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lL GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni parlamentari in Lettonia. Con il centrodestra in crisi e l’arrivo di nuovi partiti populisti reggerà la “conventio ad excludendum” dei nazionalisti lettoni contro la minoranza russa?

I SONDAGGI

In Lettonia sono 3 le case sondaggistiche che hanno elaborato sondaggi per queste elezioni: FACTUM, Norstat e SKDS, con risultati molto differenti tra di loro, il che rende piuttosto difficile fare una previsione sui risultati finali.

La media degli ultimi sondaggi vede un quadro molto frammentato, con 7 partiti che dovrebbero entrare in parlamento. In testa con circa il 26% dei voti dovrebbero arrivare i socialdemocratici di “Armonia”, in rialzo rispetto a 4 anni fa. Al secondo posto con circa il 17% l’Unione dei Verdi e dei Contadini, in calo rispetto alle elezioni precedenti. Dietro a loro con il 14-15% dei voti i populisti di “Chi possiede lo stato?” che si presentano per la prima volta. In netto calo la destra di “Alleanza Nazionale, che si attesterebbe sull’11%, più o meno alla pari con il Nuovo Partito Conservatore, che avrebbe un notevole successo elettorale grazie ai voti strappati agli altri partiti di centrodestra. I liberali del “Movimento Per!” sarebbero sul 9% dei voti alla loro prima prova elettorale, superando la “Nuova Unità”, che, con l’8% dei voti vedrebbe vero e proprio crollo delle proprie preferenze.  Tutti gli altri partiti resterebbero sotto la soglia del 5% dei voti necessari per entrare in parlamento.

Se i risultati fossero questi, formare una eventuale coalizione di governo sarebbe piuttosto complesso.  Una eventuale nuova coalizione di centrodestra che volesse tener fuori dal governo sia “Armonia” che i populisti di “Chi possiede lo stato?”, dovrebbe includere tutti gli altri 5 partiti, dai liberali alla destra nazionalista. Se invece crollasse la “conventio ad excludendum” contro la minoranza russofona, “Armonia” potrebbe fare una coalizione di governo con l’Unione dei Verdi e dei Contadini e con i liberali del “Movimento Per!”.

L’ago della bilancia della situazione alla fine potrebbe però essere proprio “Chi possiede lo stato?”, che potrebbe decidere sia di appoggiare un governo di centrodestra o uno di centrosinistra con “Armonia”.

Questo è tutto anche per oggi. Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali del 7 Ottobre  (elezioni presidenziali e parlamentari in Brasile) e del 6 Novembre (elezioni di mid-term negli USA).

McFabbio2

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