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IL GIRAMONDO – Le elezioni parlamentari in Libano possono tirare fuori il paese dall’abisso?

I PARTITI POLITICI

Il Libano ha oltre 88 partiti politici. Dal 2005,  dopo l’assassinio dell’ex primo ministro Rafic Hariri , la scena politica è diventata molto polarizzata, con la maggior parte dei principali partiti e movimenti politici che sono entrati a far parte di una delle due grandi alleanze rivali, l’ Alleanza 8 marzo guidata principalmente da Hezbollah, Movimento Patriottico Libero,  Il Movimento Amal, il Movimento Marada e la Federazione Rivoluzionaria Armena e dalla parte opposta, l’ Alleanza del 14 marzo, composta principalmente da Movimento Futuro, Forze Libanesi e il Partito Kataeb, il cui nome risale alla Rivoluzione dei Cedri che aveva come obiettivo la fine dell’occupazione militare siriana.

 

 

 

HEZBOLLAH

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Hezbollah (letteralmente “Partito di Allah” o “Partito di Dio”)  è un partito  islamista sciita che prende il nome dall’omonimo e gruppo militante,  guidato dal suo segretario generale Hassan Nasrallah dal 1992.   Attualmente il partito e i suoi alleati detengono 13 seggi nel parlamento libanese e il partito fa parte dell’attuale governo di Najib Mikati.

Hezbollah è stato creato nel 1985 da un gruppo di religiosi libanesi sciiti che avevano studiato a Najaf, ispirati dalla rivoluzione iraniana del 1979.  Hezbollah fu finanziato ed addestrato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i cosiddetti pasdaran), per creare un’organizzazione per resistere all’allora occupazione israeliana del sud del Libano  e migliorare la posizione e lo status della comunità sciita a lungo emarginata e sottorappresentata nel panorama politico libanese.

Dal 1985 al 2000, Hezbollah ha partecipato al conflitto del Libano meridionale contro l’ esercito del Libano meridionale (SLA) e le forze di difesa israeliane (IDF), che alla fine ha portato alla disfatta dello SLA e alla ritirata dell’IDF dal Libano meridionale nel 2000. Hezbollah e l’IDF si sono affrontati militarmente di nuovo nella guerra del Libano del 2006 .

Dopo il 2006 la  sua forza militare è cresciuta  significativo tanto che la sua ala paramilitare è considerata più potente dell’esercito libanese .  Hezbollah è diventato uno ” stato nello stato ”  con tanto di stazione radiofonic, TV satellitare , servizi sociali e dispiegamento militare su larga scala di combattenti oltre i confini del Libano.  Durante la guerra civile siriana Herbollah ha combattuto al fianco del governo di Assad contro i guerrigileri islamici sunniti, in particolare contro lo Stato Islamico. Anche in Iraq, Hezbollah ha collaborato militarmente con il governo nella lotta contro l’ISIS.

Dal 1992, Hezbollah ha partecipato alle elezioni politiche facendo spesso parte del governo. Attualmente Hezbollah fa parte dell’Alleanza 8 marzo, che raggruppa i partiti politici filosiriani.

L’Unione Europea e la maggior parte dei paesi della Lega Araba considerano Hezbollah come una “organizzazione terroristica”.

 

 

 

 

 

MOVIMENTO FUTURO

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Il Movimento Futuro è un partito liberale di centrodestra affiliato al raggruppamento mussulmano sunnita . Il Movimento Futuro era stato creato come coalizione nel 1995 guidata da Rafic Hariri ed è stato trasformato in partito nel 2007 da Saad Hariri.  Il Movimento Futuro è membro dell’Internazionale Liberale e attualmente controlla, assieme ai suoi alleati, 20 seggi nel parlamento libanese.  Il partito fa parte dell’attuale governo di Najib Mikati.

Il partito è il più grande membro dell’Alleanza del 14 marzo , che ha governato il Libano dal 2005 al 2018 ad eccezione del periodo 2011-2013. La coalizione ha perso la maggioranza alle elezioni parlamentari del 2018, tuttavia Saad Hariri è rimasto in carica fino al gennaio 2020, quando si dovette dimettere a causa delle proteste popolari dovute alla crisi economica.  Nel gennaio di quest’ anno Saad Hariri ha dichiarato il suo ritiro dalla politica.

 

 

 

 

AMAL

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ll Movimento Amal ( lett .  “Movimento della Speranza”) è un partito populista di centrodestra  ed ex milizia affiliato alla setta sciita . Fondato dall’Iman Musa al-Sadr come “movimento dei diseredati” nel 1974, il partito è guidato da Nabih Berri dal 1980.

Con l’inizio della guerra civile Al-Sadr   usò il movimento Amal per raggruppare varie milizie combattenti sciite. Amal ebbe anche un forte sostegno da parte della Siria e divenne ben presto uno dei protagonisti della lotta armata, in particolare dopo l’invasione di Israele del sud del Libano, che provocò oltre 300”000 mila rifugiati interni libanesi, in gran parte sciiti.  Nel 1978 al-Sadr  scomparve in circostanze misteriose. Con ‘arrivo alla guida di Amal di Nabih Berri, scoppiarono i contrasti con i palestinesi dell’OLP, che controllavano parte del sud del Libano. Dal 1985 al 1987 Amal portò avanti una lunga campagna militare contro i profughi palestinesi, chiamata “Guerra dei Campi”,   per poi nel 1987, combattere contro Hezbollah, una milizia sciita rivale alleata dell’Iran di Khomeini e contro il Partito Socialista Progressista dei drusi di Walid Jumblatt.  Solo nel 1989, grazie all’intervento dell’esercito siriano, Amal riuscì a sconfiggere i propri avversari.  Dopo il 1990 Amal è stato un forte sostenitore della Siria. Dopo l’assassinio di Rafik Hariri nel 2005, Amal si oppose al ritiro siriano e non prese parte alla Rivoluzione dei cedri.

Dal 1992 il partito è rappresentato nel parlamento libanese e nel governo. La leadership di Amal è stata spesso coinvolta in casi di corruzione.  Dopo le elezioni generali libanesi del 2018 , Amal ha avuto 17 rappresentanti nel parlamento libanese  e attualmente fa parte del governo di Najib Mikati.

 

 

 

 

 

 

 

MOVIMENTO PATRIOTTICO LIBERO

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Il Movimento Patriottico Libero è un partito politico maronita cristiano socialmente moderato ed economicamente liberale.  Fondato dall’ex primo ministro Michel Aoun nel 2005, il partito è guidato da Gebran Bassil dal 2015.

Michel Aoun, che era in esilio dal 1989 dopo la sua sconfitta militare, nel 2005 torno’ in Libano creando il Movimennto Patriottico Libero come veicolo per partecipare alle elezioni e tornare al governo. Il partito, assieme ad alcuni deputati indipendenti suoi alleati, ottenne 21 seggi, diventando il secondo gruppo più numeroso del parlamento, facendo un accordo storico con Hezbollah e unendosi all’Alleanza 8 Marzo, allora all’opposizione del governo di Fouad Siniora. Nel 2008 partecipò per la prima volta al governo.  Alle elezioni del 2009 il partito e i suoi alleati ottennero 27 seggi, entrando a far parte del primo governo di Saad Hariri, per poi nel 2011 rimanere al governo con il primo ministro Najib Mikati.  Nel 2016, dopo aver ceduto le redini del partito a Gebran Bassil,  Michel Aoun è stato eletto presidente del Libano.   Nelle elezioni del 2018 il partito e i suoi alleati hanno conquistato 29 seggi.   Il partito fa parte dell’attuale governo di Najib Mikati.

 

 

 

 

 

FORZE LIBANESI

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Le Forze Libanesi  sono un partito di destra nazionalconservatore con base cristiana ed anche una ex milizia durante la guerra civile libanese . Attualmente detiene, assieme ai suoi alleati, quindici dei 64 seggi cristiani nel parlamento libanese ed è quindi il secondo partito cristiano in parlamento ed è guidato da Samir Geagea, uno dei protagonisti della guerra civile libanese.

L’organizzazione è stata creata nel 1976 da Pierre e Bachir Gemayel , Camille Chamoun e altri leader del partito durante la guerra civile libanese. Inizialmente era un’organizzazione ombrello che coordinava tutte le milizie di partito della destra cristiana libanese, incentrata intorno alla milizia Kataeb della famiglia Gemayel, che combattevano i partiti di sinistra e le forze palestinesi dell’OLP,  controllavano buona parte di Beirut e del sud del paese.   Le Forze Libanesi si resero responsabili di vari massacri contro la popolazione palestinese, in particolare la strage dei campi profughi di Sabra e Shatila nel 1982, effettuata come ritorsione dopo l’attentato che aveva ucciso Bachir Gemayel.  Nel 1985 la guida delle Forze Libanese fu assunta da Samir Geagea, che ruppe la collaborazione con il Movimento Kataeb  della famiglia Gemayel. Dopo l’invasione siriana del 1990 e la fine della guerra civile Geagea trasformo’ la milizia in un partito politico che fu tuttavia bandito  nel 1994  del governo del Libano, che fece incarcerare Geagea per i crimini commessi durante la guerra civile. Con la Rivoluzione dei Cedri del 2005 e il ritiro delle truppe siriane Geagea fu rimesso in libertà e le Forze Libanesi poterono tornare a partecipare alla vita politica, entrando a far parte dell’Alleanza del 14 Marzo dei partiti anti-siriani e partecipando al governo dal 2005 al 2011 e poi ancora dal 2014 al 2020.

 

PARTITO SOCIALISTA PROGRESSISTA

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Il Partito Socialista Progressista è un partito di sinistra socialista la cui base confessionale è nella setta drusa e la sua base regionale è nel Governatorato del Monte Libano, in particolare nel distretto di Chouf. Fondato da Kamal Jumblatt nel 1949, il partito è guidato da suo figlio Walid dal 1977.  Attualmente il partito detiene 6 seggi nel parlamento libanese e  fa parte dell’attuale governo di Najib Mikati.

Dal 1951 fino allo scoppio della guerra civile il partito è sempre stato rappresentato nel parlamento libanese, simpatizzando con il movimento palestinese. Allo scoppio della guerra civile libanese il partito creò una propria forza paramilitare, l’ Esercito popolare di liberazione (PLA), che si rivelò uno dei più forti milizie del Libano. Conquistò gran parte del Il monte Libano e del distretto di Chouf. I suoi principali avversari furono inizialmente la milizia cristiano-maronita Kataeb e successivamente le Forze Libanesi della famiglia Gemayel. Nel 1977,  Kamal Jumblatt fu assassinato e suo figlio Walid gli succedette come capo del partito.

Dal ritiro israeliano dallo Chouf nel 1983 alla fine della guerra civile, il PSP ha gestito l’amministrazione civile della regione del Monte Libano nell’area sotto il suo controllo.

Dopo la fine della guerra civile nel 1990, il PSP è stato il principale alleato della Siria in Libano ed ha partecipato a tutte le successive elezioni, partecipando varie volte al governo e raggiungendo il suo apice nelle elezioni del 2005, quando ottenne 16 seggi. Dopo l’assassino di Rafic Hariri  il PSP ha cambiato le sue alleanze e si è unito all’Alleanza del 14 marzo dei partiti anti-siriano, facendo parte del successivo governo di Saad Hariri. Tuttavia quando l’Alleanza 8 marzo dei partiti filo-siriani ha ripreso il potere nel 2011,  il PSP ha cambiato ancora una volta alleanze ed è entrato a far parte del nuovo governo, per poi tornare a governare nuovamente con Saad Hariri nel 2016. Il partito è stato all’opposizione del governo  di Hassan Diab  e ed è poi  tornato al potere come parte del nuovo governo di Najib Mikati nel 2021.

 

 

 

 

PARTITO KATAEB

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Il Partito Kataeb noto anche come Falange, è un partito nazionalconservatore cristiano-maronita. Fondato nel 1936 da Pierre Gemayel come organizzazione paramilitare,  è rimasto fino ad oggi guidato da membri della famiglia Gemayel. 

Il nome “Falange” fa riferimento alla Falange spagnola di Francisco Franco.  Le divise originarie del movimento erano di colore marrone come quelle naziste e i suoi membri usavano il saluto romano come  i fascisti italiani. Il suo motto era  “Dio, Patria e Famiglia”.   La Falange partecipò attivamente alla lotta di liberazione contro il dominio coloniale francese e fu presente nel parlamento libanese dal 1951 fino allo scoppio della guerra civile nel 1975. Inizialmente ai margini della vita politica libanese il partito era cresciuto via via di importanza fino a diventare all’inizio degli anni ’70 il partito di riferimento dei cristiani maroniti.  La Falange considerava il Libano come un paese diverso dal resto dei paesi arabi, a causa della propria identità “fenicia” che lo rendeva unico.  All’inizio della guerra civile  la Falange iniziò a combattere contro i militanti dei partiti di sinistra e contro i palestinesi che controllavano gran parte del sud del Libano, diventando in poco tempo  la principale milizia armata cristiana.  Nel 1982 Bachir Gemayel, figlio di Pierre, fu eletto alla presidenza del Libano ma fu assassinato pochi giorni dopo. Il suo posto fu preso dal fratello Amin. La Falange fu coinvolta nella strage dei campi palestinesi di Sabra e Shatila. attuata come vendetta per l’uccisione di Bachir Gemayel. Con l’invasione siriana del 1990,  Amin Gemayle fu esiliato in Francia e il partito Kataeb cadde sotto l’influenza siriana.  Nel 2000 Amin Gemayel torno’ in Libano riprendendo in mano le redini del partito che fu affidato al figlio Pierre Amin Gemayel. Dopo la rivolta popolare del 2005 contro l’occupazione siriana, il partito Kataeb torno’ al centro della vita politica libanese, partecipando all’Alleanza 14 Marzo, ma nel 2006 Pierre Amin Gemayel fu assassinato e da allora il peso politico del partito è fortemente diminuito.  Nelle elezioni del 2009 il partito ottenne 5 seggi, scesi a 3 in quelle del 2018.  Dopo l’esplosione del porto di Beirut nel 2020, che uccise tra l’altro il segretario generale del partito Nazar Najarian, i tre deputati di Kataeb si sono dimessi, lasciando il partito privo di rappresentanza parlamentare.

 

 

 

 

 

MOVIMENTO MARADA

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Il Movimento Marada è un partito di destra cristano-maronita, braccio politico di un’ex milizia attiva durante la guerra civile libanese dal nome dei leggendari guerrieri Marada dell’alto medioevo che combatterono su il confine esterno dell’Impero Bizantino. Attualmente il Movimento Marada ha 3 deputati nel parlamento libanese e  fa parte dell’attuale governo di Najib Mikati.

Il gruppo emerse inizialmente come milizia personale di Suleiman Frangieh, presidente del Libano allo scoppio della guerra nel 1975, con base nel Libano Settentrionale. La milizia Marada fu inizialmente alleata dell’altra milizia cristiana-maronita Kataeb (poi conflutia nelle Forze Libanesi) guidata dalla famiglia Gemayel. Nel 1978 l’alleanza tra le due milizie si ruppe a causa dei rifiuto di Frangieh di trasformare il Libano in uno stato confederale su base confessionale alleato di Israele.  Le Forze Libanesi, guidata da Samir Geagea attaccarono le milizie Marada, macchiandosi di vari massacri, tra i quali quello di gran parte della famiglia di Frangieh.

Successivamente la guida dei movimento fu presa da Suleiman Tony Frangieh, unico figlio sopravvissuto dell’ex presidente.  Dopo le elezioni legislative del 2005 , il Marada è diventato membro dell’alleanza di opposizione filosiriana insieme a Hezbollah  e nel  2006, è stato ufficialmente trasformato in un partito politico.

 

 

 

 

MOVIMENTO AZM

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Il Movimento Azm  è un partito laico centristra fondato nel 2004 dall’attuale Primo Ministro libanese Najib Miqati.  Miqati è stato in precedenza primo ministro dal 2011 al 2014, per poi tornare a capo del governo nel settembre dello scorso anno.  Il partito è interconfessionale e alle scorse elezioni ha ottenuto 4 seggi, uno sunnita (lo stesso Miqati), uno alawita, uno maronita e uno cristiano ortodosso.  

 

 

 

 

 

 

 

 

FEDERAZIONE RIVOLUZIONARIA ARMENA

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La Federazione Rivoluzionaria Armena,  è un partito di sinistra nazionalista, rappresentante la minoranza armena libanese.   Il partito è affiliato all’omonimo partito esistente in Armenia e fa parte dell’Internazionale Socialista, Il partito, fondato nel 1890,  è il partito politico più presente all’interno della diaspora armena, in più di 20 paesi.

Negli anni ’60 il partito fu alleato con il Partito falangista di Pierre Gemayel. Durante la guerra civile libanese tuttavia il rifiuto della Federazione Rivoluzionaria Armena di entrare assieme ad altre milizie cristiane all’interno delle Forze Libanesi sotto la guida di Bachir Gemayel,  fece scoppiare un sanguinoso conflitto armato tra milizie armene e cristiano-maronite, che si concluse solo con un accordo che lasciava alla Federazione Rivoluzionaria Armena il controllo delle aree a maggioranza armena. 

Dal 1992 ad oggi il partito è stato sempre presente in parlamento ottenendo dai 2 ai 4 seggi, di solito appoggiando i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Dal 2005 il partito fa parte dell’Alleanza 8 Marzo, appoggiata dalla Siria.

 

 

 

 

PARTITO NAZIONALISTA SOCIALE SIRIANO

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Il Partito nazionalista sociale siriano ( SSNP ) è un partito di sinistra, laico e nazionalista siriano che opera in Libano . La sezione libanese del Partito nazionalista sociale siriano sostiene che il Libano dovrebbe far parte di una Grande Siria. che si estenda fino al nord dell’Iraq.

Fondato nel 1932 come organizzazione di liberazione nazionale ostile al colonialismo francese , il partito ha svolto un ruolo significativo nella politica libanese ed è stato coinvolto in tentativi di colpo di stato nel 1949 e nel 1961 in seguito ai quali è stato duramente represso fino quasi ad essere completamente annientato. Con lo scoppio della guerra civile libanese nel 1975, il partito è tornato sulla scena politica, combattendo assieme ad altre formazioni di sinistra e ai palestinesi di Fatah e dell’ FPLP  contro le milizie falangiste. È stato attivo nella resistenza contro l’invasione israeliana del Libano dal 1982 al 2000, assieme al Partito Comunista Libanese, sostenendo continuamente la presenza siriana in Libano. Dal 2005 fa parte dell’Alleanza 8 Marzo dei partiti filosiriani.  Nelle elezioni del 2018 ha ottenuto 3 deputati e al momento fa parte dell’attuale governo di Najib Mikati.

 

 

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i possibili sviluppi post-elettorali.

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