La Federazione di Rinnovamento Solidale (Federação Renovação Solidária) è un’alleanza elettorale tra due partiti, uno conservatore, il Partito Rinnovamento Democratico (PRD) e uno di centro, Solidariedade, che agiscono come un’unica forza politica. La federazione è stata fondata lo scorso anno in vista di queste elezioni. La legge brasiliana sulle federazioni prevede infatti che i partiti aderenti restino uniti per un periodo minimo, con un’unica direzione e una sola strategia nelle elezioni. La federazione non appoggia nessun candidato in queste elezioni presidenziali.
Solidarietà (Solidariedade SD) è un partito socialdemocratico centrista attualmente presente in parlamento con 6 deputati e 1 senatore.
Storia. Solidariedade è nato nel 2013, su iniziativa di Paulo Pereira da Silva, detto Paulinho da Força, deputato e fondatore della centrale sindacale Força Sindical. Il partito all’inizio si identificava come un partito laburista di centrosinistra, ma con un approccio meno ideologico e più pragmatico. Paulinho dichiarò all’epoca che il partito avrebbe agito in modo indipendente dal governo di Dilma Rousseff. Nel corso degli anni il Solidariedade ha cambiato alleanze con molta flessibilità. Ha avuto intese con PSDB, PSL e PL, ma nel 2022 sostenne Lula, entrando nella coalizione Brasil da Esperança. Dopo che è stata approvata la legge sulla clausola di sbarramento, ha incorporato il PROS, un altro piccolo partito di centro. La presidenza passò a Eurípedes Júnior, ex presidente del PROS, con Paulinho vice. Nel giugno 2024 la Polizia Federale lo ha però individuato come bersaglio dell’operazione “Fundo do Poço”, accusandolo di aver sottratto oltre 36 milioni di reais dal fondo partitico dell’ex PROS, e Paulinho ha ripreso la presidenza.
Ideologia: il partito si identifica come centrosinistra e socialdemocratico e ha forti legami con la Força Sindical, un’unione sindacale che storicamente si oppone fortemente all’egemonia di del sindacato di sinistra Única dos Trabalhadores a favore di un approccio meno ideologico e più pragmatico. Il partito sostiene una visione del mondo che segue il costruzionismo e il costruttivismo sociale.
Programma: il programma ha una forte componente sindacale: difesa dei lavoratori, salari, riduzione dell’orario e politiche sociali, secondo l’identità storica di Paulinho. Non emerge però un progetto nazionale organico. Il partito punta soprattutto sul peso negoziale in Parlamento e sul sostegno ai dirigenti locali. Il valore pragmatico è visibile anche nella flessibilità delle alleanze regionali, spesso decise per convenienza elettorale.
Il Partito di Rinnovamento Democratico (Partido Renovação Democrática, PRD) è un partito di destra nazionalconservatore, attualmente presente in parlamento con 3 deputati.
Storia. Il PRD è nato nel novembre 2023, quando il Tribunale Superiore Elettorale ha approvato la fusione tra due formazioni di destra: il Partito Laburista Brasiliano (PTB) e il Partito Patriota. Il nome iniziale previsto era Mais Brasil, poi cambiato in PRD. Il PTB e il partito Patriota avevano avuto un pessimo risultato alle elezioni del 2022. La fusione è stata quindi soprattutto una mossa di sopravvivenza, per superare la clausola di sbarramento e mantenere l’accesso al fondo federale per i partiti politici. Nella convenzione costitutiva il nuovo partito ha escluso Roberto Jefferson, ex presidente del PTB, arrestato nel 2022 dopo aver reagito con colpi di arma da fuoco a un ordine di cattura.
Ideologia. Sul piano ideologico il PRD è difficile da definire con precisione. Non ha una dottrina forte e raccoglie l’eredità di due partiti diversi: un PTB ormai lontano dal laburismo di Vargas e un Patriota di orientamento conservatore. In pratica è una forza di centro-destra e di destra, con un’impronta pragmatica, ancorata a dirigenti locali e alla contrattazione parlamentare.
Programma. Non esiste un programma di governo nazionale definito. Il 5 agosto. Resta un partito di struttura, più che di idee.
Partito Nuovo (NOVO)
Il Partito Nuovo (in portoghese Partido Novo, NOVO) è un partito di destra radicale liberista, attualmente presente con 5 deputati e 1 senatore nel parlamento brasiliano. In queste elezioni presidenziali il partito non appoggia l’imprenditore Romeu Zema.
Storia. Il Partito Novo è nato nel 2011 su iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti, tra cui João Amoêdo, banchiere che ne è stato il volto principale per anni. Ottenne il riconoscimento ufficiale nel 2015 e debuttò nelle elezioni municipali del 2016. La svolta fu il 2018: Amoêdo corse alla presidenza ottenendo il 2,5% dei voti: un risultato modesto ma significativo per un partito neonato, mentre Romeu Zema, imprenditore del commercio al dettaglio e mai eletto prima, conquistò il governo di Minas Gerais battendo il candidato del PT Fernando Pimentel.
Ideologia. Il partito è ideologicamente in linea con il liberalismo di destra e sostiene la riduzione dell’interferenza dello stato nell’economia. Non prende posizione su questioni sociali come l’aborto e la legalizzazione delle droghe, ma è a favore al diritto dei privati cittadini di portare armi e del matrimonio tra persone dello stesso sesso. In economia i suoi obbiettivi sono stato ridotto, disciplina fiscale, privatizzazioni, libertà d’impresa e valorizzazione dell’iniziativa privata. Storicamente il partito aveva fatto della rinuncia ai fondi pubblici una bandiera distintiva. Negli ultimi anni tuttavia si è spostato verso il campo della destra conservatrice, con toni più duri su giustizia e sicurezza e una vicinanza, a volte ambigua, al bolsonarismo. Zema, per esempio, ha difeso una revisione dei processi o l’indulto a Jair Bolsonaro e si dice favorevole all’impeachment di ministri del Supremo Tribunale Federale.
Programma. Il programmaruota attorno a uno “shock di prosperità”, con attrazione di investimenti privati, riduzione della burocrazia e sostegno all’imprenditorialità. Comprende una riforma delle pensioni, privatizzazioni ampie, compresa quella di Petrobras, una riduzione di almeno il 60-70% del fondo elettorale e la revisione dei minimi costituzionali per sanità e istruzione. Sul versante istituzionale propone modifiche alla nomina e alla responsabilità dei giudici del STF, l’autonomia della Polizia Federale e della Banca Centrale e il voto stampato. Sulla sicurezza insiste sulla classificazione delle fazioni criminali come terroristiche. Mantiene invece il Bolsa Família, con nuove condizioni, e dichiara di non voler cambiare la legge attuale sull’aborto.
Missao (DC)
Il Missão è un partito di destra radicale, nazionalconservatore ecomicamente liberista presente con un deputato nel parlamento uscente, che si presenta per la prima volta alle elezioni. Il candidato del partito in queste elezioni presidenziali è il suo leader e fondatore Renan Santos.
Storia. Fu creato nel 2025 da esponenti del Movimento Brasil Livre (MBL), l’organizzazione di orientamento liberale nata dalle proteste contro Dilma Rousseff. Per ottenere il riconoscimento raccolse più di 800.000 firme, un record tra i nuovi partiti. Tra i volti più noti ci sono il deputato Kim Kataguiri e il candidato presidenziale Renan Santos, imprenditore e cofondatore dell’MBL, al suo primo incarico elettivo.
Ideologia. Il partito si colloca a destra, con un liberalismo economico e un linguaggio radicale e provocatorio sul piano politico. Santos non si presenta come anti-Lula e critica anche il bolsonarismo: il suo principale bersaglio è Flávio Bolsonaro, anche se Lula è trattato con altrettanta durezza. Alla convenzione ha definito entrambi “vagabundi”, destinati al “bidone della storia”, e ha parlato di “uccidere chi ruba”. Questo tono ha suscitato critiche e rivela la strategia di un partito che punta su un elettorato giovane e digitale.
Programma. Il programma è raccolto nel “Libro Giallo”, un documento di oltre cinquecento pagine in tre volumi, intitolati “Stato Nuovo”, “Riforme di Base” e “Paese del Futuro”. Copre sicurezza pubblica, economia, sanità, istruzione, ambiente, competitività e conti pubblici. Il punto più discusso è una proposta di emendamento costituzionale per un aggiustamento fiscale di 1.100 miliardi di reais entro il 2031, con tagli di spesa e modifiche alle regole su benefici e minimi di bilancio. Altre proposte sono un inasprimento della lotta al crimine organizzato, la trasformazione delle favelas in quartieri e una mobilitazione nazionale contro l’analfabetismo. Kataguiri ha inoltre sostenuto cambiamenti radicali nell’accesso ai programmi federali.
Partito Rinnovatore Laburista Brasiliano (PRTB)
Il Partito Rinnavatore Laburista Brasiliano (Partido Renovador Trabalhista Brasileiro, PRTB) è un piccolo partito di estrema destra senza rappresentanza parlamentare. In queste elezioni presidenziali il candidato del PRTB è l’uomo d’affari e presidente del partito Leonardo Avalanche.
Storia. Il partito nacque nel 1994 (la registrazione al TSE risale al 1997) e fu a lungo identificato con Levy Fidelix, suo presidente storico e candidato alla Presidenza nel 2010 e nel 2014, con risultati marginali. In passato il PRTB ha avuto tra le sue fila l’ex presidente Fernando Collor de Mello, che nel 2006 fu eletto senatore nelle sue lise per poi abbandonare il partito l’anno successivo. Il PRTB ebbe maggiore visibilità con la candidatura di Hamilton Mourão a vicepresidente nel 2018, accanto a Bolsonaro, e con la sua elezione al Senato nel 2022 per il Rio Grande do Sul. Il rilancio recente è legato a Pablo Marçal, che nelle municipali di São Paulo del 2024 ottenne con il PRTB circa il 28%. Marçal è stato poi dichiarato ineleggibile per irregolarità legate e ha lasciato il partito per aderire a União Brasil. Nel gennaio 2025 il presidente Leonardo Avalanche annunciò che il partito sarebbe stato ribattezzato “Brasileiros”, ma la sigla PRTB è rimasta in uso.
Ideologia. Il nome richiama il trabalhismo, ma il profilo effettivo è quello di una destra populista. Il partito si presenta con una piattaforma conservatrice “antisistema”. Negli ultimi anni ha cercato di attrarre figure di primo piano della destra, da Bolsonaro a Zema, fino al cantante Gusttavo Lima, con un’impostazione più mediatica che dottrinale. Il PRTB è noto per le sue posizioni razziste e apertamente omofobe; è stato accusato di avere legami con organizzazioni neonaziste e neofasciste e di promuovere “fake news” e teorie complottiste su Internet.
Programma. Per il 2026 il PRTB torna a presentare un candidato proprio alla Presidenza per la prima volta dal 2014, ma non è emerso un programma di governo dettagliato. Le comunicazioni ufficiali restano su formule generiche di rinnovamento e della promessa di un paese prospero.
Democrazia Cristiana (DC)
La Democrazia Cristiana (in portoghese Democracia Cristã, DC) è un piccolo partito cristiano-conservatore, attualmente presente con un deputato nel parlamento brasiliano.
In queste elezioni presidenziali la DC appoggia la candidatura dell’avvocato Clariana Barão.
Storia. Nata come Partito Social Democratico Cristiano (PSDC), ha assunto l’attuale denominazione nel 2018. Il suo fondatore, José Maria Eymael è stato il candidato del partito alla presidenza in sei elezioni, dal 1988 al 2022, senza mai ottenere risultati rilevanti.
Ideologia. Sul piano ideologico il partito si richiama alla dottrina sociale della Chiesa e a un umanesimo cristiano, con accenti conservatori sui temi della famiglia e della vita e una vocazione di centro che nella pratica si è spesso appoggiata a coalizioni di destra. La sua dirigenza è oggi guidata dall’ex deputato João Caldas, padre del sindaco di Maceió, João Henrique Caldas.
Programma. Il programma è snello e concentrato su temi sociali. Lo slogan è “Proteggere oggi, trasformare domani”, con attenzione a donne e bambini. La candidata propone di rafforzare la rete di protezione, di accoglienza e di prevenzione contro la violenza domestica. Non emerge un programma economico articolato, e il partito resta una presenza marginale nel quadro nazionale.
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