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lL GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Malesia, l’ultima battaglia di Mahathir Mohamad; la sfida al regime da lui stesso creato.

Gli elettori della Malesia sono chiamati il 9 Maggio al rinnovo dei 222 seggi del Dewan Rakyat, la Camera bassa del Parlamento Malese. E’ la quattordicesima volta che i malesi eleggono il loro parlamento dall’indipendenza del paese nel 1957.

IL SISTEMA POLITICO

La Malesia è una monarchia elettiva costituzionale federale e l’unica federazione nel sud-est asiatico. Il sistema di governo è modellato su quello britannico. Il capo dello stato è lo Yang di-Pertuan Agong, comunemente indicato come il re. Il re (che ha un ruolo in gran parte cerimoniale) viene eletto per un periodo di cinque anni da tra 9 dei sovrani ereditari dei 13 stati malesi; gli altri quattro stati, che sono amministrati da un governatore, non partecipano alla selezione. Per accordo informale, la posizione viene sistematicamente ruotata tra i monarchi dei vari stati. L’attuale re é Muhammad V, sovrano di Kelantan.

Il potere legislativo è diviso tra legislature federali e statali. Il parlamento federale bicamerale è composto dalla Camera dei Rappresentanti (Dewan Rakyat) e dal Senato (Dewan Negara).

La Camera dei Rappresentanti, composta di 222 membri, è eletta per un mandato massimo di cinque anni con sistema elettorale maggioritario uninominale ad un turno. I 70 senatori sono eletti ogni tre anni. 26 sono eletti dalle 13 assemblee statali, e gli altri 44 sono nominati dal Re su raccomandazione del Primo Ministro.

Il potere esecutivo spetta al governo, guidato dal primo ministro, che deve essere un membro della Camera. I membri del governo sono scelti tra i membri di entrambe le camere del Parlamento.

Il sistema legale della Malesia si basa sulla Common Law inglese. La magistratura è teoricamente indipendente. La più alta corte nel sistema giudiziario è la Corte federale, seguita dalla Corte d’appello e due tribunali superiori, uno per la Malesia peninsulare e uno per la Malesia orientale. Separati e paralleli ai tribunali civili ci sono i tribunali religiosi, che applicano la legge della Sharia ai cittadini musulmani per quanto riguarda il diritto di famiglia e delle osservanze religiose. L’omosessualità è illegale in Malesia.

Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, la Malesia è una “democrazia imperfetta”, al livello di Ungheria, Romania, Croazia e Perù.

 

LA STORIA POLITICA RECENTE

Nel 1957, le colonie inglesi della penisola di Malacca ottennero l’indipendenza dalla Gran Bretagna come Federazione della Malesia. Nel 1963 si aggiunsero gli ex possedimenti britannici di Singapore, Sawarak e Nord Borneo. Nel 1965 infine la città stato di Singapore fu espulsa dalla Federazione. Da allora il potere è rimasto saldo nelle mani della Barisan Nasional, alleanza formata dell’Organizzazione dell’Unione Nazionale Malese (UMNO), più altri partiti minori. La Barisan Nasional è attualmente composta da quattordici partiti, dei quali i più importanti sono l’UMNO, l’MCA (Associazione dei Cinesi da Malesia) e il MIC (Congresso Indiano della Malesia)

Il primo ministro della Malesia è sempre stato dall’UMNO.