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IL GIRAMONDO – Elezioni in Belgio: un paese sempre più ingovernabile?

20140213 - BRUSSELS, BELGIUM: Illustration picture taken during during a plenary session of the Chamber at the federal parliament, in Brussels, Thursday 13 February 2014. Today is the vote on the law proposal for the extension of euthanasia rights for children. The law was voted with 88 in favor (PS, sp, MR, Open Vld, Ecolo Groen nd N-VA) and 44 against (mainly CD&V and cdH), a different majority. BELGA PHOTO BENOIT DOPPAGNE

Vlaams Belang 

Vlaams belang logo.png

Vlaams Belang (VB, olandese per “Interesse fiammingo”) è un partito populista di destra, fautore del nazionalismo fiammingo.

Il diretto predecessore del Vlaams Belang fu il Vlaams Blok, formazione di estrema destra nazionalista fiamminga nata alla fine degli anni ’70. L’ideologia del Vlaams Blok era inizialmente incentrata sul separatismo fiammingo e successivamente  sull’immigrazione, la sicurezza  e la difesa dei valori tradizionali . Le posizioni razziste del Vlaams Blok furono oggetto di molte polemiche e il partito fu disciolto dalla magistratura nel 2004, all’apice del suo successo elettorale, nel momento in cui era votata da un quarto degli elettori fiamminghi.  Il Vlaams Blok fu quindi rifondato come Vlaams Belang, con alcune modifiche alle parti più controverse del suo statuto. 

Il Vlaams Belang ha ottenuto 17 seggi nelle elezioni della camera federale nel 2007, che sono poi scesi a 12 nel 2010 e 3 nel 2014.

Le politiche del Vlaams Belang si concentrano principalmente sui problemi dell’indipendenza fiamminga, sull’opposizione al multiculturalismo e sulla difesa dei valori occidentali tradizionali. L’obiettivo principale del VB è quello di creare una repubblica fiamminga indipendente e richiede la deportazione forzata per gli immigrati che non accettano la cultura fiamminga. Economicamente il Vlaams Belang è tendenzialmente liberista.

Nel Parlamento europeo uscente, il partito fa parte del gruppo “Europa delle Nazioni e della Libertà” assieme alla Lega di Matteo Salvini. Al di fuori dell’UE, ha legami con il Likud israeliano, il Partito popolare svizzero (SVP) , il partito repubblicano degli Stati Uniti e Russia Unita, il partito di Vladimir Putin.

 

 

Partij van de Arbeid van België – Parti du Travail de Belgique

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Il Partito dei Lavoratori del Belgio (in olandese: Partij van de Arbeid van België, PVDA, in francese: Parti du Travail de Belgique, PTB) È un partito politico  di estrema sinistra di ideologia comunista. In contrasto con la maggior parte degli altri partiti politici belgi, che dagli anni ‘ 70 sono divisi tra fiamminghi o francofoni. il partito dei lavoratori è un partito unitario.

Il Partito ha le sue radici nel movimento studentesco alla fine degli anni ’60, nato alla sinistra dell’allora Partito Comunista del Belgio, considerato troppo moderato.  Nel 1979 si tenne il primo congresso che adottò un programma maoista e cambiò il nome in PVDA-PTB.   Il partito rimase per lungo ai margini della vita politica belga, senza ottenere nessun seggio nel Parlamento Federale.

Nell’ultimo decennio il partito ha visto aumentare significativamente il proprio supporto grazie anche alle alla sue battaglie a supporto delle fasce più deboli della società e alla sua presenza all’interno della associazioni sociali e sindacali.

Nelle elezioni del 2014 è riuscito per la prima volta ad entrare in parlamento con 2 deputati e da allora ha acquisito una notevole visibilità mediatica che gli ha permesso di salire nettamente nel gradimento dell’elettorato, tanto che alle ultime elezioni amministrative del 2018 ha superato il 10% dei voti a Bruxelles e in varie altre città della Vallonia.

 

Centre démocrate humaniste

Centre Démocrate Humaniste Logo.svg

Il Centro Democratico Umanista è un partito politico francofono democristiano di centro,  membro del Partito Popolare Europeo.

Il PSC è stato fondato ufficialmente nel 1972, a seguito della divisione del Partito Cristiano-Sociale belga) nelle sue due componenti, fiamminga e francofona.  Inizialmente il partito rappresentava circa un quarto della popolazione francofona belga. In seguito il suo seguito elettorale è andato sempre più riducendosi scendendo fino al 5% a livello nazionale.  Il PSC ha fatto parte del governo di centrosinistra  di Jean-Luc Dehaen  dal 1995 al 1999 e successivamente nei vari governi di coalizione che si sono susseguiti dal 2008 al 2014.

La sua ideologia è l’umanesimo democratico, ispirato all’umanesimo cristiano e il rifiuto del populismo e del razzismo.  Il  CDH ha politica economica di centrosinistra, sostenendo l’interventismo statale nell’economa, ed è favorevole all’unità del Belgio.

 

 

Parti populaire

People's Party of Belgium logo.png

Il Partito popolare (Parti populaire / Personenpartij), abbreviato in PP, è un partito politico francofono di destra euroscettica, fondato nel 2009 su ispirazione del PP Spagnolo e dell’UMP francese. Il partito  è economicamente liberalista e mira a rafforzare il governo centrale federale belga rispetto alle regioni e alle comunità.

Nelle elezioni del 2010, la PP ha ottenuto l’ 1,29% di voti e fatto eleggere un deputato, confermato nel 2014. In politica estera il partito è su posizione filo USA e sostiene il governo di Israele.

 

DéFI

DéFI logo 2015.png

DéFI è un partito politico  liberale  regionalista francofono.  Il nome del partito, DéFI o Défi, è l’acronimo di Démocrate, Fédéraliste, Indépendant (“Democratico, Federalista, Indipendente”) e significa “sfida” in francese.

Il partito fu fondato nel 1964 come Fronte Democratico dei Francofoni (Front Démocratique des Francophones, FDF). Nelle elezioni del 1965 ottenne 3 seggi alla camera e 1 al senato.   Il partito raggiunge il suo miglior risultato nel 1974 con 5,7% dei voti e fu all’opposizione per buona parte della sua storia, eccetto il periodo 1977-1980.  Nel 1992 il DFF  si alleò con il Partito riformista liberale (PRL) e nel 2002 entrambi entrarono a far parte del Movimento riformista (MR).

Nel 2010 il nome del partito fu modificato in federalisti democratici francofoni (Fédéralistes Démocrates Francophones), mantenendo il suo acronimo originale. Nel 2011 il FDF  uscì dal MR, presentandosi da solo alle elezioni del 2014,  e nel 2015 ha adottato il nome attuale. Il partito ha attualmente due deputati nel parlamento federale.

Il partito si definisce laico, liberale, progressista e europeista. Si occupa in particolare dei diritti dei cittadini francofoni di Bruxelles,  richiedendo  l’estensione del bilinguismo anche ai comuni limitrofi che si trovano nelle Fiandre ma dove i francofoni sono la maggioranza.