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Osservatorio sull’Europa – Simulazione Elezioni Europee 2019: PPE primo, S&D in crisi, ma i sovranisti non sfondano.

Mancano solo 4 mesi alle prossime Elezioni Europee 2019, dove si deciderà l’assetto dell’UE per i prossimi 5 anni. L’onda lunga del populismo riuscirà a prevalere o le forze tradizionali manterranno la maggioranza? Cerchiamo di scoprirlo nella rubrica settimanale “Osservatorio sull’Europa“, in cui esamineremo, fino al 26 maggio, le simulazione sul prossimo Parlamento di Strasburgo.

In questa prima puntata faremo un’ampia panoramica sulla situazione di partenza, con trend, stato di salute ed ipotesi su tutti i gruppi europei. A partire dal mercoledì prossimo, passeremo a vedere solo variazioni e novità della settimana ed approfondiremo i singoli paesi più interessanti. Il mercoledì sarà il giorno fisso di pubblicazione.

Tutti i dati sono estrapolati dal sito pollofpolls.eu, che con il suo aggregatore di sondaggi, fornisce una simulazione costantemente aggiornata dei seggi del Parlamento Europeo. Qui è possibile approfondire metodologia, funzionamento dell’aggregatore e fonte dei dati.

I gruppi politici del Parlamento europeo

Iniziamo vedendo le famiglie partitiche europee che costituiscono i Gruppi Parlamentari, ognuna con nome, ideologia di riferimento e leaders attuali.

Nelle prossime tabelle troverete inoltre le diciture NI ed il simbolo dellEmiciclo Europeo. Si tratta dei Non Iscritti, partiti che non aderiscono ad alcun gruppo, e dei Nuovi Partiti (simbolo dell’emiciclo) la cui affiliazione non è ad oggi certa.

Ricordiamo che, secondo le attuali consuetudini del Parlamento Europeo, il gruppo che otterrà nelle urne europee 2019 il maggior numero di seggi, arrivando quindi primo, esprimerà il presidente della Commissione Europea. Si tratta di un “gentleman agreement” di cui riparleremo prossimamente, in ogni caso il nuovo Presidente deve poi trovare una maggioranza all’Europarlamento che voti la Commissione.

Passiamo ora a vedere la simulazione, nelle prossime pagine!