Podemos (PODE), precedentemente noto come Partito Nazionale Laburista (Partido Trabalhista Nacional, PTN) è un partito populista di centrodestra anti-corruzione, sostenitore della democrazia diretta, attualmente presente in parlamento con 15 deputati e 6 senatori. Il partito non appoggia ufficialmente nessun candidato in queste elezioni presidenziali.
Storia. il partito sempre stato guidato da membri della famiglia Abreu fin dalla sua fondazione nel 1995 ed ha assunto l’attuale nome nel 2017. . Alle elezioni presidenziali del 2018 Podemos ha candidato Alvaro Diaz alla presidenza, che ha ottenuto lo 0.8% dei voti e ha appoggiato Jair Bolsonaro al ballottaggio. Nel 2018 il Partito Umanista di Solidarietà è confluito in Podemos. Nel 2023 è stata la volta del Partito Sociale Cristiano (PSC). Alle elezioni parlamentari del 2022 il partito ha ottenuto il 3,3% dei voti.
Ideologia. Sul piano ideologico non ha un’identità netta. È collocato nel centro e nel centro-destra, con un’impronta moderata, e amplia le sue alleanze secondo le convenienze locali. Negli ultimi anni il partito si è spostato verso una direzione più socialmente conservatrice. Secondo la presidente del partito Renata Abreu , Podemos non è “né di destra e sné di sinistra”, ma “avanti”. Il discorso di Abreu insiste su una politica capace di risolvere problemi e di superare la divisione, e il partito ha fatto della diversità interna un tratto riconosciuto. In un video, la presidente ha detto che la scelta del partito rappresenta milioni di brasiliani stanchi della divisione, e ha parlato dell’importanza di una rete di protezione per le persone.
Programma. Il programma del partito si basa su trasparenza, partecipazione popolare e democrazia diretta, richiede la fine dell’immunità dei parlamentari, l’accesso ad Internet di tutta la popolazione e vorrebbe introdurre un sistema di votazione popolare per deporre i governatori ed i ministri che non governano bene.
Partito Democratico Laburista (PDT)
Il Partito Democratico Laburista (in portoghese Partido Democrático Trabalhista, PDT) è un partito populista socialdemocratico, affiliato al Foro di San Paolo e all’Internazionale socialista, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 17 deputati e 3 senatori. In queste elezioni presidenziali il PDT appoggia la ricandidatura del presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva.
Storia. Il PDT fu fondato nel 1979 da Leonel Brizola, quale continuatore delle politiche del vecchio Partito Laburista Brasiliano (PTB) di Getúlio Vargas che era stato sciolto dalla dittatura militare. Negli stessi anni venne fondato il Partito Laburista Brasiliano, che pur facendo proprio il nome del vecchio PTB si collocò su posizioni moderatamente conservatrici. Dopo il ritorno alla democrazia il PDT è stato il principale partito di sinistra in Brasile fino all’ascesa del Partito dei Lavoratori (PT) nel 1994. In quel periodo il partito è stato soprattutto associato a Brizola, governatore di Rio de Janeiro e candidato alla presidenza, e a un’agenda di istruzione pubblica, nazionalismo economico e difesa dei lavoratori. La storia recente è stata segnata da Ciro Gomes, candidato del PDT alla presidenza nel 2018 e nel 2022. Ciro ha lasciato il partito nell’ottobre 2025 e oggi è nel PSDB. Il 20 luglio 2026 il PDT è stato il primo partito a tenere la convenzione nazionale e ha approvato all’unanimità l’appoggio alla rielezione di Lula, alla presenza dello stesso presidente. Il presidente del partito, Carlos Lupi, ha motivato la scelta con la lotta del campo di sinistra e di centro-sinistra contro l’estrema destra. Lupi era stato ministro della Previdenza nel governo Lula e ha lasciato l’incarico in seguito alle indagini della Polizia Federale su irregolarità all’INSS.
Ideologia. Il PDT ha sempre avuto una ideologia socialdemocratica a favore delle classi lavoratrici, caratterizzata da un forte populismo e da un marcato nazionalismo di sinistra. Non è un partito marxista né rivoluzionario: si pone come centro-sinistra riformista e popolare. Alla convenzione di luglio Lula ha richiamato la lotta di Vargas per il petrolio e per i diritti dei lavoratori, e la difesa della sovranità nazionale è stata una delle priorità della sua campagna.
Programma. Non esiste un programma nazionale ufficiale per queste elezioni, dato che a livello nazionale il partito sostiene la candidatura di Lula mentre i candidati regionali hanno ognuno un suo programma specifico.
Federazione PSOL- REDE
La Federazione PSOL-REDE è una federazione di partiti di sinistra formata dal Partito Socialismo e Libertà (PSOL) e dalla Rete Sostenibilità (REDE) in occasione di delle elezioni del 2022 in appoggio alla candidatura alla presidenza di Luiz Inácio Lula da Silva e riconfermata in queste elezioni.
Il Partito Socialismo e Libertà (in portoghese Partido Socialismo e Liberdade – PSOL) è un partito di sinistra radicale ecosocialista, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 12 deputati.
Storia. Il partito è stato fondato nel 2004 da alcuni parlamentari del Partito dei Lavoratori in dissenso con la politica del governo di Lula. Il PSOL è sempre stato un partito minore nel panorama politico brasiliano, ma alle elezioni presidenziali del 2006 la sua candidata Heloísa Helena ottenne il 6,9% dei voti. Nel 2016, a Rio de Janeiro, si presentò come candidata l’attivista per i diritti umani Marielle Franco e venne eletta consigliere con la Mudar Coalition, formata da PSOL e PCB. La Franco è stata poi uccisa in un agguato nella capitale il 14 marzo 2018. Il candidato per il PSOL per le elezioni presidenziali del 2018 fu il leader del movimento dei senzacasa Guilherme Boulos che ottenne lo 0,6% dei voti. Alle ultime elezioni parlamentari il PSOL ha ottenuto il 3,5% dei voti.
Ideologia. L’ideologia del partito varia tra la sinistra e l’estrema sinistra e si richiama al socialismo, all’anti-capitalismo e all’anti-imperialismo. All’intero del partito vi sono tendenze marxiste , trotskiste , eco-socialiste e sindacaliste. Il PSOL è il partito brasiliano che più si batte per i diritti delle persone LGBT e per la depenalizzazione dell’aborto.
Programma. Il programma del partito comprende la riduzione dell’orario di lavoro, la riforma agraria e urbana, l’aumento della spesa per la salute, l’istruzione e le infrastrutture e una rottura con il Fondo monetario internazionale.
La Rete Sostenibilità (in portoghese Rede Sustentabilidade, REDE) è un piccolo partito politico ecologista fondato da Marina Silva, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 4 deputati.
Storia. Il partito è stato fondato da Marina Silva, ex ministra dell’Ambiente, nel 2013, dopo la sua uscita dal Partito Verde. Alle elezioni presidenziali del 2014. il partito formò un’alleanza con il Partito Socialista Brasiliano (PSB). Nelle elezioni presidenziali del 2018 REDE fece un accordo con il Partito Verde per appoggiare la candidatura della sua fondatrice Marina Silva la quale ottenne l’1% dei voti. Il partito ha sempre avuto un peso parlamentare modesto, ma una forte visibilità legata alla figura di Marina e a quella dell’ex senatore Randolfe Rodrigues.
Ideologia. Sul piano ideologico la Rede si colloca nel campo progressista, con un nucleo ambientalista e democratico. Marina ha ribadito l’impegno per un campo plurale che valorizzi giustizia sociale, diversità, democrazia e sostenibilità.
Programma. Non esiste un vero e proprio programma nazionale dettagliato per queste elezioni: le proposte coincidono con i principi del partito e, nella pratica, con il programma della coalizione che sostiene Lula.
Avanti (AVANTE)
Avanti (Avante) è un piccolo partito laburista e democristiano di centro, attualmente è presente in parlamento con 7 deputati e un senatore. In queste elezioni presidenziali Avante appoggia la candidatura di Augusto Cury .
Storia. il partito fu fondato nel 1989 da una scissione del Partito Laburista Brasiliano (PTB) con il nome di Partito Laburista del Brasile (PTdoB), per poi passare al nome di AVANTE nel 2017. Alle elezioni presidenziali del 2018 Avante aveva appoggiato la candidatura di Ciro Gomez, rimanendo poi neutrale nei confronti del governo di destra di Jair Bolsonaro e per poi appoggiare l’ex presidente Lula nelle presidenziali del 2022.
ideologia. Avante è un partito pragmatico di centro, senza una ideologia ben definita. Il richiamo al lavoro è più storico che programmatico, e il partito ha giocato spesso su più tavoli, appoggiando sia a livello nazionale che locale alternativamente governi di centrodestra e centrosinistra.
Programma. Il partito non ha un programma di governo dettagliato a livello nazionale, ma appoggia le proposte della campagna elettorale di Cury.
AGIR
AGIR, precedentemente noto come Partito Laburista Cristiano (in portoghese: Partido Trabalhista Cristão, PTC) è un partito di centro democristiano, attualmente senza rappresentanza parlamentare. In queste elezioni presidenziali Agir appoggia la candidatura di Augusto Cury .
Storia. Il partito fu fondato nel 1985 come Partito della Gioventù per diventare nel 1989 Partito della Ricostruzione Nazionale (PRN), poi Partito Laburista Cristiano nel 2000 e infine assumere l’attuale nome alcuni mesi fa. Nel 1989 il candidato del PRN Fernando Collor de Mello fu il primo presidente eletto a suffragio diretto dopo 25 anni di dittatura. Il partito prese l’8% dei voti alle successive elezioni parlamentari del 1990. L’impeachment di Color de Mello per le accuse di corruzione, evasione fiscale ed esportazione di valuta provocarono tuttavia un tracollo dei consensi e da allora il partito è sceso sotto l’1% dei voti.
Ideologia. La linea politica di AGIR è il liberalismo e l’economia di mercato, mentre sul piano sociale è moderatamente conservatore. Il vecchio nome richiamava una combinazione di attenzione al mondo del lavoro e sensibilità cristiana, ma nella pratica il partito si muove come una forza pragmatica, di centro e di centro-destra, che si allea a seconda delle convenienze locali.
Programma. Il partito non ha un programma di governo dettagliato a livello nazionale, ma appoggia le proposte della campagna elettorale di Cury.
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