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Osservatorio sull’Europa – Simulazione Elezioni Europee 2019: PPE primo, S&D in crisi, ma i sovranisti non sfondano.

Le possibili maggioranze

Esaminato lo scenario complessivo, possiamo ora ipotizzare quali sono le maggioranze che potrebbero formarsi dopo le elezioni Europee 2019.

In base ai dati visti ed escludendo improbabili insiemi comprendenti i due estremi opposti, sono solo due le coalizioni in grado di toccare quota 353 Europarlamentari:

  • Coalizione attuale, partiti classici: PPE+S&D+ALDE = 413 seggi
  • Coalizione Sovranisti-Centrodestra: PPE+Sovranisti uniti (come da somma alla pagina precedente) = 358 seggi

Inoltre, una terza ipotesi è a 25 Parlamentari da quota 353 ed una quarta a 15 appena dalla maggioranza:

  • Coalizione “Centrosinistra”: GUE/NGL+S&D+VERDI+ALDE = 328 seggi
  • Coalizione Conservatori-Centrodestra-Centro: PPE+ECR+ALDE = 338 seggi

A nostro parere allo stato attuale la prima opzione, la coalizione “Classica” che mantiene la maggioranza attuale, verrebbe quasi certamente confermata.

Molte sono le ragioni che portano a tale conclusione: innanzitutto la solidità numerica, poi l’essere una formazione già rodata e soprattutto l’evidente omogeneità delle tre famiglie nell’essere le principali formazioni Europeiste, per lo più favorevoli a maggiore integrazione nell’UE. La Formazione Classica è inoltre in teoria estendibile almeno ai Verdi, qualora vi fossero (improbabili) problemi di numeri.

L’ipotesi Sovranisti+PPE è invece grandemente ostacolata dal fatto che diverse formazioni Popolari non intendono instaurare un dialogo con partiti estremisti ed antieuropeisti; un contrasto che difficilmente potrà essere appianato in toto, almeno finché esiste una comoda – ed anzi più ampia – maggioranza alternativa.

Inoltre la coalizione PPEEstrema Destra presuppone la riunificazione di tutte le forze sovraniste e populiste senza eccezioni, un’ipotesi poco realistica come abbiamo visto. Essendo la maggioranza di appena 5 seggi, basterebbe infatti la defezione anche solo di una o due formazioni minori per rendere l’idea irrealizzabile.

Le altre coalizioni ipotetiche hanno innanzitutto bisogno, prima di poter essere considerate, di incrementare i propri seggi. Il Centrosinistra resta inoltre impraticabile fintanto che il PPE sarà primo gruppo. Infine, queste opzioni hanno in entrambi i casi problemi di compatibilità tra le formazioni estreme (GUE/NGL o ECR) e l’ALDE.

Tutto insomma concorre a rendere la maggioranza “Classica” di gran lunga la più probabile, se non proprio l’unica possibile.

Una diversa simulazione dei seggi, tratta da Politico.eu: nonostante alcune differenze nell’assegnazione dei partiti nuovi ai gruppi (tra cui spicca in nero LREM, non inserita nell’ALDE), ed a dati lievemente diversi, i numeri complessivi sono simili e confermano le uniche due maggioranze possibili post Europee 2019.

Per concludere, nell’ultima pagina, i dati nazionali.

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