Il Partito dei Lavoratori ( PT ) è un partito politico trotskista attualmente senza rappresentanza parlamentare.
Il partito nacque nel 1990 dall’Organizzazione Socialista dei Lavoratori (OST), un’organizzazione sindacale che decise di fondare un proprio partito in vista delle prime elezioni multipartitiche del paese dopo la fine del regime a partito unico del FLN. L’Organizzazione Socialista dei Lavoratori si ispirava alla tradizione trotskista. Una delle sue rivendicazioni era una distribuzione equa della ricchezza nazionale algerina,
Il partito è entrato per la prima volta nell’Assemblea Nazionale nel 1997 con 4 seggi, saliti poi a 21 nelle elezioni del 2002 e 26 in quelle del 2007, per poi scendere a 24 nel 2012 e 11 nel 2017. La sua leader, Lousi Hanoune, si è candidata alle elezioni presidenziali nel 2004, 2009 e 2014, prima donna nel mondo arabo a candidarsi alle elezioni presidenziali. Il partito ha poi boicottato le elezioni presidenziali del 2019 e del 2024 e non si è presentato alle elezioni legislative del 2022.
Dal punto di vista ideologico, il PT si colloca nell’area dell’estrema sinistra ed è ispirato al marxismo e al trotskismo, con un forte riferimento ai principi del socialismo e dell’internazionalismo. A differenza di molti altri partiti algerini, il PT si basa su una lettura classica della lotta di classe, intesa come conflitto tra lavoratori e classi dominanti. Il partito difende una visione egualitaria della società, fondata su una distribuzione più equa della ricchezza e sul rafforzamento dei diritti dei lavoratori e dei sindacati. Sul piano programmatico, il PT promuove politiche fortemente orientate alla giustizia sociale e alla protezione delle classi popolari. Tra le sue priorità vi sono il miglioramento del potere d’acquisto, l’aumento dei salari, la creazione di occupazione e la difesa dei diritti dei lavoratori contro forme di precarietà considerate eccessive. Il partito si oppone inoltre alle politiche di privatizzazione e sostiene un ruolo più forte dello Stato nell’economia, in particolare nella regolazione dei mercati e nella gestione dei servizi pubblici. Un altro elemento centrale del programma del PT è la difesa del carattere sociale dello Stato, con particolare attenzione alla sanità, all’istruzione e alla protezione sociale delle fasce più vulnerabili. Allo stesso tempo, il partito rivendica la sovranità nazionale e critica le influenze economiche esterne considerate come forme di “imperialismo”.
Jil Jadid
Jil Jadid è un partito di centrodestra laico liberalconservatore di opposizione. Il partito ha partecipato alle elezioni del 2012 non ottenendo seggi, ha boicottato quelle del 2017 e a partecipato a quelle del 2021 ottenendo lo 0,1% e un seggio in parlamento.
Dal punto di vista ideologico, Jil Jadid si definisce un partito democratico e riformista, con un orientamento di centro‑destra e tratti di liberalismo politico. A differenza di molti altri partiti algerini, non si basa sull’islamismo, ma mette al centro valori come lo Stato di diritto, i diritti umani e le libertà civili. Il partito si presenta come una forza “modernista”, che mira a rinnovare la politica algerina promuovendo trasparenza, pluralismo e partecipazione, soprattutto delle nuove generazioni. Sul piano programmatico, Jil Jadid insiste fortemente sulla necessità di una profonda riforma del sistema politico. Critica il funzionamento delle istituzioni e denuncia la debolezza dei contropoteri, chiedendo un sistema più trasparente, equilibrato e realmente democratico. Il partito sottolinea anche l’importanza di rafforzare la fiducia tra cittadini e Stato, opponendosi a pratiche autoritarie e alla gestione centralizzata del potere. Dal punto di vista economico, Jil Jadid promuove la modernizzazione dell’economia e la diversificazione rispetto alla dipendenza dagli idrocarburi, proponendo riforme ispirate a modelli internazionali più efficienti. Allo stesso tempo, insiste sulla necessità di combattere la corruzione e migliorare l’efficienza amministrativa.
Fronte per la Giustizia e lo Sviluppo (FJD)
Il Fronte per la Giustizia e lo Sviluppo o FJD (o El-Adala) è un partito di centrodestra islamico moderato , attualmente presente in parlamento con 2 seggi. Il partito è stato fondato nel 2011 da Abdallah Djaballah, figura storica dell’islamismo algerino e si ispira al Partito della Giustizia e dello Sviluppo, attualmente al governo in Turchia Dal punto di vista ideologico, il FJD si colloca nel campo dell’islamismo riformista, combinando democrazia islamica, nazionalismo algerino e conservatorismo sociale. Il FJD propone infatti un modello politico in cui i valori dell’Islam siano integrati nelle istituzioni democratiche, senza rinunciare al pluralismo. Allo stesso tempo, sostiene posizioni socialmente conservative e un certo orientamento verso il liberalismo economico, che lo colloca nell’area della destra politica. Sul piano programmatico, il partito pone grande enfasi sulla riforma politica e istituzionale. Tra i suoi obiettivi principali vi sono il rafforzamento dello Stato di diritto, la separazione dei poteri e una maggiore trasparenza nella gestione pubblica. Il FJD insiste inoltre sull’importanza di un Parlamento capace di rappresentare realmente i cittadini e di controllare l’operato del governo, ponendo al centro temi come responsabilità politica e partecipazione democratica. Un altro elemento centrale del programma è la giustizia sociale, intesa come riduzione delle disuguaglianze e miglioramento delle condizioni di vita, insieme alla promozione della riconciliazione nazionale dopo i conflitti del passato. Il partito propone anche riforme economiche basate su un’economia di mercato regolata, con attenzione all’equità e allo sviluppo sostenibile.
Movimento di Costruzione Nazionale (El-Bina)
Il Movimento El-Bina (“Movimento per la Costruzione”) è un partito di destra islamico-conservatore, attualmente presente nell’Assemblea Nazionale con 39 seggi. Il partito è stato fondato nel 2013 a seguito di una scissione del Movimento della Società per la Pace. El -Nina è riuscito a far eleggere un deputato alle elezioni del 2017 e ne ha ottenuti 39 nel giugno 2021, entrando nella maggioranza di governo con due ministri.
Dal punto di vista ideologico, El‑Binaa si colloca nell’ambito dell’islamismo moderato, combinato con un forte nazionalismo algerino. Il partito si definisce vicino alla “democrazia islamica”, cioè un sistema politico che integra i principi dell’Islam con il pluralismo e le istituzioni democratiche. Accanto a questo, mantiene posizioni conservatrici in ambito sociale, difendendo i valori tradizionali, la famiglia e il ruolo morale della religione nella società. L’ideologia del movimento è spesso descritta anche come populista, perché insiste sul legame diretto con il popolo e sulla critica alle élite, ma senza mettere in discussione la classe dirigente del paese. Sul piano programmatico, El‑Binaa punta soprattutto al rafforzamento dello Stato e alla stabilità nazionale. Il partito sostiene le istituzioni e promuove la coesione interna come condizione essenziale per lo sviluppo del paese. Tra le sue priorità vi sono le riforme politiche e amministrative, il miglioramento della trasparenza e il consolidamento della partecipazione democratica. In ambito economico, il movimento propone un approccio pragmatico basato su un’economia mista, che combina intervento statale e iniziativa privata, con l’obiettivo di rafforzare l’economia nazionale, creare occupazione e sostenere settori come agricoltura, industria e turismo.
Partito della Voce del Popolo (PVP)
Il Partito della Voce del Popolo, abbreviato PVP è un partito laico di destra populista nazionalconservatore, attualmente presente con 3 seggi nell’Assemblea Nazionale.
Il partito è stato fondato nel 2019 nel contesto delle proteste del movimento Hirak, il partito si propone di dare espressione diretta alle richieste della popolazione e di rinnovare il sistema politico dominato da élite consolidate. Dal punto di vista ideologico, il PVP si colloca su posizioni di destra, caratterizzate da nazionalismo conservatore e populismo. Questo significa che il partito combina un forte richiamo all’identità nazionale algerina e alla difesa degli interessi dello Stato con una retorica centrata sul “popolo” contrapposto alle élite politiche tradizionali. A differenza dei partiti islamisti, il PVP non basa la propria identità sulla religione, ma su un nazionalismo politico e su valori conservatori in ambito sociale. Sul piano programmatico, il partito insiste soprattutto sulla necessità di rafforzare il legame tra cittadini e rappresentanti. I suoi dirigenti sottolineano l’importanza di avere istituzioni capaci di ascoltare e tradurre le istanze popolari, promuovendo una maggiore partecipazione politica e una rappresentanza più autentica degli interessi sociali. In questo senso, il PVP si presenta come una forza che vuole “far sentire la voce del popolo” all’interno del Parlamento e delle istituzioni. Il partito sostiene inoltre il rafforzamento dello Stato, il rispetto della legalità e la difesa degli interessi nazionali.
Partito della Libertà e della Giustizia (PLJ)
Il Partito della Libertà e della Giustizia (Parti de la Liberté et de la Justice, PLJ) è una formazione politica algerina di orientamento islamista, fondata nel 2013 da Mohamed Saïd, già figura storica del movimento islamista algerino e in passato vicino all’ex Fronte Islamico di Salvezza (FIS). Alle scorse elezioni il partito ha ottenuto 2 seggi nell’Assemblea Nazionale.
Dal punto di vista ideologico, il PLJ si definisce come un partito di “democrazia islamica”, ovvero combina il riferimento ai valori dell’Islam con l’accettazione delle istituzioni democratiche e del pluralismo politico. Questo significa che non propone uno Stato teocratico, ma piuttosto una società in cui i principi islamici fungano da guida morale per la vita pubblica e privata. Il partito si colloca quindi su posizioni tendenzialmente conservatrici in ambito sociale, pur rimanendo dentro il sistema politico legale.
Sul piano programmatico, il PLJ pone grande attenzione al rafforzamento del processo democratico e alla partecipazione dei cittadini. I suoi esponenti insistono sull’importanza delle elezioni come strumento per consolidare le istituzioni e migliorare il rapporto tra cittadini e rappresentanti. Oltre a ciò, il partito promuove la giustizia sociale, la lotta alla corruzione e una maggiore trasparenza nella gestione dello Stato. Dal punto di vista economico, adotta un approccio pragmatico, favorevole a un’economia di mercato regolata ma sensibile alle esigenze sociali.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i possibili sviluppi post-elettorali.
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