Sondaggi d’Europa – ancora boom del Reform Party in UK, in Svezia nettamente avanti il Centrosinistra
Giugno 6, 2026

IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Armenia. Tra Russia e Occidente: l’Armenia sceglie il suo destino

I PARTITI POLITICI

Per queste elezioni sono presenti 19 partiti e  alleanze elettorali. E’ probabile che solo 3 o al massimo 4 partiti o coalizioni supereranno la soglia di sbarramento per entrare in parlamento. Nel caso che solo due liste superino la soglia di sbarramento, entra in parlamento anche il terzo partito o alleanza che ha ottenuto i migliori risultati.

 

CONTRATTO CIVILE

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Contratto civile è un partito liberale di centro populista , fondato nel 2013 dall’allora giornalista e deputato di opposizione (e attuale primo ministro) Nikol Pashinyan.  Il partito è al governo dal 2018 ed è attualmente presente in parlamento con 61 seggi su 107.

L’obbiettivo iniziale del partito era di denunciare il legame tra il Partito Repubblicano, allora al potere e i  cosiddetti ” oligarchi”, cioè  imprenditori legati al governo che godevano di fatto del monopolio su varie forme lucrative di attività economica.  Il partito  partecipò  per la prima volta alle elezioni parlamentari del 2017 all’interno dell’Alleanza “Uscita” che ottenne il 7,8% dei voti e 9 seggi, 5 dei quali andarono a Contratto Civile.

Nel marzo 2018, il leader del partito Nikol Pashinyan e i suoi sostenitori iniziarono una marcia di 200 chilometri da Gyumri (la seconda città più grande dell’Armenia) alla capitale, Yerevan , per dissuadere l’allora primo ministro Serzh Sargsyan dal mantenere il potere oltre il suo limite di durata legale.  Il mese successivo, Pashinyan annunciò l’inizio di una “rivoluzione di velluto” nazionale e nonviolenta a migliaia di sostenitori riuniti vicino all’Assemblea Nazionale. A seguito della manifestazion Pashinyan fu arrestato. La sua incarcerazione scatenò imponenti proteste di piazza e  scioperi di massa che paralizzarono il paese tanto che il giorno dopo Sargsyan fu costretto a dimettersi.

Il parlamento nominò Pashinyan primo ministro il quale dopo pochi mesi di governo provocò  lo scioglimento del parlamento. Alla elezioni del dicembre 2018 Contratto Civile si presentò all’interno dalla coalizione “Il Mio Passo”, che ottenne il 70,4% dei voti e 88 seggi,  82 dei quali andarono a Contratto Civile.  Dopo le elezioni l’alleanza si sciolse.   Nel 2021 la sconfitta militare contro l’Azerbaijan durante il conflitto  in Nagorno-Karabakh provocò  vaste manifestazioni di protesta contro Pashinyan, il quale fu costretto a far sciogliere il parlamento ed indire elezioni anticipate in cui tuttavia Contratto Civico mantenne la maggioranza assoluta di voti e seggi.

Il partito si colloca su posizioni centriste ed europeiste ma non ha un’ideologia ufficiale definita. Il tratto più distintivo dell’attuale Contratto Civile è il marcato riorientamento geopolitico. Sotto la guida di Pashinyan, l’Armenia si sta sganciando dalla sfera d’influenza di Mosca per avvicinarsi all’Unione Europea. Il partito conduce la propria campagna elettorale sotto l’insegna dell’Unione Europea.  Il partito si presenta come “il partito della pace” nell’ambito della dottrina dell'”Armenia Reale”, che fronteggia forze revisioniste. Al contempo, l’esecutivo ha investito in progetti sociali onerosi, come l’aumento delle pensioni e l’assistenza sanitaria gratuita. Sul fronte istituzionale, in occasione dell’ultimo congresso del partito, Pashinyan ha dichiarato che, nell’ottica di una rinnovata vittoria alle elezioni di giugno 2026, la sua amministrazione si assumerà la responsabilità di dare vita a quella che lui chiama la “Quarta Repubblica” armena.

ALLEANZA ARMENIA

undefinedL’Alleanza ArmenIa  si presenta per la seconda volta alle elezioni ed è incentrata su un partito di di sinistra nazionalista, cioè la Federazione Rivoluzionaria Armena. L’alleanza è  guidata dall’ex presidente dell’Armenia, Robert Kocharyan. Attualmente l’Alleanza Armenia è presente in parlamento con 29 seggi.

L’Alleanza Armenia si posiziona come forza di sicurezza nazionale, enfatizza la sovranità del paese e mantiene un atteggiamento marcatamente critico nei confronti dell’apertura liberale-occidentale del governo. Il nodo centrale rimane la questione geopolitica, cioè la vicinanza alla Russia e la critica al governo per l’arrendevolezza nei negoziati con Azerbaigian e Turchia.

La Federazione Rivoluzionaria Armena, conosciuta anche come Dashnak o con la sigla HHD, è il più vecchio partito politico del paese. Fondato nel 1890 da gruppi marxisti, anarchici e populisti, è un partito nazionalista di sinistra d’ispirazione socialista, membro dell’Internazionale Socialista e membro osservatore del Partito Socialista Europeo.

Il Dashnak è il partito politico più presente all’interno della diaspora armena, in più di 20 paesi. Rispetto ad altri partiti armeni, l’ARF è il più politicamente orientato e tradizionalmente uno dei più fedeli sostenitori del nazionalismo armeno. Il partito fa campagne per il riconoscimento del genocidio armeno e il diritto al risarcimento. Sostiene inoltre la creazione di una Armenia unita, parzialmente basata sul trattato di Sevres del 1920.

Il Dashnak fu il principale partito armeno durante la breve esperienza (1917-1921) della Repubblica Democratica di Armenia. Nel 1918 HHD formò il primo governo indipendente del paese. Alle elezioni del 1919 HHD ottenne quasi il 90% dei consensi. Nel 1920, Mustafa Kemal Atatürk batté l’esercito armeno. Priva del sostegno dei paesi occidentali l’Armenia fu facilmente occupata dai Sovietici nel 1921. HHD venne così bandito dalla vita politica.

Dopo l’indipendenza armena (1990), HHD divenne una delle principali forze di opposizione al Movimento Nazionale Pan-armeno di Levon Ter-Petrossian. Nel 1994 Ter-Petrossian bandì HHD dal Parlamento, accusandolo di essere un’organizzazione terrorista e facendone arrestare i leader. Il bando a HHD venne tolto solo nel 1998 con la presidenza di Robert Kocharian

Nelle elezioni del 1999, HHD conquistò l’8% dei voti ed elesse 8 deputati, ponendosi all’opposizione del governo di centrodestra. Nelle elezioni del 2003 incrementò i propri voti, ottenendo l’11,4% dei consensi, entrando così a far parte del governo insieme al Partito Repubblicano e a “Governo della Legge”. Alle elezioni del 2007, HHD ottenne il 13,6% ma passò all’opposizione.

L’ARF rientrò  al governo con il Partito Repubblicano nel febbraio 2016, per poi ritirare la propria delegazione  a seguito delle rivolte contro il regime di Sargsyan

Dopo la Rivoluzione di velluto armena, l’ARF ruppe la sua coalizione con il Partito Repubblicano e si trasferì  all’opposizione; in seguito, il partito sostenne il nuovo governo di Nikol Pashinyan . Le elezioni del 2018 videro  il crollo del partito che solo il 3,9% dei voti senza conquistare seggi; era la prima volta dall’indipendenza dell’Armenia che l’ARF non aveva rappresentanza nell’Assemblea nazionale.

Dalla sua sconfitta alle elezioni, l’ARF divenne il principale partito extraparlamentare di opposizione al governo Pashinyan , criticandolo principalmente a causa delle sue politiche economiche e sociali liberiste.  Nelle elezioni del 2021 l’ARF è tornata in parlamento ottenendo 15 dei 29 seggi  conquistati dall’Alleanza Armenia.

ARMENIA PROSPERA 

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Armenia Prospera”, è un partito conservatore filorusso, membro dell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei (ACRE), fondato dall’uomo d’affari Gagik Tsarukyan nel 2004, attualmente senza rappresentanza parlamentare.

Il partito debuttò  nelle elezioni parlamentari armene del 2007, vincendo 18 seggi e il 14,7% dei voti, diventando così il secondo più grande partito politico in parlamento dopo il Partito Repubblicano. Nelle elezioni parlamentari armene del 2012, raggiunse il 30,1%, vincendo 37 seggi e consolidando la sua posizione di principale partito di opposizione. Nelle elezioni del 2017,  il partito partecipò  come parte dell’Alleanza Tsarukyan che  vinse 31 seggi. Dopo le elezioni parlamentari armene del 2018, Armenia Prosperosa ottenne cinque seggi, rimanendo il maggior partito di opposizione nell’Assemblea nazionale. Infine nelle elezioni del 2021 è scesa sotto la soglia di sbarramento perdendo tutti i propri seggi.

Il Partito sostiene attivamente lo sviluppo e il rafforzamento delle relazioni con la Russia ed è dichiaratamente euroscettico. Il partito sostiene la conservazione dei valori nazionali e tradizionali, delle famiglie e delle relazioni tra chiesa e stato come priorità più importanti. Il partito afferma inoltre di sostenere la costruzione di relazioni democratiche e di vicinato più forti all’interno della regione del Caucaso e con Moldova , Bielorussia , Ucraina e Asia centrale . Nonostante sia un partito filo-russo,  Armenia Prospera intende mantenere forti relazioni e partnership economiche con l’Unione Europea . Il partito ha la sua base elettorale nella popolazione rurale, più vicina alla sua ideologia socialmente conservatrice

 

 

PARTITO HANRAPETUTYUN  (PARTITO DELLA REPUBBLICA)

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Il Partito Hanrapetutyun (detto anche “Partito della Repubblica”), è un partito liberale di centrodestra europeista fondato nel 2001, attualmente senza rappresentanza parlamentare.

Il partito nacque da una scissione dell’ala moderata del Partito Repubblicano dell’Armenia. Nelle elezioni del 2003 riuscì a conquistare un seggio mentre nel 2007 rimase fuori dal parlamento con l’1,7% dei voti. Partecipò alle elezioni del 2017 all’interno dell’Alleanza liberale “Uscita”, insieme a “Contratto Civile e “Armenia Luminosa”.

Dopo la Rivoluzione di velluto nel 2018,  il partito ha formato una nuova alleanza, nota come “Alleanza Noi”, con il Partito dei Liberi Democratici. L’alleanza ha ricevuto solo il 2,0% del voto popolare non ottenendo nessun seggio. Nelle elezioni il partito si è presentato con una propria lista che ha ottenuto il 3,0% dei voti.

Ideologicamente il partito è economicamente liberista e moderato dal punto di vista sociale,  generalmente centrista sulla maggior parte delle questione.  Il partito è fortemente europeista e sostiene l’ integrazione europea dell’Armenia, ed un eventuale adesione dell’Armenia all’UE. Il partito ha anche affermato di non essere anti-russo, ma è contrario ad  un’ulteriore integrazione con l’ Unione eurasiatica guidata dalla Russia.

 

ALLEANZA ARMENIA FORTE

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Armenia Forte è un partito politico personalista legato alla Chista apostolica armena, fondato nel 2025 dall’uomo d’affari Samvel Karapetyan dopo la violenta espulsione di tutti gli armeni etnici dalla loro patria nel Karabakh da parte dell’Azerbaigian.  Il partito si chiamava originariamente Partito Pro-Armeno prima di essere rinominato nel gennaio 2026. Karapetyan è stato eletto presidente del partito lo scorso febbraio.

Samvel Karapetyan è un oligarca e miliardario russo di origine armena che ha accumulato una fortuna nell’industria del gas e nel settore immobiliare russo e che, nel 2018, è stato inserito dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti in una lista di personalità soggette a sanzioni personali, composta da 114 figure politiche di alto livello e 96 oligarchi, tutti saliti alla ribalta sotto la leadership di Putin.  Nell’aprile 2021, la Procura generale dell’Azerbaigian ha aperto un procedimento penale contro Karapetyan per il presunto trasporto illegale di armi nel Nagorno-Karabakh , accusa che Karapetyan ha negato.

Karapetyan ha sviluppato negli ultimi anni uno stretto rapporto con i vertici della Chiesta apostolica armena. Da aprile a giugno 2024, la Chiesa apostolica armena è stata direttamente coinvolta nella politica nazionale quando il primate Bagrat Galstanyan ha apertamente chiesto un cambio di regime contro il primo ministro Nikol Pashinyan, cercando di insediarsi al suo posto con l’appoggio del patriarca Garegin II. Galstanyan ha sostenuto che il tentativo di allineamento con l’Occidente era innaturale e che il posto dell’Armenia era con la Russia e gli ex stati dell’URSS. Durante il culmine delle proteste, con l’adesione di sempre più membri del clero, Pashinyan ha affermato che Garegin II aveva violato i suoi voti di castità, avendo generato un figlio segreto fuori dal matrimonio e che quindi non era un patriarca valido. In risposta, il portavoce di Garegin, padre Zareh Ashuryan, ha affermato che Pashinyan sarebbe circonciso e in violazione dei suoi voti battesimali, e Pashinyan ha risposto offrendosi di dimostrare personalmente a Garegin di non essere circonciso. Nonostante lo scambio abbia suscitato le ire dell’ala socialmente conservatrice della società armena,  le proteste si sono spente e non sono riuscite nel loro obiettivo di fare dimettere Pashinyan.

Nel giugno 2025, sia Karapetyan che Galstanyan sono stati arrestati con l’accusa di avere progettato un colpo di stato. Il Servizio di sicurezza nazionale (NSS) affermò che Galstanyan aveva creato una milizia armata di circa 1.000 individui, principalmente ex soldati e agenti di polizia che avrebbe dovuto attuare il colpo di stato. Lo scorso aprile altri membri del partito sono stati arrestati con accusa di corruzione pre-elettorale. Al momento sia Karapetyan che Galstanyan rimangono in carcere, nonostante ci sia una forte pressione dell’opinione pubblica per il loro rilascio.

Sul piano ideologico, il partito si colloca nell’area nazional-conservatrice e religiosa. Il suo punto di partenza è la difesa della Chiesa Apostolica Armena, oggetto di quello che Karapetyan e i suoi alleati descrivono come una persecuzione sistematica da parte del governo Pashinyan. L’alleanza si presenta come paladina dei valori cristiani e dell’identità nazionale armena contro un esecutivo accusato di svendere il Paese. In politica estera, Armenia Forte condivide con le altre opposizioni un orientamento palesemente filo-russo e critica duramente il governo per la sua presunta arrendevolezza nei negoziati con Azerbaigian e Turchia. Sul dossier Nagorno-Karabakh, il partito adotta toni molto duri verso Pashinyan, accusato di servire gli interessi di Baku.

 

 

PARTITI MINORI

Armenia Luminosa:  partito liberale europeista fondato nel 2015. Nel 2017 si presentò alle elezioni all’interno dell’alleanza “Uscita” che ottenne 9 seggi.  Nelle elezioni del 2018 si presentò per la prima volta con il proprio simbolo, diventando il terzo partito più grande dell’Assemblea nazionale. Nel 2021 ha ottenuto l’1,2% dei voti perdendo la sua rappresentanza parlamentare.  Il  programma del partito prevede una netto rafforzamento della cooperazione e un partenariato strategico con l’Unione Europea. Il partito si oppone all’attuale adesione dell’Armenia all’Unione Eurasiatica guidata dalla Russia e ritiene che l’Armenia dovrebbe iniziare a negoziare un accordo di associazione e un’area di libero scambio globale con l’Unione europea in vista di una piena adesione dell’Armenia all’UE. Nonostante l’orientamento europeista del partito, Armenia Luminosa vuole anche  mantenere una cooperazione positiva con la Russia. Armenia Luminoso fa parte dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei.
Polo Democratico Nazionale: alleanza politica armena tra il Partito pan-armeno di Sasna Tsrer e altri partiti minori e politici indipendenti. Alle elezioni del 2021 ha ottenuto l’1,5% dei voti. L’alleanza ritiene che l’allineamento dell’Armenia con l’Unione europea, la NATO e gli Stati Uniti sia necessario dopo che la Russia ha abbandonato l’Armenia durante la guerra del Nagorno-Karabakh del 2020.  L’alleanza sostiene la creazione di una nuova costituzione, incoraggiando il rimpatrio su larga scala della diaspora armena in Armenia e sostenendo la sovranità della Repubblica armena di Artsakh nel Nagorno-Karabakh.
Partito Meritocratico dell’Armenia: partito europeista anti-russo che si presenta per la prima volta alle elezioni.
“Contro tutti” – Partito Democratico: partito populista che vuole riformare la legge elettorale.
Paritio del Consolidamento Democratico: partito liberalconservatore che partecipa per la prima volta alle elezioni.
Partito “Ali dell’Unità”: partito fondato dal responsabile del governo ameno dei diritti umani Arman Tatoyan.
Partito Cristiano-democratico: piccolo partito cristiano-conservatore.
Congresso Nazionale Armeno: partito liberale progressista europeista, membro dell’ALDE. Alle elezioni del 2012 entrò in parlamento con  7 seggi. Ha poi partecipato alle successive elezioni del 2017 e del 2021 senza ottenere nessun parlamentare.
Partito riformista “Forza Nuova”:  partito socialdemocratico europeista che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Partito Riformista: partito liberalconservatore, nato nel 2016 da una scissione di Armenia Prosperosa.
Partito democratico, disciplina della legge e della democrazia: partito populista che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Rinascita Nazionale Kocariana e Risveglio Nazionale:  partito populista nazionalista
Partito per la Repubblica: partito liberale europeista fondato nel 2020. Ha partecipato alle elezioni del 2021 all’interno dell’ Alleanza dei democratici Shirinyan-Babajanyan che ha ottenuto l’1,5% dei voti.

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.

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