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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari nei Paesi Bassi. Un’altra vittoria dell’estrema destra di Wilders o l’arrivo di una coalizione centrista?

Partito Socialista (SP)

Socialistische Partij (nl 2006) Logo.svg

Il Partito socialista (Socialistische Partij,  SP) è un partito  populista di sinistra  radicale.  Il partito è attualmente presente nella camera bassa olandese con 5 seggi ed è sempre stato all’opposizione in tutta la sua storia.

Il Partito Socialista fu fondato 1971 come partito maoista denominato Partito Comunista dei Paesi Bassi / Marxista-Leninista (KPN / ML), cambiando l’anno successivo il suo nome in Partito socialista. Nei primi anni della sua esistenza il Partito Socialista era ai margini della vita politica olandese e fino al 1994 non fu in grado di eleggere nessun seggio in parlamento.

Negli anni ’90, con lo spostamento verso il centro del Partito del Lavoro, il Partito Socialista vide aumentare i propri consensi e nel 1994 ottenne i suoi primi due deputati alla camera dei rappresentanti. Negli anni successivi il partito ha aumentato costantemente i propri consensi fino ad arrivare al record delle elezioni del 2006, quando ottenne  il 16,6% dei voti e 25 seggi. Negli ultimi anni il consenso del partito si è stabilizzato poco sotto il 10% dei voti per poi declinare al 6 % alle elezioni del 2021 e al 4% in quelle del 2023.

Il Partito Socialista è la formazione politica più a sinistra nel parlamento olandese. Ideologicamente  il partito si definisce socialista e anticapitalista anche se recentemente si è spostato su posizioni tendenzialmente socialdemocratiche.  I suoi temi centrali sono l’occupazione , il benessere sociale e gli investimenti nella sanità , nell’istruzione pubblica e nella sicurezza pubblica . Il partito si oppone alla privatizzazione dei servizi pubblici ed è critico nei confronti della globalizzazione,  mantenendo un certo scetticismo nei confronti dell’Unione Europea.  In politica estera ha espresso con forza la sua opposizione alla guerra a Gaza e ha espresso sostegno al riconoscimento di uno stato palestinese.  Il leader del partito Dijk, tra gli altri nel partito, ha definito la guerra un genocidio. Dal punto di vista sociale il partito è tendenzialmente conservatore. Oltre a fare campagna per limitare l’immigrazione, l’SP si oppone alle misure sui cambiamenti climatici che considera ingiuste o svantaggiose per la classe operaia.

 

Partito per gli Animali (PvdD)

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Il Partito per gli Animali (Partij voor de Dieren ; PvdD) è un partito di sinistra ambientalista animalista fondato nel 2002 attualmente presente in parlamento con 3 deputati e3 senatori. A livello internazionale il partito è affiliato all’ Animal Politics EU. Il rappresentante del partito nel parlamento europeo fa parte del gruppo The Left.

Il partito ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2003 ed è riuscito ad ottenere per la prima volta dei seggi nel parlamento nazionale nel 2006. Da allora ha sempre fatto parte del parlamento ottenendo il suo record storico nel 2021 con il 3,8% e 6 seggi.  Dal 2014 è presente nel parlamento europeo con un eurodeputato.

L’obiettivo principale del partito è migliorare la vita degli animali e della natura nel suo complesso. Considera l’enfasi costante sulla crescita economica come una delle ragioni principali della mancanza di diritti degli animali e una delle cause dello stato in cui si trova attualmente la natura. Il PdvD richiede che i diritti degli animali siano sanciti nella Costituzione. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio campo d’azione avendo come obbiettivi  la sostenibilità ambientale, l’assistenza sanitaria, gli alloggi e altro ancora. Si batte anche per una settimana lavorativa più breve, per l’abbassamento dell’età per votare a 16 anni e per un reddito di base universale .

L’elettorato del PvdD è composto in maggioranza da donne (stimate al 70%) che vivono in aree urbane mentre ha un sostegno decisamente basso nelle zone rurali, specialmente quelle con grandi industrie agricole, come nella cosiddetta “cintura biblica”.

 

Unione Cristiana  (CU)

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L’ Unione cristiana (ChristenUnie, CU) è un partito centrista democristiano Il partito è presente con 3 seggi nella camera dei rappresentanti e 3 al senato. A livello europeo il partito fa parte del Partito Popolare Cristiano Europeo.

Fondata nel 2000 come fusione di due piccoli partiti protestanti, l’Unione Cristiana ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2002, ottenendo 4 seggi. Da allora è sempre stata rappresentata in parlamento, ottenendo tra i 3 e i 6 seggi alla camera.

Dal 2007 al 2010  l’Unione Cristiana ha fatto parte di un governo di centrosinistra guidato da Jan Peter Balkenende, assieme alla CDA e al Partito del Lavoro. La CU è tornata di nuovo al governo dopo le elezioni del 2017,  in una coalizione quadripartita di centrodestra guidata da Mark Rutte..  Dopo le elezioni europee del 2019 l’Unione Cristiana ha abbandonato il gruppo conservatore al Parlamento Europeo a causa dell’ingresso nel gruppo di partiti di estrema destra, tra i quali il Forum per la Democrazia, entrando a parte di quello del Partito Popolare. Dopo le elezioni del 2021 il partito è rimasto nella coalizione quadripartita guidata da Rutte fino alle elezioni del 2023, quando è passato all’opposizione.

Principalmente un partito protestante, la CU basa le sue politiche sugli insegnamenti della Bibbia.  La Chiesa dovrebbe diffondere la Parola di Dio, mentre lo Stato dovrebbe semplicemente sostenere la moralità pubblica. Lo Stato dovrebbe rispettare la religione dei suoi cittadini. Altri principi cristiani, come l’amore per il prossimo e la tutela della Terra, hanno tuttavia dato al programma politico della CU un orientamento di centrosinistra.  L’Unione Cristiana, infatti, tradizionalmente un partito di destra conservatore, si è spostata negli anni verso posizioni centriste,  con posizioni progressiste su questioni economiche, sull’immigrazione e sulla difesa dell’ambiente. La filiale olandese di Greenpeace ha definito la CU come il partito politico più verde del paese.  Il partito tuttavia mantiene posizioni più socialmente conservatrici su questioni come l’ aborto, l’ eutanasia, la legalizzazione delle droghe leggere, la ricerca sulle cellule staminali e il matrimonio omosessuale. Il partito è favorevole all’Unione Europea per garantire pace e prosperità e per contrastare l’influenza di Russia e Cina, ma allo stesso tempo è critico nei confronti di diverse politiche dell’UE che ritiene antidemocratiche.

L’elettorato della CU è concentrato principalmente tra i fedeli delle varie chiese riformate olandesi,  che vivono nei piccoli distretti rurali della cosiddetta “Bible Belt” olandese.  Recentemente il partito ha visto aumentare il suo consenso anche dai cristiani di origine immigrata, che risiedono principalmente nelle grandi città.

 

Partito Politico Riformato (SGP)

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Il Partito politico riformato (in olandese Staatkundig Gereformeerde Partij , SGP) è un partito di destra cristiano-conservatore calvinista  ortodosso, attualmente presente con 3 seggi alla camera e 1 al senato olandese.  Il termine Riformato non è un riferimento alla riforma politica, ma è un sinonimo di Calvinismo, un ramo importante del protestantesimo . Fondato nel 1918, l’SGP è il più antico partito politico dei Paesi Bassi ed è stato all’opposizione per tutta la sua esistenza.  Il partito ha un eurodeputato che siede nel gruppo del Partito Popolare Europeo.

L’SGP nacque da una scissione di alcuni membri del Partito Protestante Anti-Rivoluzionario (ARP)  che si opponevano al diritto di voto per le donne e all’alleanza dell’ARP con i partiti cattolici.  Il partito fu guidato fino al 1945 dal pastore protestante Gerrit Hendrik Kersten,  che immaginava un’Olanda “senza cinema , sport, vaccinazioni e sicurezza sociale”.

Il partito ottenne il suo primo seggio in parlamento nelle elezioni del 1922 e da allora è sempre rimasto in parlamento, ottenendo sempre intorno al 2% dei voti e tra i 2 e 3 seggi, restando all’opposizione. Il SGP è stato fino al 2006 uno dei pochi partiti politici al mondo dove alle donne era vietato ricoprire incarichi di partito. Solo nel 2014 ha eletto per la prima volta una donna in un consiglio comunale.

Dal punto di vista ideologico l’SGP afferma di volere un governo basato sugli insegnamenti biblici, tuttavia difende la separazione tra Chiesa e Stato affermando che abbiano ruoli distinti nella società.  Il partito si oppone alla libertà di religione ma difende invece la libertà di coscienza.  Una caratteristica fondamentale della sua ideologia è il considerare uomini e donne intrinsecamente diversi dal punto di vista sociale, per cui solo i maschi dovrebbero occuparsi di politica, atteggiamento modificato solo negli ultimi anni. Basandosi sui precetti biblici , il partito è favorevole alla reintroduzione della pena di morte nei Paesi Bassi,  il sostegno finanziario per le famiglie numerose, e la riduzione al minimo delle attività lavorative la domenica.  In politica estera, il PSC chiede una riforma radicale dell’Unione europea e si oppone a qualsiasi ulteriore espansione politica o geografica dell’UE.  Ritiene in ogni caso fondamentale l’appartenenza dei Paesi Bassi al sistema di difesa della NATO. Il SGP è critico nei confronti dell’Islam ,  sebbene i musulmani siano stati visti anche come alleati contro il secolarismo e negli ultimi anni si è spostato su posizioni filo-israeliane.

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