michael Sata sconfisse il presidente uscente Banda, classificandosi ancora terzo con il 18,5% dei voti.
Con la morte di Sata nel 2015, Hichilema fu il principale candidato delle opposizioni, sfidando il candidato del partito di govenro Edgar Lungu. Lungu vinse con un margine di meno di 28’000 voti (1,7% dei voti), in elezioni caratterizzate da gravi irregolarità, denunciate da Hichilema. Nelle successive elezioni del 2016, Hichilema fu nuovamente il maggior oppositore di Lungu, venendo sconfitto con una differenza di meno del 3% dei voti, in elezioni ancora più irregolari di quelle precedenti.
Nell’aprile 2017 Hichilema fu arrestato per ordine diretto di Lungu con l’accusa di “tradimento” e di “attentato alla vita del presidente” perché le sue auto di scorta non avevano dato la precedenza a quelle del presidente ad un incrocio. Hichilema rimase in carcere per 4 mesi, venendo sottoposto a gravi torture, mentre la sua casa veniva saccheggiata e devastata dagli uomini della polizia. L’arresto di Hichilema fu denunciato da varie organizzazioni umanitarie, dalla chiesa cattolica e anche da vari governi esteri come un tentativo da parte di Lungu di mettere a tacere l’opposizione, fino a che il governo non decise di ritirare la denuncia, permettendo a Hichilema di tornare in libertà.
Alle elezioni del 2021 Hichilema è riuscito finalmente ad essere eletto presidente, battendo con ampio margine il presidente in carica Edgar Lungu.
Per queste elezioni, dove cerca un secondo mandato quinquennale, HIchilema ha presentato un manifesto elettorale incentrato sul tema “trasformazione economica, produzione e prosperità”. Il documento si articola in cinque pilastri: crescita economica, connessione del Paese, servizi ai cittadini, pubblica amministrazione efficiente e orientata ai risultati, e finanziamento del futuro dello Zambia
Il messaggio centrale è di continuità: il primo mandato avrebbe posto le fondamenta del cambiamento, mentre ora l’obiettivo è far sentire i benefici a ogni famiglia attraverso costi più bassi, più posti di lavoro e maggiori opportunità. Tra gli obiettivi quantificati nel programma vi sono: dieci gigawatt di capacità elettrica, dieci milioni di tonnellate di mais, cinque milioni di arrivi turistici, tre milioni di tonnellate ciascuno di rame e soia, un milione di tonnellate di grano e un miliardo di dollari di esportazioni di carne bovina, con oltre due milioni di nuovi posti di lavoro. Promette inoltre di raddoppiare le dimensioni dell’economia e porre fine permanentemente ai blackout elettrici .
Hichilema rivendica come traguardi del primo mandato l’istruzione gratuita (con oltre 2,5 milioni di bambini tornati a scuola), l’assunzione di oltre 45.000 insegnanti e la ristrutturazione del debito sovrano, presentandosi come garante di stabilità macroeconomica di fronte a un’opposizione frammentata.
Brian Mundubile (Alleanza Tonse)
Brian Muntayalwa Mundubile (55 anni) è il candidato dell’Alleanza Tonse per queste elezioni presidenziali.
Laureato in Giurisprudenza, ha lavorato come commercialista, per poi intraprendere una propria attività imprenditoriale. Nel 2016 è entrato in parlamento come deputato del Fronte Patriottico ed è rimasto parlamentare fino al maggio scorso Nel novembre 2024 il Fronte Patriottico ha aderito alla Alleanza Tonse, guidata inizialmente da Edgar Lungu; dopo la morte di quest’ultimo nel giugno 2025 e le turbolenze interne alla coalizione, nel gennaio 2026 una convention ha scelto Mundubile come candidato presidenziale dell’alleanza
Sul piano programmatico, lo slogan della campagna di Mundubile è “One People, One Purpose and One Destiny”, con la promessa di creare posti di lavoro, ridurre il costo della vita e restituire speranza a tutti gli zambiani. Mundubile rivendica un manifesto “incentrato sulle persone”, che sposta donne e giovani dai margini al centro delle politiche economiche, rendendoli protagonisti della trasformazione economica. Si presenta come alternativa a un governo Hichilema descritto come “elitario”, promettendo un’attenzione più ampia a contadini, lavoratori, commercianti e giovani, con focus su sanità, istruzione e occupazione.
Fred M’membe (SP)
Fred M’membe (67 anni) è uno dei più noti giornalisti dello Zambia oltre ad essere leader e fondatore del Partito Socialista (SP), che lo candida in queste elezioni presidenziali.
Nel 1991 fondò il primo gruppo editoriale indipendente del paese, che portò alla nascita del quotidiano Zambia Post, del quale M’membe divenne direttore ed editore. Dal 1991 al 2016 lo Zambia Post è stato l’unico giornale non legato ad un partito politico ed è sempre stato all’opposizione dei vari governi che si sono succeduti al potere.
Durante la presidenza di Frederick Chiluba e quella dei suoi successori Levy Mwanawasa e Rupiah Banda, vari giornalisti del Post, incluso lo stesso M’membe furono incriminati e imprigionazi per “oltraggio al parlamento”, “diffamazione del presidente” e “spionaggio”.
Nel 2016, con l’ascesa al potere di Edgar Lungu, lo Zambia Post fu costretto a chiudere dopo aver perso una causa giudiziaria contro alcuni ex dipendenti. Nel 2017 M’membe fu arrestato con l’accusa di irregolarità finanziarie. Nel 2018, M’membe fondò il Partito Socialista, di ispirazione marxista-leninista, con il quale si presentò candidato alle elezioni presidenziali del 20201, ottenendo lo 0,3% dei voti.
Il programma di M’membe promette un “cambiamento rivoluzionario” incentrato su sanità ed istruzione universali e sull’espansione di alloggi e servizi igienico-sanitari per le masse, proseguendo la linea del 2021 basata su agricoltura cooperativa e lotta alle disuguaglianze. M’membe si presenta esplicitamente come alternativa sia a Hichilema sia a Mundubile: ha avvertito gli elettori che potrebbero pentirsi se votano per l’uno o per l’altro, invitandoli a leggere i manifesti e valutare con spirito critico invece di seguire la massa. Ha inoltre dichiarato che l’obiettivo strategico del suo partito non è vincere le elezioni, ma “asciugare le lacrime” delle persone dalle difficoltà subite, mettendo in guardia contro il populismo dei rivali.
M’membe è sposato con Mutinta Mazoka , figlia di , Anderson Mazoka, il fondatore del Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale (UPND), il partito attualmente al governo nel paese..
Altri Candidati
Harry Kalaba, candidato da Citizens First, ex membro del Fronte Patriottico, per il quale è stato deputato ed ex Ministro degli Esteri sotto Sata e Lungu. Lasciato il Fronte Patriottico, ha fondato il Partito Democratico, con il quale si è candidato alle elezioni presidenziali del 2021, ottenendo lo 0,5% dei voti. Nel 2022 ha fondato Citizens First. La sua campagna elettorale punta su un’immagine di integrità. Nonostante il suo radicamento nella provincia del Nord, ha un seguito quasi assente nel resto del paese. Given Mwenya Chansa, candidato per il Movimento per l’Emancipazione Economica (MEE). Richard Silumb candidato per Leadership Movement (LM); alle scorse elezioni presidenziali aveva ottenuto meno dello 0,1% dei voti. Kelvin Fube Bwalya “KBF”,candidato per lo Zambia Must Prosper (ZMP). Howard Kunda, candidato per lo Zambia Wake Up Party (ZAWAPA). Brian Mushimba, candidato per l’Organised People’s Party (OPP). Xavier Chungu, candidato per il Liberal Democrats Party (LDP) Dan Pule, candidato per il Christian Democratic Party (CDP) Richwell Siamunene, candidato per il New Focus Party (NFP) Ackim Antony Njobvu, candidato per la Democratic Union (DU) Given Katuta, indipendente, unica candidata donna in queste elezioni presidenziali.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con gli scenari post-elettorali
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