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IL GIRAMONDO – Elezioni in Danimarca. Il ritorno dei socialdemocratici ?

I PARTITI POLITICI

Sono 13 i partiti politici che si presentano a queste elezioni a livello nazionale. Oltre ai 9 partiti già presenti nel Folketing, si presentano i democristiani e 3 partiti nati dopo le elezioni del 2015. già presenti nel Folketing piu’ altri 4. Oltre a questi, ci sono 7 partiti locali in Groenlandia e 6 nelle isole Faroe  che si  contendono  i quattro seggi che vengono aggiunti ai 175 nazionali.

I 5 partiti di sinistra e centrosinistra (A, Ø, Å, B, F) compongono la cosiddetta “coalizione rossa” mentre i 5 di destra e centrodestra (O, V, I, C, K) sono raggruppati sotto il nome di “coalizione blu”.  A questi ultimi vengono associati anche altri tre nuovi partiti di destra (D, E, P) che potrebbero far parte di una ipotetica coalizione di centrodestra nel caso entrassero in parlamento.

 

 

Socialdemocratici (A)

Social Democrats (Denmark) logo.svg

I socialdemocratici (in danese: Socialdemokraterne), sono uno dei più grandi e più antichi partiti della Danimarca. Il partito è membro del PSE e dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici.  Il partito fu fondato nel 1871, per organizzare politicamente le associazioni sindacali del paese. I socialdemocratici entrarono per la prima volta al Folketing nelle elezioni del 1884. Del 1924 al 2001 sono stati il partito più grande del paese,  posizione che hanno recuperato dopo le elezioni del 2015. I socialdemocratici sono andati alle guida del governo per la prima volte nel 1924  con Thorvald Stauning, il primo ministro danese più longevo del XX secolo. Durante il governo di Stauning, i socialdemocratici hanno esercitato un’influenza profonda sulla società danese, gettando le basi dello stato sociale danese. Sotto il governo Stauning, Nina Bang  fu la prima donna al mondo ad essere nominata ministro di  un governo. I socialdemocratici raggiunsero il loro massimo storico nelle elezioni dei 1935 con il 46,4% dei voti.

Il partito ha guidato il governo dal 1924 al 926, dal 1929 al 1945, dal 1947 al 1950, dal 1953 al 1968, dal 1971 al 1973, dal 1975 al 1982, dal 1993 al 2001 e infine dal 2011 al 2015 con Helle Thorning-Schmidt, primo capo di governo donna del paese.  

Dopo la sconfitta del 2015, il partito ha eletto come proprio leader Mette Frederiksen, la quale ha spostato il partito su posizioni economicamente più stataliste e socialmente meno liberali dei suoi immediati predecessori, In particolare il paritto è diventato nettamente più rigido per quanto riguarda il controllo del’immigrazione nel paese. 

L’ideologia del partito si basa sui valori di  “Libertà, uguaglianza e fratellanza”, il che comporta una politica di solidarietà con i più poveri e di assistenza sociale a favore dei bisognosi.  Il partito è anche favorevole ad un maggiore coinvolgimento della Danimarca nell’Unione Europea.

 

 

Partito Popolare Danese (O)

Danish Peoples Party logo.svg

Il Partito popolare danese (DPP) (in danese: Dansk Folkeparti, DF) è un partito politico di destra populista nazionalista. 

Il partito fu fondato nel 1995 da Pia Kjærsgaard, allora deputata del Partito del Progresso, formazione xenofoba di estrema destra. Entrò per la prima volta in parlamento nelle elezioni del 1998 con il 7,4% e facendo eleggere 13 deputati.

Nelle elezioni del 2001 il DF divenne il terzo partito in parlamento dopo Venstre e i socialdemocratici.  Dal 2001 al 2001 appoggiò dall’esterno i governi di centrodestra guidati prima da  Anders Fogh Rasmussen e poi da Lars Løkke Rasmussen.

In quegli anni la popolarità del partito aumentò considerevolmente grazie alle sue polemiche contro gli immigrati, in particolare quelli di religione mussulmana, tanto che alle elezioni europee del 2014 il DF divenne con il 26,6% dei voti il primo partito del paese. Tra il 2011 e il 2015 il partito restò all’opposizione del governo di centrosinistra. Alle elezioni del 2015  il DF con il 21,1% dei voti è diventato secondo partito del paese dopo i socialdemocratici ed è tornato ad appoggiare l’attuale governo di minoraziona di centrodestra di Lars Løkke Rasmussen.

Gli obiettivi dichiarati del DPP sono di proteggere la libertà e il patrimonio culturale del popolo danese, compresa la famiglia, la monarchia e la Chiesa evangelica luterana di Danimarca, evitando che il paese diventi una società multiculturale e bloccando l’immigrazione, in particolar modo quella africana e mussulmana. Nonostante sia socialmente di destra, il partito è economicamente di centrosinistra, dato che è a favore del mantenimento del  sistema di assistenza sociale per i cittadini poveri e per gli anziani.  L’appoggio del DF ai governi di centrodestra ha portato la Danimarca ad avere  le più severe leggi sull’immigrazione in Europa.

A livello internazionale il partito è a favore del riconoscimento di Taiwan come stato indipendente mentre è contrario al riconoscimento del Kosovo. Il partito è nettamente euroscettico anche se è favorevole al mantenimento della Danimarca nella UE.

 

Sinistra (V)

Venstre (DK) Logo.svg

Venstre  (in danese: letteralmente “sinistra“) è un partito liberalconservatore,  il piu’ antico partito politico danese, membro dell’ALDE e dell’Internazionale Liberale.

Il partito fu fondato nel 1870 con il nome di “Det Forenede Venstre” (La Sinistra Unita). Il termine “sinistra” faceva riferimento al fatto che era stato formato da tre fazioni parlamentari che sedevano all’epoca alla sinistra del Folketing.  Inizialmente il partito rappresentava le classi sociali urbane e gli imprenditori favorevoli al libero mercato, in contrasto con i partiti conservatori rappresentanti dell’aristocrazia terriera.

Fin dall sua origine il partito fece spesso parte del governo. Nel 1905 l’ala antimilitarista e socialmente liberale del partito si scisse, fondando la “Radikale Venstre”, questo, assieme all’ingresso dei socialdemocratici in parlamento, spostarono Venstre verso la destra del panorama politico nazionale.  Nella prima metà del XX secolo, Venstre si alternò alla guida del governo con i socialdemocratici. Dopo il lungo periodo di governi di centrosinistra del dopoguerra, partito torno al governo dal 1968 al 1971, dal 1973 al 1975 e dal 1982 al 1983.  Nel 1998 divenne leader del partito il carismatico Anders Fogh Rasmussen, che nel 2001 riuscì a sconfiggere i socialdemocratici e a far ritornare Venstre con il 31,2% dei voti, primo partito del paese dopo oltre 80 anni.   Rasmussen prese varie iniziative per liberalizzare l’economia del paese, senza però smantellare lo stato sociale. Nel 2009 Anders Fogh Rasmussen Rasmuss si dimise per diventare segretario generale della Nato e gli successe il suo compagno di partito Lars Løkke Rasmussen. Nelle elezioni del 2011 il centrodestra perse la maggioranza e Venstre tornò all’opposizione.   La crisi dei migranti  del 2015 provocò un netto spostamento di voti da Venstre verso la destra nazionalista del Partito Popolare Danese (DF), tanto che nelle elezioni di quell’anno Venstre ebbe un netto calo elettorale, scendendo al 19,5% dei voti, superata sia dai socialdemocratici che dal DF. Tuttavia Lars Løkke Rasmussen tornò a capo di un governo di minoranza di centrodestra appoggiata esternamente dal Partito Popolare Danese.

Venstre è un partito liberale di centrodestra, favorevole ad una liberalizzazione del mercato, ad un’abbassamento delle tasse e ad un progressimo smantellamento dello stato sociale ma moderato dal punto di vista sociale. Dal punto di vista della politica estera il partito è fortemente filo-occidentale, e favorevole ad una maggior integrazione della Danimarca nella NATO e nella UE.

 

Alleanza Rosso-Verde (Ø)

The new logo of Enhedslisten introduced in 2017

L’Alleanza Rosso-Verde (in danese: Enhedslisten – De Rød-Grønne, letteralmente “Lista Unita – I Rosso-Verdi”)  è un partito politico di sinistra radicale eco-socialista, attualmente il partito più a sinistra del parlamento danese. A livello internazionale fa parte del Partito della Sinistra Europea.  

Il partito fu fondato nel 1989 come alleanza elettorale di tre partiti di sinistra: socialisti di sinistra (VS), Partito comunista danese (DKP) e Partito socialista dei lavoratori (SAP). Originariamente il piano era di unire i partiti della sinistra radicale con quelli ecologisti, da qui il nome di alleanza rosso-verde, tuttavia il partito è rimasto fondamentalmente legato alla sinistra radicale. Il partito si presentò per la prima volta alle elezioni del 1990 ma entrò in parlamento solo in quelle del 1994.

La lista rosso-verde ha in passato appoggiato esternamente i governi di centrosinistra dal 1998 al 2001 e dal 2011 al 2015, senza però entrare mai direttamente al governo.  Il partito ha avuto un particolare successo elettorale negli ultimi anni raggiungendo il 7,8% dei voti e 14 seggi nelle elezioni del 2015. Il partito ha la sua roccaforte nella capitale Copenaghen.

Dal punto di vista ideologico il partito si descrive come socialista, ecologista, pacifista, antirazzista e vicino al movimento sindacale. A causa della sua ideologia radicalmente socialista, il partito in passato ha avuto problemi a raggiungere accordi con gli altri partiti di centrosinistra quando si è trattato di formare maggioranze di governo.

Il partito è a favore dell’espansione dello stato sociale e difende gli interessi di tutte le minoranze sociali, sessuali, etniche e religiose. Economicamente il partito si definisce anticapitalista e a favore di un controllo dello stato sui mezzi di produzione.  La politica estera del partito è  basata sul rispetto dei diritti umani, l’aumento degli aiuti ai paesi in via di sviluppo e l’uscita della Danimarca dalla NATO, Il partito è fortemente euroscettico ma recentemente ha dichiarato di non volere l’uscita della Danimarca dalla Unione Europea.

 

 

 

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