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IL GIRAMONDO – Elezioni in Israele: “davka” Netanyahu

I SONDAGGI E I POSSIBILI SCENARI POST ELETTORALI

In Israele sono circa una decina le case sondaggistiche che hanno pubblicato sondaggi per queste elezioni.

I sondaggi danno un panorama politico ancora molto frammentato. Rispetto alle 10 liste rappresentate nel parlamento uscente, stavolta il numero potrebbe salire fino a 14.  L’Alleanza Bianco-Celeste potrebbe arrivare in testa con 30-32 seggi rispetto agli 11 di Yesh Atid. Il Likud seguirebbe a ruota, con 28-30 seggi,  avvicinandosi ai 30 del 2015. In netta calo il Labour con 8-9 seggi rispetto ai 24 ottenuti dall’Unione Sionista nel 2015. Per quanto riguarda i 4 partiti arabi, rispetto ai 13 seggi uscenti, 7-8 dovrebbero andare alla lista Hadash-Ta’am, mentre non è chiaro se la lista Ra’am Balad possa superare la soglia di sbarramento per ottenere 4 seggi.  Stabile Meretz che dovrebbe ottenere 5-6 seggi rispetto agli attuali 5.  Kulano dovrebbe dimezzare i seggi, passando da 10 a 4-5. In calo anche Yisrael Beiteinu, che dai 6 seggi che aveva, passa a 4  e rischia di non superare la soglia di sbarramento.  Gesher, che è nata da una scissione di Yisrael Beitenu, difficilmente potrà riuscire ad entrare nella Knesset. Stabile la situazione dei partiti religiosi, Shas dovrebbe perdere un seggio, da 7 a 6,   che però potrebbe essere recuperato da Giudaismo Unito nella Torah.  Per quanto riguarda l’estrema destra, rispetto agli 8 seggi che aveva La Casa Ebraica, l’Unione dei Partiti di Destra ne potrebbe riconquistare da 5 a 7, mentre altrettanti andrebbero alla “Nuova Destra” di Naftali Bennett. Infine Zehut, il nuovo partito della destra liberista,  potrebbe prendere da 4 a 6 seggi.

In conclusione, nonostante il Likud probabilmente arriverà secondo dietro all’Alleanza Bianco-Celeste, nonostante Netanyahu abbia problemi con la giustizia e vari scandali personali, nonostante il fatto che la destra sia frammentata in 8 partiti concorrenti  che si odiano a vicenda, nonostante la voglia dell’elettorato di un cambiamento nella  politica Israeliana, nonostante tutto questo è molto probabile che Netanyahu torni  ad essere per la quinta volta primo ministro.  “davka” Netanyhau.

 

Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dal nostro egregio collaboratore Skorpios.

Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni presidenziali in Indonesia del 17 Aprile e quelle parlamentari del 28 Aprile in Spagna.

McFabbio2

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