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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari nei Paesi Bassi. Un’altra vittoria dell’estrema destra di Wilders o l’arrivo di una coalizione centrista?

DENK 

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DENK (“pensare” in olandese, “uguale” in turco)  è un partito multiculturale, antirazzista, che difende i diritti degli immigrati. in particolare quelli della minoranza turca. DENK è un partito europeista di sinistra dal punto di vista economico ma socialmente conservatore.  E’ presente con 3 deputati nel parlamento uscente.

Il partito è stato fondato nel 2014 da Tunahan Kuzu e Selçuk Öztürk , due membri turco-olandesi del parlamento che avevano abbandonato il Partito del Lavoro.  Alle elezioni del 2017 , DENK è riuscito ad eleggere 3 deputati, dei quali due sono i leader fondatori e il terzo è Farid Azarkan, l’attuale leader del partito. Alle elezioni del 2021 e del 2023 il partito ha conservato i suoi 3 seggi.

Il partito considera che il modo migliore per combattere l’estremismo islamico sia ridurre l’emarginazione sociale nei confronti degli immigrati. DENK intende aumentare il numero delle lingue extra-europee insegnate nelle scuole olandesi, in particolare cinese, arabo e turco, e propone pene più gravi per gli atti di razzismo. Propone di sostituire il termine “integrazione” con “accettazione” e vorrebbe abolire il termine “immigrato”. A livello internazionale  sostiene il riconoscimento da parte dei Paesi Bassi dello stato palestinese. Il partito è stato accusato di non criticare abbastanza  le violazioni dei diritti umani compiute dal governo turco contro la popolazione curda e di avere stretti rapporti con l’AKP, il partito al potere in Turchia. Inoltre non considera “genocidio” la strage degli armeni compiuta in Turchia all’inizio del secolo scorso.

Il partito ha il grosso del proprio  sostegno nella popolazione olandese di origine turca e marocchina. Di conseguenza, il sostegno per DENK è il più forte nelle città e nei paesi con una popolazione di migranti significativa, specialmente nelle città più grandi come Amsterdam e Rotterdam.

 

Volt Netherlands

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Volt  Nederland (VOLT) è  la sezione olandese di Volt Europa, un partito europeista liberale progressista di centrosinistra presente nel parlamento olandese con due seggi alla camera e due al senato.

Il partito è stato fondato nel 2018 e ha partecipato per la prima volta alle elezioni parlamentari olandesi nel 2021 ottenendo il 2,4% dei voti e 3 seggi. Nel febbraio del 2022 la deputata Nilüfer Gündoğan è stata espulsa dal partito. Nelle elezioni del 2023 ha di nuovo ottenuto 2 deputati con l’1,7% dei voti.

L’organizzazione segue un “approccio paneuropeo” in molti settori politici come il cambiamento climatico, la migrazione, la disuguaglianza economica, i conflitti internazionali, il terrorismo e l’impatto della rivoluzione tecnologica sul mercato del lavoro.

Volt vuole rafforzare e riformare l’ Unione Europea e vede la soluzione a molte sfide in una più stretta cooperazione europea. Tra le altre cose, il partito vuole abolire il diritto di veto nel Consiglio Europeo. Volt  vuole che l’Unione Europea diventi climaticamente neutra entro il 2040. A tal fine, il partito vuole promuovere le energie rinnovabili, l’energia nucleare e l’agricoltura circolare . Volt vuole ampliare la Camera dei Rappresentanti da 150 a 250 membri, abbassare l’età del voto a 16 anni ed è favorevole all’introduzione di un reddito di base incondizionato.

 

50PLUS  (50+)

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50PLUS è un partito populista di centro che difende gli interessi delle persone dai 50 anni in su,  attualmente privo di rappresentanti nella Camera Bassa olandese.

Il partito fu fondato nel 2009 e partecipò  per la prima volta alle elezioni nel 2012, ottenendo 2 seggi alla Camera, saliti a 4 nelle elezioni del 2017, rimanendo sempre all’opposizione dei governi guidati da Mark Rutte che si susseguirono negli anni successivi. Il partito ha avuto un rappresentante al parlamento europeo dal 2019 al 2024,  andando a far parte del gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel 2023 50PLUS ha aderito al Partito Democratico Europeo (EDP).  Alle elezioni del 2021 il partito ha ottenuto solo un seggio alla Camera e nessuno a quelle successive del 2023.

Il programma del partito prevede l’abbassamento dell’età pensionabile  l’aumento delle pensioni, la riduzione delle tasse per i pensionati,  l’abolizione della tassa di successione e il rafforzamento del servizio sanitario pubblico, con particolare attenzione alla cura a domicilio e alla riduzione del costo dell’assistenza sanitaria. 

 

Nuovo Contratto Sociale (NSC) 

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Il Nuovo Contratto Sociale (in olandese : Nieuw Sociaal Contract, NSC ) è un partito democristiano fondato dall’ex deputato del dell’Appello Cristiano Democratico (CDA) Pieter Omtzigt, attualmente presente nella Camera Bassa olandese con 19 seggi.

Nel 2021 Omtzigt cerco’ senza successo di scalare la leadership del CDA, il partito con il quale era stato eletto alla Camera dei Rappresentanti.  Dopo un litigio con la dirigenza del partito, lascio’ il gruppo del CDA alla camera, rimanendo deputato come indipendente. Nell’agosto del 2023 fondo’ il Nuovo Contratto Sociale. Alle elezioni del novembre 2023 l’NSC vinse 20 seggi e partecipò ad un governo di coalizione di centrodestra con PVV, VVD e BBB.   Pochi mesi fa Omtzigt si è ritirato dalla politica.

Il partito non ha  un’ideologia ben precisa, si presenta come un partito anti-establishment ed intende concentrarsi sui temi principali del buon governo e della sicurezza sociale.
La sua filosofia politica è comunque simile a quella democristiana  del CDA. Il NSC vorrebbe riformare le istituzioni istituendo una  corte costituzionale e un sistema elettorale regionale simile a quello svedese. Per quanto riguarda la sicurezza sociale, il partito propone di introdurre  un salario minimo per aiutare le persone che vivono a basso reddito.

Sul fronte migratorio, il NSC propone una linea restrittiva: limite di 50.000 ingressi annui e riduzione degli studenti stranieri, privilegiando l’uso dell’olandese nelle università. In ambito ambientale, il partito cerca un equilibrio tra sviluppo dell’energia nucleare, riduzione delle emissioni e tutela dell’agricoltura, settore chiave per l’economia olandese.
Per quanto riguarda l’Europa, il NSC si oppone a un’ulteriore integrazione e chiede maggiore autonomia decisionale per il Parlamento olandese, incluso il potere di veto su leggi UE contrarie ai Trattati. Il partito respinge anche l’idea di un’unione fiscale europea e degli Eurobond.  In politica estera, il NSC conferma l’impegno nella NATO, ma si oppone alla creazione di un esercito europeo.

 

Altri Partiti

Pace per gli Animali (VvD): partito animalista e pacifista di sinistra che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Belang van Nederland (BVNL): letteralmente  “Interesse dei Paesi Bassi”,  partito populista di destra liberista, attualmente senza rappresentanza parlamentare nato nel 2021 da una scissione del Forum per la Democrazia (Fvd). Alle scorse elezioni ha ottenuto lo 0,5% dei voti.

BIJ1: (che in olandese si pronuncia come la parola “bijeen” che significa “insieme”),  partito di sinistra radicale anti-capitalista e anti-razzista, attualmente senza rappresentanza parlamentare, nato nel 2016. Alle scorse elezioni ha ottenuto lo 0,4% dei voti.
Partito Libertario (LP): partito di destra libertario ed euroscettico, fondato nel 1993. Alle ultime elezioni ha ottenuto meno dello 0,1% dei voti
Partito Pirata (PPNL): formazione politica libertaria fautore della democrazia diretta. Alle ultime elezioni si è presentato in una lista assieme al partito dei Verdi, ch ha ottenuto lo 0,1% dei voti.
Partito Nazionale Frisone (FNP): partito regionalista di centrosinistra, senza rappresentanza parlamentare a livello nazionale.
Alleanza Libera (VV): partito libertario, liberale e liberista, che si presenta per la prima volta alle elezioni.
De Linie (DL): partito populista di destra, che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Paesi Bassi con un Piano (PLAN): partito fautore della democrazia diretta. Alle scorse elezioni ha ottenuto meno dello 0,1% dei voti.
Ellect: partito abolizionista.
Partito per lo Stato di Diritto:  (PVDR): partito per la salvaguardia dello stato di diritto.


Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.

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