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lL GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni in Malesia, l’ultima battaglia di Mahathir Mohamad; la sfida al regime da lui stesso creato.

I tre partiti di opposizione più importanti della storia politica recente sono il  Partito della Giustizia Popolare (Parti Keadilan Rakyat in Malese, abbreviato in PKR), il Partito Islamico Pan-malaysiano (Parti Islam se-Malaysia, o PAS) e il Partito Democratico d’Azione (DAP).

Il Partito islamico della Malesia (PAS) promuove un’agenda politica tendenzialmente islamista, il Partito di Azione Democratica (DAP) una politica economica socialdemocratica, mentre il Partito della Giustizia Popolare pone un forte accento sulla giustizia sociale e la lotta alla corruzione.

La scena politica degli ultimi decenni è stata dominata da Mahathir bid Mohamad Primo Ministro della Malesia per 22 anni di fila dal 1981 al 2003.

Mahathir Mohamad iniziò la sua carriera politica subito dopo la seconda guerra mondiale, partecipando appena ventenne ai movimenti nazionalisti malesi ed entrando a far parte dell’UMNO.

Figura estremamente intelligente e carismatica, diventò presto il portatore degli interessi della maggioranza malese contro la ricca minoranza cinese.  Il suo nemico storico fu Lee Yaun Yew, il presidente-padrone di Singapore, per il quale ebbe sempre una malcelata invidia.

Durante gli anni di governo Mahathir gestì la forte crescita economica della Malesia, una delle “tigri” economiche dell’Asia, fino alla crisi economica del 1998.

Negli ultimi anni della guerra fredda fu alleato dell’occidente contro i regimi comunisti del sud-est asiatico, ma successivamente diventò verbalmente molto critico degli USA, non accettando il modello occidentale democratico ma affermando, come il suo rivale Lee Kaun Yew  che i paesi dell’Asia dovevano sviluppare una loro forma alternativa di democrazia.

Per mantenersi al potere cercò sempre l’appoggio della maggioranza malese della popolazione, rafforzando le leggi a favore del “bumiputra”, intendendo con questo termine le popolazioni native della Malesia in opposizione a quelle cinesi e indiane immigrate negli ultimi due secoli.

Negli anni 90′ poi assecondò l’islamizzazione della maggioranza malese, sviluppando stretti rapporti economici con l’Arabia Saudita, facendo in tal modo aumentare le divergenze tra il partito islamista PAS e gli altri partiti dell’opposizione.

Nel 1998, Mahathir  licenziò il vice primo ministro Anwar Ibrahim (che era considerato il suo possibili successore) e lo accusò di condotta immorale e corrotta.  Anwar fu arrestato, picchiato mentre era in prigione  e accusato di l’ostruzione alla giustizia e sodomia (che in Malesia è un reato per quale è previsto il carcere). Nel 1999 fu condannato a quattro capi di corruzione e a sei anni di prigione. Nel 2000 fu  condannato ad ulteriori 9 anni per  sodomia, condanna che però non fu considerata valida in appello e Anwar Ibrahim poté uscire dal carcere nel 2005.

Dopo il ritiro dalla scena politica di Mahathir, il suo successore,Ahmad Badawi, vinse le elezioni nel 2004 e rafforzò il controllo dell’UMNO sui media e sulle istituzioni del paese.

Nel 2008, grazie al ritorno sulla scena politica di Anwer Ibrahim, l’opposizione ebbe un buon risultato alle elezioni tanto che Ahmad Badawi fu costretto dal suo partito (e da Mahathir, che ancora controllava l’UMNO) a lasciare di lì a poco il posto di Primo Ministro a Razak Najib, “delfino” di Mahathir. Anwar nel frattempo fu arrestato di nuovo, sempre per l’accusa di sodomia per il quale era stato precedentemente prosciolto, restando in prigione fino al 2012, quando un nuovo tribunale cancellò la condanna.

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