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IL GIRAMONDO – Il meglio e il peggio delle elezioni del 2019

MAGGIO

Nord Macedonia:  nel ballottaggio per le elezioni presidenziali, Stevo Pendarovski, candidato del partito socialdemocratico al governo, viene eletto presidente con il 53,6% dei voti sconfiggendo Gordana Siljanovska-Davkova, candidata della destra nazionalista.

Panama: alle elezioni presidenziali, Laurentino Cortizo (Partito Democratico Rivoluzionario, centrosinistra) ottiene il 33,4% dei voti, contro il 31,0% di Rómulo Roux (Cambio Democratico, centrodestra), il 18,8%, di Ricardo Lombana (indipendente)  e il 10,8% di José Blandón (Partito Panameñista, nazionalconservatori, precedentemente al governo).

Sudafrica: alle elezioni parlamentari, il Congresso Nazionale Africano (ANC, sinistra populista) ottiene il 57,5% dei voti (230 su 400 seggi) e resta al governo del paese. Deludente il risultato dell’Alleanza Democratica (DA, liberali) che scende al 20,8% (84 seggi),  mentre avanzano gli Economic Freedom Fighters (estrema sinistra populista) con 10,8% (44 seggi). Stabile l’Inkatha Freedom Party (IFP, conservatori) con il 3,4% (14 seggi).  L’ANC mantiene il controllo di 8 delle 9 assemblee provinciali, con l’eccezione della Western Cape Province,roccaforte dell’Alleanza Democratica.

Australia: Nelle elezioni parlamentari  la coalizione di centrodestra tra il Partito Nazionale il Partito Liberale ottiene il 41,4% dei voti (77 su 151 seggi),  il Partito laburista australiano il 33,3% (68 seggi) e i Verdi il 10,4% (1 seggi).Smentendo i sondaggi della vigilia il Primo Ministro conservatore Scott Morrison rimane al governo.

Belgio: Alle elezioni parlamentari, la Nuova Alleanza Fiamminga (N-VA, separatisti fiamminghi conservatori) ottiene il 16,0% dei voti (25 su 150 seggi), Vlaams Belang (VB, estrema destra fiamminga) l’11,9% (18 seggi), il Partito socialista vallone (PS) il 9,5% (20), i democristiani fiamminghi (CD&V) l’8,9% (12), il Partito dei lavoratori del Belgio (PVDA / PTB, estrema sinistra) l’8,6% (12),  i liberali fiamminghi (Open VLD) l’8,5% (12), il Movimento Riformista (MR, liberali) il 7,6% (14), i socialisti fiamminghi (sp.a) il 6,7% (9), Ecolo  (verdi francofoni) il 6,1% (13), Groen (verdi fiamminghi)  il 6,1% (8) e il Centro Democratico Umanista (CDH, democristiano francofoni) il 3,7% (5). La coalizione di centrodestra precedentemente al governo perde la maggioranza in parlamento. Avanzano gli ecologisti, i partiti di estrema destra e di estrema sinistra, e calano tutti gli altri. Al momento, 7 mesi dopo le elezioni, il paese è ancora senza un governo.

Lituania: il candidato indipendente Gitanas Nausėda viene eletto presidente con il 66,5% dei voti battendo al ballottaggio l’altra candidata indipendente Ingrida Šimonytė.,

Brema (Germania): Alle elezioni per il parlamento della città di Brema, avanzata della CDU che ottiene il 26,7% dei voti (24 su 84 seggi), e crollo della SPD con il 24,9% (23).  I Verdi ottengono il 17,4% (16 seggi), la Linke l’ 11,3% (10 seggi), Alternativa per la Germania il 6,1% (5 seggi) e l’FDP il  5,9% (5 seggi). I socialdemocratici rimangono al potere a capo di una coalizione di centrosinistra.

Piemonte: nelle elezioni regionale, Alberto Cirio (centro-destra) viene eletto presidente con il 49,9% dei voti, sconfiggendo il presidente uscente Sergio Chiamparino (centro-sinistra) con il 35,8% e Giorgio Bertola (Movimento 5 Stelle) con il 13,6%.

Cipro del Nord: cade la coalizione di governo di centrosinistra, al potere a seguito delle elezioni del 2018. Nuovo primo ministro viene nominato Ersin Tatar, leader del Partito di Unità Nazionale (nazionalconservatori),

India: nelle elezioni parlamentari il BJP (destra nazionalista) del Primo Ministro Narendra Modi ottiene una vittoria schiacciante con 303 seggi su 543. Stabile il Congresso Nazionale Indiano (centrosinistra) con 52 seggi. Tra i partiti regionalisti più forti abbiamo il Dravida Munnetra Kazhagam con 23 seggi, il Congresso All India Trinamool con 22 seggi , il Yuvajana Sramika Rythu Congress con 22, la destra dello Shiv Sena con 18 e i populisti di sinistra del Janata Dal (United) con 16.

Unione Europea: ,Alle elezioni del Parlamento europeo il Partito Popolare Europeo arriva in testa con 182 seggi su 751, i Socialisti & Democratici 154, Renew Europe (liberali) 108, i Verdi / Alleanza Libera Europea 74, Identità e Democrazia (destra nazionalista) 73, Conservatori e Riformisti Europei  63, l’Europa delle Nazioni e della Libertà 72, la Sinistra Unita Europea/Sinistra Verde Nordica  52. Infine 57 eurodeputati finiscono nel gruppo dei non-iscritti.

 

GIUGNO

Mauritania: Alle elezioni presidenziali, il generale Mohamed Cheikh El Ghazouani vince il 52,0% dei voti, contro Biram Dah Ould Abeid che ottiene il 18,6% e l’ex primo ministro Sidi Mohamed Ould Boubacar con il 17,9%. Il presidente uscente Mohamed Ould Abdel Aziz non si era ricandidato avendo completato i due mandati previsti dalla costituzione.

Danimarca: Alle elezioni parlamentari, i socialdemocratici vincono il 25,9% dei voti (48 su 179 seggi), Venstre  (liberalconservatori) il 23,4% (43), il Partito popolare danese (destra nazionalista) l’8,7% (16), Radikale Venstre  (liberali) l’8,6% (16), il Partito popolare socialista il 7,7 % (14), l’alleanza rosso-verde 6,9% (13), il Partito conservatore popolare il 6,6% (12), Alternativa (progressisti) il 3,0% (5), la Nuova destra il 2,4% (4) e l’ Alleanza liberale il 2,3% ( 4). Il governo di centrodestra di Lars Løkke Rasmussen perde quindi la maggioranza e viene formato un governo di minoranza socialdemocratica guidato da Mette Frederiksen, appoggiato da 5 partiti di sinistra e centrosinistra.

 

LUGLIO

Grecia: le elezioni parlamentari vedono la vittoria di Nuova Democrazia (conservatori) con il 39,9% dei voti  e 158 su 300 seggi.  Syriza (sinistra radicale) scende al 31,5% (86 seggi), il Movimento per il cambiamento (socialdemocratici, ex PASOK)  l’8,1% (22 seggi), il Partito comunista della Grecia il 5,3% (15 seggi), Soluzione Greca (nazionalconservatori) il3,7% (10), MeRA25 (sinistra populista) il 3,4% (9) e Alba Dorata (estrema destra) il 2,9% (0).  Alexis Tsipras perde quindi la maggioranza in parlamento e il leader di Nuova Democrazia Kyriakos Mitsotakis è il nuovo primo ministro greco.

Ucraina: nelle elezioni parlamentari, “Servo del Popolo”, il partito del neo presidente Zelensky ottiene il 43,2% dei voti (254 su 424 seggi). L’opposizione di centrosinistra russofona ottiene il 13,1% (43 seggi), i conservatori di Patria l’8,2%, i liberalconservatori di Solidarietà Europea l’8,1% e Voce (centristi) il 5,8%. 46 deputati sono eletti come indipendenti.

Gran Bretagna: a seguito delle dimissioni del primo ministro Theresa May, viene nominato nuovo primo ministro il nuovo leader conservatore Boris Johnson.

 

AGOSTO

Guatemala: vittoria alle elezioni presidenziali del candidato conservatore populista Alejandro Giammattei che con il 58,0% dei voti sconfigge la candidata di centrosinistra Sandra Torres con il 42,0%.

 

SETTEMBRE

Tunisia: ,nel primo turno delle elezioni presidenziali, Kaïs Saïed (indipendente di destra) ottiene il 18,4% dei voti, contro l’imprenditore Nabil Karoui con il 15,6%, Abdelfattah Mourou (Ennahda, islamici moderati) con il12,9%, Abdelkrim Zbidi (indipendente di destra) con il 10,7%, il Primo Ministro uscente Youssef Chahed con il 7,4%, l’indipendente Safi Saïd con l’ 7,1% e il candidato di sinistra Lotfi Mraihi con il 6,6%.  Kaïs Saïed viene eletto presidente al ballottaggio con il 72,7% dei voti.

Israele: alle elezioni parlamentari,  la lista “Blu e Bianco” arriva in testa con il 25,9% (33 su 120 seggi), il Likud ottiene il 25,1% (32 seggi), la Lista dei partiti arabi il 10,6% (13 seggi), Shas (religiosi ebrei) il  7,4% (9), Yisrael Beiteinu (destra nazionalista laica) il 7,0% (8), l’UTJ (religiosi ebrei)  il 6,1% (7), Yamina  (destra laica) il 5,9% (7),  la lista di centrosinistra Labour-Gesher il 4,8% (6) e l’Unione Democratica (progressisti) il 4,3% (5).  il tentativo di formare una “grande coalizione” tra “Blu e Bianco” e il Likud naufraga a causa dell’insistenza di Netanyahu ad includere nella coalizione i partiti religiosi e di estrema destra.  Nuove elezioni sono indette per il prossimo 2 Marzo.

Austria: alle elezioni parlamentari i conservatori del Partito Popolare Austriaco ottengono un netta vittoria con il 37,5% dei voti (71 su 183 seggi), il Partito socialdemocratico scende al 21,2% (40), la destra nazionalista e xenofoba del Partito della libertà crolla al 16,2% (31),  avanzano nettamente i  Verdi che arrivano al 13,9% (26), e i liberali progressisti di NEOS con l’8,1% (15). A seguito del risultato elettorale iniziano colloqui tra il cancelliere conservatore Sebastian Kurz e i verdi per un accordo di governo.

Brandeburgo  e Sassonia (Germania): alle elezioni statali nel Brandeburgo, netto calo del Partito socialdemocratico (SPD) che ottiene il 26,2% dei voti (25 su 88 seggi),  avanza nettamente la destra di Alternativa per la Germania (AfD) con 23,5% (23), mentre crolla la CDU con il 15,6% (15) e avanzano i Verdi con il 10,8% (10). Pessimo risultato per  la Linke che scende al 10,7% (10), mentre il Partito dei Liberi Cittadini (populisti) ottiene il 5,0% (5) e i liberali dell’FDP il 4,1% (0). La coalizione di sinistra al governo perde la maggioranza e si forma una nuova coalizione tra SPD, CDU e Verdi, guidata dalla SPD.  In Sassonia pesante calo della CDU che scende al 32,1% dei voti (45 su 119 seggi), mentre avanza la destra di AfD con il 27,5% (38 seggi), la Linke crolla al 10,4% (14 seggi), i verdi salgono all’8,6% (12), e la SPD scende al 7,7% (10). La coalizione tra CDU e SPD perde la maggioranza e si apre la prospettiva di un ingresso dei verdi nella coalizione di governo regionale.

Afghanistan: nelle elezioni presidenziali, il presidente uscente Ashraf Ghani viene rieletto il 50,6% dei voti sconfiggendo il primo ministro Abdullah Abdullah con il 39,5%.

Manitoba (Canada): ,alle elezioni regionali, il Partito conservatore progressista rimane al governo dello stato federale con il 47,1% dei voti (36 su 57 seggi), il Nuovo Partito Democratico (socialdemocratici) il 31,4% (18), il Partito liberale il 14,5% (3) e il Partito verde il 6,4% (0).

Madeira (Portogallo):  alle elezioni dell’assemblea regionale di Madeira, ill Partito Socialdemocratico (liberalconservatori) scende al 40,3% dei voti (21 su 47 seggi), mentre il Partito socialista sale al 36,6% (19), il Partito popolare (conservatori) scende al 5,9% (3 seggi) come anche il liberali di Insieme per il popolo con il 5,6% (3 seggi). Il PSD rimane al governo ma perde per la prima volta la maggioranza assoluta dei seggi in una delle sue roccaforti storiche.

Italia: dopo la rottura dal parte della Lega di Salvini della coalizione di governo con il Movimento 5 Stelle, nsace un nuovo governo di coalizione formato da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e altre formazioni minori. Il Presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte rimane in carica.  Il leader de M5S  Luigi Di Maio diventa ministro degli Esteri, l’indipendente Luciana Lamorgese  ministro degli interni e Roberto Gualtieri (eurodeputato del PD) ministro dell’economia.  L’ex presidente del consiglio Paolo Gentiloni (PD) è nominato Commissario Europeo per l’Economia.

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