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IL GIRAMONDO – Elezioni nella Repubblica Democratica del Congo. Il cuore malato dell’Africa diviso tra rassegnazione, paura e speranza.

LA STORIA POLITICA

L’indipendenza, la guerra civile e la tragedia di Patrick Lumumba (1960-1965)

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La Repubblica del Congo nasce nel 1960, quando il  Belgio, allora potenza coloniale, decise di concedere l’indipendenza del Congo Belga, nello stesso periodo in cui Francia e Gran Bretagna si ritiravano dai loro possedimenti africani. Il paese era stato di fatto una proprietà privata del re Leopoldo II del Belgio, che aveva governato con estrema crudeltà. Dopo la sua morte il governo del Belgio aveva costruito infrastrutture, strade e ferrovie, ma aveva lasciato la popolazione locale nella miseria e nell’ignoranza. Al momento dell’indipendenza il Congo era un paese ricchissimo di risorse naturali ma privo di una classe sociale e politica che potesse gestirle.

Primo Ministro del neonato stato fu nominato Patrice Emery Lumumba, che era stato il leader della lotta per l’indipendenza del paese.  Una volta che gli amministratori belgi se ne furono andati il nuovo stato non fu però in grado di trovare personale adatto a sostituirli. L’amministrazione pubblica collassò in pochi mesi e l’esercito si sfasciò, trasformandosi in varie milizie locali in lotta tra loro.  Nel frattempo nella regione del Katanga, la zona dove si trova la maggior parte delle risorse minerarie del paese, si sviluppavano spinte secessioniste.

Nel frattempo USA e URSS cercavano di prendere il posto delle vecchie potenze coloniali che stavano abbandonando l’Africa. L’URSS cercò di far entrare il Congo di Lumumba nella propria sfera di influenza. Il Katanga dichiarò la secessione, spinta dalle multinazionali occidentali che volevano mantenere il controllo del settore minerario. L’esercito soffocò nel sangue la ribellione, ma questo portò il paese nel più totale caos politico e militare.  Ne approfittò il colonnello Joseph-Desire Mobutu, il quale, appoggiato dagli USA, organizzò un colpo di stato militare facendo  arrestare e in seguito torturare e assassinare Lumumba.

Negli anni successivi Mobutu si occupò di reprimere i vari movimenti separatisti e di eliminare l’opposizione politica, lasciando formalmente il governo del paese in mano ad una amministrazione civile. Quest’ultima entrò presto in contrasto con Mobutu. Gli USA, temendo lo scoppio di un’altra guerra civile, decisero di appoggiare ancora una volta Mobutu, che nel 1965, con un nuovo colpo di stato prese il potere e si dichiarò presidente.


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