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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari nei Paesi Bassi. Un’altra vittoria dell’estrema destra di Wilders o l’arrivo di una coalizione centrista?

Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) 

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Il Partito popolare per la libertà e la democrazia (Volkspartij voor Vrijheid en Democratie , VVD) è un partito liberale di centrodestra attualmente presente con 24 seggi nella camera dei rappresentanti e 9 al senato olandese. Il VVD è membro dell’ALDE e dell’Internazionale Liberale. Al parlamento europeo i suoi eurodeputati siedono nel gruppo di Renew Europe.

Il VVD fu fondato nel 1948 come erede della tradizione deli partiti laici liberali di centrodestra della prima metà del secolo scorso.  Dal 1948 al 1951 fece parte di un governo di “grande coalizione” impegnato nella ricostruzione sociale ed economica dei Paesi Bassi dopo la seconda guerra mondiale.  Nei decenni successivi è sempre stato uno dei maggiori partiti del paese.  Il VVD  ha partecipato a governi di centrodestra guidati da primi ministri democristiani nei periodi 1959-1965,  1966-1973, 1977-1981 e1982-1989.  Tra il 1994 e il 2002, sotto la guida di Frits Bolkestein ha partecipato al governo “viola”,  guidato dal socialdemocratico Wim Kok, primo governo della storia olandese formato esclusivamente da partiti laici. Nel 2002, dopo la caduta del governo “viola”, tornò  al potere in coalizione con il CDA  in un governo guidato dal democristiano Jan Peter Balkenende, coalizione che  è sopravvissuta tra alterne vicende fino alle elezioni del 2007, quando dopo il pessimo risultato del VVD alle elezioni del novembre 2006,  la coalizione di centrodestra perse la maggioranza e Balkenende formò una coalizione di centrosinistra con il PvdA.

Durante il periodo di opposizione, tra il 2006 e il 2010, sotto la guida di Rutte il VVD riuscì a recuperare il proprio consenso elettorale, approfittando del contemporaneo crollo di consensi del CDA, tanto che nelle elezioni del 2010 il VVD, con  il 20,5 dei voti e 31 seggi, si ritrovò ad essere il primo partito del paese e Rutte fu incaricato di formare il governo, diventando il primo esponente del VVD a guidare il paese.  A causa della frammentazione del nuovo parlamento Rutte fu costretto a formare un governo di minoranza assieme al CDA, con l’appoggio esterno della destra xenofoba del PVV di Geert Wilders.  Questa maggioranza si dimostrò fin dall’inizio estremamente instabile e si ruppe  quando il PVV rifiutò di sostenere le misure di austerità durante la crisi del debito europeo . Questo portò alle elezioni anticipate del settembre 2012 che videro una netta vittoria del VVD che con il 26,6% dei voti e 51 seggi ottenne il suo massimo storico.

Dole le elezioni il VVD formò  una coalizione di governo “viola” con il partito del lavoro, con Rutte sempre come primo ministro. La coalizione si dimostrò  solida e durò  fino al 2017, ma il PvdA pagò  cara elettoralmente la collaborazione con il centrodestra liberista di Rutte, tanto che nelle elezioni del 2017 crollò da 38 a 9 seggi, facendo perdere al governo “viola” la maggioranza.  Il VVD pur essendo sceso da 41 a 33 seggi rimase comunque il primo partito del paese e Rutte formò  un governo quadripartito di centrodestra con il CDA, i Democratici 66 e l’ Unione Cristiana. Nelle elezioni del 2021,  il VVD passò da 33 a 34 seggi, confermando la coalizione quadripartita di centrodestra.  A seguito della crisi di governo della primavera del 2023, Rutte lasciò la guida del partito a Dilan Yeşilgöz-Zegerius. Alle successive elezioni anticipate del novembre 2023 il partito scese a 24 seggi e al 15,2% dei voti. Il VVD fece poi parte della coalizione di governo di destra quadripartita assieme a PVV, BBB e NSC, guidata da Dick Schoof.

Dal punto di vista ideologico  il VVD è un partito fondato sulla filosofia liberale e quindi sul liberalismo economico, sociale e culturale. Tradizionalmente il VVD è tra i maggiori partiti olandesi quello più favorevole al libero mercato ed è contrario alle contrattazione sindacali collettive a livello nazionale.  Il VVD è favorevole ad una riforma politica e costituzionale che preveda l’elezione diretta dei sindaci e del primo ministro.  Il partito è anche fortemente europeista, a favore di una integrazione europea in materia di difesa e sicurezza. Dal punto di vista sociale il partito è favorevole al diritto all’eutanasia. Per quanto riguarda l’immigrazione, il partito vuole introdurre misure più restrittive all’arrivo di nuovi immigrati e alla concessione della cittadinanza agli immigrati residenti nel paese, per i quali vorrebbe fosse tolta la possibilità di mantenere la doppia cittadinanza. In politica estera il VVD è decisamente europeista, seppur favorevole ad una gestione rigida degli aiuti economici ai paesi poveri dell’unione ed è decisamente pro-NATO, a favore del supporto militare all’Ucraina nella guerra contro la Russia.

 

JA21

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JA21, acronimo per Juiste Antwoord 2021 (letteralmente “giuste risposte 2021”) è un partito populista di destra conservatore xenofobo, economicamente liberale,  fino al 2023 membro del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei, attualmente presente con 1 seggio alla camera e 3 al senato olandese.

Il partito è stato fondato nel dicembre 2020 da una scissione del Forum per la Democrazia a seguito di una disputa interna sulle accuse al leader del partito Thierry Bauder, di razzismo, antisemitismo e omofobia. Alle elezioni parlamentari del 2021 JA21 ha ottenuto il 2,4% dei voti e 3 seggi alla camera. Due suoi esponenti sono poi passati al Movimento Civico-Contadino (BBB). Alle elezioni del 2023 ha ottenuto solo un rappresentante alla camera.

JA21 si descrive come un partito “liberale e conservatore” con un’enfasi sulla libertà personale, sulla trasparenza politica e su un governo affidabile, e mira a colmare il divario tra la destra xenofoba del PVV di Wilders e il centrodestra liberale del VVD.  Il leader del partito, Joost Eerdmans, era stato in passato un parlamentare della lista Pim Fortuyn.  Il partito è favorevole ad un’economia liberale, ad una riduzione delle tasse e alla protezione delle libertà personali, associata ad uno stretto controllo dell’immigrazione.

Il partito vuole anche rafforzare l’autonomia dei Paesi Bassi riducendo l’influenza dell’Unione europea sugli affari interni mettendo “gli interessi olandesi al primo posto”  e proponendo un referendum sull’uscita dei Paesi Bassi dalla UE.  JA21 chiede che vengano bloccati i finanziamenti stranieri per la costruzione di moschee e scuole islamiche ed un rafforzamento delle misure antiterroristiche. Dal punto di vista sociale è un partito laico,  favorevole alla protezione della privacy soprattutto per quanto riguarda i dati online. Il partito infine è favorevole al supporto governativo alle piccole imprese ed è contrario agli investimenti per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Nel 2022, JA21 ha condotto una campagna contro la ” decolonizzazione ” della storia olandese, sostenendo invece la protezione del patrimonio culturale nazionale.  JA21 è anche fortemente pro-Israele e, in seguito allo scoppio della guerra di Gaza e agli attacchi contro Israele, ha chiesto che coloro che sostengono Hamas vengano espulsi dai Paesi Bassi.

 

Forum per la Democrazia (FvD)

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Forum per la Democrazia (in olandese: Forum voor Democratie , FvD) è un partito di estrema destra populista conservatore xenofobo ed euroscettico, attualmente presente con 3 deputati e 3 senatori nel parlamento olandese. A livello europeo il partito fa parte dell’estrema destra dell’Europa delle Nazioni Sovrane (ESN).

Il partito è stato fondato nel 2016  da Thierry Baudet e ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel  2017 , ottenendo l’1,8% dei voti e due seggi.  Successivamente ha avuto un forte aumento di consensi tanto che nelle elezioni provinciali del 2019 è stato il partito che  ha vinto il maggior numero di seggi a livello nazionale Nel 2020  il partito è finito nella bufera dopo che Baudet  aveva affermato che la pandemia del Covid-19 era un complotto organizzato da Soros e si era lasciato andare ad insulti contro gli ebrei. Baudet si è dimesso da leader del partito ma è stato riconfermato leader dopo una votazione on-line tra gli iscritti del partito.  Questo ha provocato una scissione di alcuni dirigenti del partito, tra i quali 7 senatori, che hanno abbandonato il FvD per formare il partito JA21.  Alle elezioni del 2021 il FvD ha ottenuto il 5,0% dei voti e 8 seggi.  Pochi mesi dopo tre dei suoi deputati hanno abbandonato il partito a causa di commenti di Baudet che paragonava le misure anti-Covid all’occupazione nazista, creando successivamente il partito Belang van Nederland (BVNL).  Nel 2023 il partito ha ottenuto il 2,2% e 3 seggi.

Ideologicamente al momento della sua fondazione nel 2016, il FVD era un partito politico nazional-conservatore  economicamente liberista. Successivamente si è spostato su posizioni di estrema destra xenofobe, complottiste e filorusse.

Il partito afferma di sostenere la protezione della “civiltà europea” vuole  introdurre una legge sulla protezione dei “valori olandesi” per evitare l’influenza della cultura islamica sulla società. Il partito è a favore del libero scambio tra le nazioni europee, ma si oppone all’Unione europea (UE), chiede l’abolizione della zona euro, del trattato di Schengen e un referendum sull’adesione dei Paesi Bassi all’UE.    Thierry Baudet e vari dirigenti del suo partito sono stati spesso accusati di razzismo, omofobia e antisemitismo. Dal punto di vista economico il partito è decisamente liberista, a favore della riduzione delle tasse e di una semplificazione degli scaglioni fiscali.  Il FvD è a favore dell’introduzione dei referendum propositivi e dell’elezione diretta del Primo Ministro, che dovrebbe guidare  governi “tecnici”.

Il FvD chiede una graduale legalizzazione delle droghe leggere e leggi più severe contro la crudeltà sugli animali, tuttavia è critico verso quella che descrive la “propaganda LGBT”. Il partito è scettico per quanto riguarda i cambiamenti climatici ed è contrario agli investimenti nelle energie rinnovabili così come alle leggi per la riduzione dell’inquinamento da azoto prodotto dalle aziende agricole.  In politica estera il FVD è stato anche criticato per presunti legami finanziari e politici con Vladimir Putin. Il FvD ha accusato i paesi della NATO dell’escalation dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 e sostiene apertamente la visione russa del conflitto. Il FvD sostiene il rafforzamento dei legami con i paesi BRICS la fine delle sanzioni olandesi alla Russia.

Movimento Civico-Contadino (BBB)

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Il Movimento Civico-Contadino (in olandese : BoerBurgerBeweging, BBB) è un partito agrario  populista di destra  agrario, attualmente rappresentato nel parlamento olandese con 8 seggi alla camera e 13 al senato . L’attuale leader del partito è la fondatrice Caroline van der Plas , che lo guida sin dalla sua creazione nel 2019.

Il Movimento  è stato creato in  seguito alle diffuse proteste degli agricoltori contro i provvedimenti del governo per limitare l’inquinamento da azoto di origine agricola. Il partito ha ottenuto un seggio alla camera elezioni del 2021, aumentando velocemente il proprio consenso fino a diventare il primo partito alle elezioni provinciali del marzo 2023, per poi ottenere il 4,6% dei voti e 7 seggi nelle elezioni del 2023. Alle elezioni europee del 2024 ha ottenuto 2 eurodeputati che sono andati a far parte del gruppo del PPE.

Ideologicamente Il BBB è un partito di destra agrario e populista. In politica estera il BBB  è considerato euroscettico; sostiene l’adesione olandese all’Unione Europea (UE) per scopi commerciali, ma vuole ridurre il potere dell’UE sui governi nazionali.   Il BBB sostiene l’adesione olandese alla NATO ed è favorevole al supporto militare all’Ucraina nella guerra di resistenza contro l’invasione russa.

Per quanto riguarda l’immigrazione il partito sostiene che i rifugiati in fuga dalle guerre, dovrebbero essere allocati nei paesi  vicini alla regione da cui provengono, quindi non nei Paesi Bassi.  Per quanto riguarda gli immigrati regolari, vorrebbe che solo coloro con un lavoro, finanziariamente autonomi e con conoscenza dell’olandese possano risiedere nel paese, mentre gli immigrati clandestini dovrebbero essere tutti deportati.

Il partito si oppone alle proposte del governo per mitigare l’inquinamento da azoto dovuto alle attività agricole e vorrebbe creare un “ministero della campagna” con sede in campagna a 100 km da L’Aia che consentisse agli agricoltori di avere più voce in capitolo per quanto riguarda le leggi sull’inquinamento agricolo, sull’ambiente e la protezione degli animali. La leader del partito Caroline van der Plas ha affermato che il Partito per gli Animali (PvdD) e l’organizzazione per i diritti degli animali Wakker Dier sono i due maggiori nemici del BBB.

 

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